Di nuovo Portogallo-Italia. Stavolta però non si tratta di un match tra nazionali con in palio i tre punti, probabilmente ci si sta giocando molto di più: gioventù, talento e futuro. In particolare ad essere molto caldo è l’asse Lisbona-Torino e il protagonista di questa nuova trattativa è il 21enne Ruben Dias del Benfica.

A completare l’intrigante triangolo ci sono il suo procuratore Jorge Mendes e la lungimirante Juventus, con lo sguardo sempre rivolto a una nuova rivoluzione. Il curriculum del giocatore inizia ad essere sempre più importante e le brillanti prestazioni sono sotto gli occhi di tutti. Ecco perchè non bisogna meravigliarsi dell’inserimento last minute dell’Arsenal, pronto a soffiare Ruben Dias alla Vecchia Signora.

PILAR NA SELEÇAO

Per entrare nel mondo di Ruben Dias bisogna partire dalla storia recente del suo viaggio nel grande calcio, per capire che il portoghese ha tutte le carte in regola per diventarne un protagonista. Dias è a tutti gli effetti l’esponente della rinascita del Benfica e della Nazionale, nonché uno dei migliori talenti delle rispettive next generation. In particolare, dopo la nefasta spedizione russa del Portogallo, l’allenatore Fernando Santos ha optato per l’apertura di un nuovo ciclo e ha selezionato diversi volti nuovi provenienti dai giovani serbatoi portoghesi.

Tra questi, Ruben Dias è stato l’unico a partire da titolare in tutte e 6 le partite post-Russia: ciò gli ha permesso di superare il precedente record della stella del Benfica Humberto Coelho, che alla stessa età collezionò 4 presenze consecutive. In questa prima serie di partite, il Portogallo ha incassato appena cinque goal e ha dimostrato grande solidità nelle grandi sfide con Italia e Croazia. Uno straordinario contributo di Dias che ha già conquistato il cuore dei tifosi.

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 L’AQUILA SPICCA IL VOLO

La giovanissima carriera di Ruben Dias nasce e decolla in Portogallo, il paese che gli ha dato i natali. Arrivato nel 2015 nel Benfica B, esordisce il 30 Settembre nel pareggio contro il Chaves per 1 a 1. Una data fondamentale perchè segna il passaggio nel calcio professionistico e l’ingresso nel mondo dei grandi. Da quel giorno il centro della difesa diventa la sua seconda casa, interpreta il ruolo con una personalità fuori dal comune, tanto da convincere in poco tempo la società a trasferirlo in prima squadra.

In due anni colleziona 55 presenze e il 16 Settembre 2017 raggiunge il sogno di ogni bambino portoghese: debuttare in Liga Nos con la maglia della Aguile. La prima partita ha il sapore amaro della sconfitta sul campo del Boavista ma la sua prestazione convince il tecnico a mandarlo nuovamente in campo. Dias inizia a trovare la continuità che gli permette di mostrare al meglio le sue qualità e a fine stagione, oltre ad aver ottenuto la bellezza di 24 presenze, può vantare anche l’esordio in Champions League contro il Manchester United.

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ROCCIOSO ED ELEGANTE

Due aggettivi che meglio non potrebbero descriverlo. Ruben Dias, dall’alto dei suoi 187 cm, abbina grande forza a un piede molto educato e una straordinaria reattività. Il classico difensore da affiancare a giocatori di grande stazza che dominano l’area di rigore ma che a campo aperto faticano contro i giocatori più rapidi. Il tecnico Rui Vitoria ha individuato il Jardel il suo compagno di reparto ideale, una coppia solida che in più occasioni ha salvato la squadra.

Per le Aquile infatti è un periodo opaco: in campionato la vetta è distante quattro punti, la quarta posizione attuale escluderebbe il Benfica dalla Champions League. Il fondo è stato toccato a Monaco, dopo la debacle per 5-1 contro il Bayern. A fine partita Ruben Dias ha rilasciato dichiarazioni da vero leader, dimostrando grande personalità dentro e fuori dal campo, soprattutto dopo un match così deludente:

“E’ stata una partita difficile, non ci siamo dimostrati all’altezza della gara e non ci siamo fatti trovare pronti nei duelli. È davvero un momento molto difficile per noi. Adesso dobbiamo unirci e continuare a lavorare. Siamo tristi  fare qualcosa per svoltare la stagione”

Parole dure ma allo stesso tempo stimolanti per tutto il gruppo. Probabilmente lascia stupore sentirle da un giovane che è si è aggregato alla squadra da poco più di un anno, eppure i tifosi lo adorano già come se fosse un veterano. Qualcuno parla già della possibilità che diventi il prossimo grande capitano del Benfica, ma le sirene del mercato suonano molto forte al suo orecchio.

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JUVE IN POLE, L’ARSENAL CERCA IL SORPASSO

Le trattative non si fermano mai, soprattutto in questa fase di avvicinamento alla sessione invernale. La Juventus ha gli occhi da tempo sul gioiellino del Benfica e sogna di chiudere questa trattativa per aggiungere un altro tassello importante alla rosa, in particolare alla difesa, ad oggi il reparto più attempato.

La società avrebbe il benestare di mister Allegri, favorevole all’acquisto del giocatore per la prossima estate. In questa prospettiva, il classe ’97 avrebbe l’opportunità di giocare per una delle squadre più forti d’Europa. Inoltre il portoghese verrebbe schierato spesso al fianco di Bonucci o Chiellini, imparando i segreti del mestiere da chi ha esperienza da vendere.

Tra le parti ci sarebbe già stata una prima chiacchierata in occasione del Gran Galà del Calcio a cui era presente il procuratore del giocatore, Jorge Mendes. Ad oggi però si tratterebbe solo di un rapido sondaggio e nulla più. Quel che preoccupa è sicuramente l’interesse dell’Arsenal: Emery stima molto il giocatore e farà di tutto per portarlo a Londra. I Gunners hanno bisogno di rimpiazzare Koscielny e in questa stagione sono stati troppe le reti subite, per questo c’è bisogno di qualcuno che dia sicurezza al reparto.

Quello tra Juve e Arsenal sarà un duello di fuoco, il Benfica spera di trattenere il giocatore e farne di lui una bandiera. Non c’è nulla da fare, ormai sono tutti pazzi di Ruben Dias!

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