Non c’è due senza tre, ed il quattro vien da sé. E così, dopo il rinvio già annunciato di Psg-Montpellier e Toulouse-Lyon, ecco la terza e la quarta gara di questo weekend di Ligue 1 rimandata a data da destinarsi: si tratta di Monaco-Nizza e Saint-Etienne-Olympique Marsiglia. Vi spieghiamo i motivi di questa decisione.

PERCHÉ?

Si dice che il calcio non sia solo uno sport così come si ripete che la politica non sia soltanto amministrazione e organizzazione della costituzione. Già si sapeva, e in questi ultimi giorni ne abbiamo avuto la conferma: ennesima partita di calcio rinviata per questioni politiche. Di ordine pubblico per la precisione, visto il caos generato in Francia nelle ultime settimane dalle protesta dei gilets jaunes, i cosiddetti “gilet gialli”.

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Questo è – molto in sintesi – quello che vuole la gente che da giorni sta scendendo in piazza. Più che legittimo contestare una decisione politica, sebbene il modo di farlo stia prendendo una piega molto pesante, dato che i manifestanti stanno creando non pochi disagi, per quanto riguarda la vita quotidiana dei cittadini e soprattutto la viabilità francese. Poi al solito ci sono episodi che vanno oltre, ovvero atti più “brutali” quali rompere vetrine dei negozi o ribaltare, o addirittura dare fuoco alle macchine dei civili.

Non siamo ai livelli della presa della Bastiglia di fine Settecento, certo, ma poco sembra mancarci. Per questo, in Francia le autorità, dalla polizia del più piccolo sobborgo fino al presidente della Repubblica Macron, hanno iniziato a preoccuparsi, prendendo precauzioni. Prendere cautele in questo caso, su ogni campo, è una mossa astuta per creare altre problematiche (delle quali non c’è ovviamente bisogno), a cominciare dal calcio, che essendo una vetrina mondiale diverrebbe utile ai protestanti per ampliare le loro motivazioni.

Ecco così spiegato il rinvio di Monaco-Nizza e Saint-Etienne-Olympique Marsiglia, arrivati uno dopo l’altro. E non ci sorprenderemmo se ne arrivassero degli altri nelle prossime ore. La repentina istanza è arrivata in giornata su richiesta della Prefettura, poi condivisa in toto dall’associazione organizzatrice della Ligue 1. D’altronde, la sicurezza viene prima di tutto.