Oggi è la vigilia di Juve-Inter, un match dall’importanza storica e che sarà – soprattutto per i nerazzurri- già decisivo: con una sconfitta, infatti, gli uomini di Spalletti finirebbero a -14 dalla Juve che, invece, potrebbe già ammazzare il campionato.

Per questa supersfida Numero Diez ha deciso di portare due grandi esclusive, due interviste doppie a personaggi dello sport che manifestano pubblicamente la loro fede per le due squadre che domani sera daranno vita al 171° Derby d’Italia.

Abbiamo intervistato due giornalisti di Mediaset: da una parte Gianni Balzarini, storico inviato di Premium Sport (che da quest’anno non esiste più) e fedelissimo juventino; dall’altra Christian Recalcati, telecronista nerazzurro per anni nelle file di SportMediaset.

L’INTERVISTA DOPPIA

Domani sera sarà ancora Juve-Inter; cosa rappresenta e cosa significa per voi questa sfida?

Balzarini
“Juve-Inter rappresenta come ogni anno una sfida affascinante, bellissima, perchè si affrontano le due squadre più rappresentative d’Italia. Vuoi perchè a volte ha deciso delle stagione, vuoi perchè a volte è stata segnata da episodi arbitrali; è una partita che ha la stessa identica passionalità di un Derby.”

Recalcati
“Per noi nerazzurri è la partita dell’anno, come sempre: non avendo avuto la Champions negli ultimi anni questa è diventata la partita pià importante della stagione. È una sfida che sento parecchio, anche se, quest’anno come non mai, la Juve è la superfavorita.”

L’ultima Derby d’Italia, una partita epica che verrà ricordata a lungo.

 

Come vedete queste due squadre? Ci fate un pronostico?

Balzarini
“Un pronostico per questa partita è impossibile: sono match da tripla, se dovessi giocare una schedina non si può rischiare il risultato fisso. Come ci arrivano le due squadre secondo me? La Juve sta bene, sicuramente, in questo momento sembra una macchina infermabile; l’Inter sembra essersi parzialmente ripresa dopo la batosta di Bergamo, ma il suo difetto è una costante mancanza di continuità: nel momento in cui deve fare un salto di qualità, cade. Il distacco dalla Juve è notevole, per loro è quasi la partita della vita.

Recalcati
“L’Inter arriva da un periodo nel quale i risultati non sono entusiasmanti: tutti dicono che in casa della Roma puoi pareggiare, è vero, ma non con questa Roma, soprattutto vedendo le tante pedine che mancavano ai giallorossi. La prestazione col Tottenham non la calcolo nemmeno, visto che siamo andati lì con una mentalità perdente, giocando per lo 0-0 che non è arrivato. La Juve è in una forma smagliante, controlla le partite: la vedo grigia.”

Quale Juve-Inter ricordate con più emozione?

Balzarini
“Ho tanti bei ricordi delle sfide con l’Inter: ricordo il gol di Del Piero a San Siro con la linguaccia, ricordo la forte scossa che ci diede Stramaccioni vincendo allo Stadium, la serata di Iuliano-Ronaldo…ci sono tanti momenti positivi e non che porto con me, una partita in particlare è difficile da scegliere.”

Recalcati
“Ci sono tante partite che ricordo con piacere. Mi sono emozionato con la vittoria di Stramaccioni allo Stadium, dopo aver rimontato il gol di Vidal – in fuorigioco – subito dopo pochi secondi; mi ricordo molto bene anche la vittoria per 2-0 a San Siro dopo la consegna del Pallone d’Oro a Ronaldo, quello vero (ride, ndr). Non posso però tralasciare la vittoria con i gol di Eto’o e Maicon, che fece un gol pazzesco.”

In questi giorni social media e giornali stanno semplificando questo Juve-Inter ad un duello Ronaldo-Icardi. Questa semplificazione è così veritiera o le due squadre sono indipendenti da questi giocatori?

Balzarini
“A me non è mai piaciuto ridurre delle partite a duelli tra giocatori, perchè poi le previsioni vengono smepre disattese. Magari domani segnano Skriniar, Bonucci o Chiellini: tutte i pronostici possono crollare. Detto questo, sono due giocatori che stanno dando una grandissima impronta alle rispettive squadre, però non penso che si possa ridurre uno Juve-Inter ad un Ronaldo-Icardi. Se invece domani segneranno entrambi allora sì che saranno imprescindibili, però – almeno per ora – non lo sono.

Recalcati
“L’Inter dipende tanto da Icardi. Non riesco a capire come alcuni interisti possano criticare Mauro, che quest’anno ha fatto 8 gol e 3 assist nelle 11 partite giocate, tra l’altro non partendo benissimo: da quando ha iniziato a carburare sta facendo la differenza. Se giochi bene e c’è lui davanti, il gol arriva; se giochi bene ma lui in panchina non segnamo. Ronaldo invece ha cambiato la Juve, dandole quella calma che prima in casa bianconera mancava.”

Sulle fasce sarà sfida tra ex: Cancelo da una parte, Asamoah dall’altra. Secondo voi che cambiamenti hanno subito nelle loro nuove squadre? Come si sono adattati?

Balzarini
Io credo che l’Inter non rimpianga Cancelo e la che Juve non rimpianga Asamoah. Detto questo, penso che tutti gli interisti riconoscano di aver ceduto alla Juve un grande giocatore e che gli juventini riconoscano che un ottimo terzino come Asamoah sia stato lasciato ai rivali nerazzurri; l’ha detto anche Allegri stamattina, Kwadwo è uno degli esterni più forti del nostro campionato. Su Cancelo c’è poco da dire, insieme a Ronaldo penso che sia stato l’acquisto più importante di quest’anno, fa veramente la differenza.”

Recalcati
“Sai, giocare alla Juventus è molto più facile, perchè nell’Inter anche se sei avanti 2-0 devi stare concentrato fino all’ultimo perchè la rimonta avversaria è dietro l’angolo. Asampah si è trovato un po’ spaesato, però ha portato quella mentalità juventina che non ti fa mollare per 95 minuti, che ti fa correre senza pause nell’arco di una partita. A Cancelo non si può dire nulla, già l’anno scorso quando arrivò all’Inter dissi che si sarebbe rilevato nostra perla: così è stato. Deve migliorare nella fase difensiva, ma può anche non farlo: io ricordo Cafù, Roberto Carlos e Maicon, che coprivano poco ma erano dei fuoriclasse. Cancelo è esattamente così, e probabilmente è il miglior terzino destro al mondo.

Ringraziamo Gianni Balzarini e Christian Recalcati per la disponibiltà dimostrata fin da subito e per la grande chiarezza espositiva con la quale ci hanno esposto le loro idee.