Oggi è il giorno di Juve-Inter, un match dall’importanza storica e che sarà – soprattutto per i nerazzurri- già decisivo: con una sconfitta, infatti, gli uomini di Spalletti finirebbero a -14 dalla Juve che, invece, potrebbe già ammazzare il campionato.

Per questa supersfida Numero Diez ha deciso di portare due grandi esclusive, due interviste doppie a personaggi dello sport che manifestano pubblicamente la loro fede per le due squadre che domani sera daranno vita al 171° Derby d’Italia.

Ieri abbiamo sentito i pareri di due giornalisti, Gianni Balzarini e Christian Recalcati.

Oggi è il turno di due giocatori: da una parte Alessandro Birindelli, ex Juve con quasi 200 presenze in bianconero tra il 1997 e il 2008; dall’altra Sandro Mazzola, storico capitano del’Inter e considerato uno dei più forti giocatori della storia del calcio italiano.

L’INYERVISTA DOPPIA

Questa sera sarà ancora Juve-Inter; cosa rappresenta e cosa significa per voi questa sfida? Cosa prova un calciatore?

Birindelli
“Juve-Inter significa partite di altissimo livello, ad alta tensione e che tutti i giocatori vorrebbero giocare: non c’è nemmeno bisogno che gli allenatori incitino troppo la squadra, l’adrenalina è già alle stelle. I miei scontri con l’Inter son sempre sempre stati match tirati, combattutti, spero che sia cpsì anche stasera.”

Mazzola
“Juve-Inter è la partita che ti cambia la stagione: dovevamo vincere per arrivare in alto, ma se perdavamo dovevamo ricominciare da capo. Ogni anno è sempre stato così, dopo un po’ ci fai l’abitudine.”

Juventus-Inter del 2009, partita dalle mille emozioni.

Quale Juve-Inter ricordate con più emozione?

Birindelli
“Devo dirti la verità: le partite con l’Inter le ricordo tutte con grande piacere, sia quelle vinte che quelle perse: ricordo che fu emozionante la partita di San Siro nella quale eravamo in vantaggio per 2-0 ma Seedorf portò il risultato sul 2-2 con due gol spettacolari. È una partita dai mille volti dove piò scaturire qualsiasi risultato.”

Mazzola
“Ricordo perfettamente un Juve-Inter 9-1 (ride, ndr). Quella partita fu qualcosa di indescrivibile, incredibile. Noi eravamo solo dei ragazzi, loro erano la grande Juventus: non avevano nemmeno voglia di giocare contro di noi. Il pubblico perà inizio ad urlare dalle tribune, così loro iniziarono a giocare seriamente e…ne prendemmo 9.”

Come vedete queste due squadre? Ci fate un pronostico?

Birindelli
“Sulla carta vedo leggermente avvantaggiata la Juve, sia per la crescita che sta facendo in questi anni ma anche per il momento di forma smagliante che sta attraversando. Dall’altra parte però c’è un’Inter che sta cercando una continuità e che la sta trovando, è una squadra che vedo più solida e con più idee rispetto agli anni scorsi. Bisogna dare tempo a Spalletti e al progetto della dirigenza.”

Mazzola
“Pronostici non ne faccio mai, penso ma non dico! Per me quasi non vale, la Juve è veramente troppo forte quest’anno; però sono partite che sfuggono ad ogni considerazione. Bisognerebbe partire concentrati fin dal primo minuto, perchè se si inzia a sbagliare già dall’inizio il morale finisce sotto i piedi, mentre se parti con la mossa giusta la squadra si carica e si fa una bella partita”

In questi giorni social media e giornali stanno semplificando questo Juve-Inter ad un duello Ronaldo-Icardi. Questa semplificazione è così veritiera o le due squadre sono indipendenti da questi giocatori?

Birindelli
“Assolutamente! Inter e Juve hanno dimostrato che anche senza questi due giocatori possono e sanno far male; è chiaro che Icardi e Ronaldo sono due top player che sanno risolverti da soli una partita difficile, magari bloccata sullo 0-0, con dei lampi di genio che a pochi altri riescono.”

Mazzola
“Secondo me no. Se non hai una squadra compatta e ben costruita non vai da nessuna parte, non basta un giocatore solo per vincere un campionato. Poi chiaro, loro sono le ciliegine sulle torte delle due formazioni, sanno fare la differenza e la sapranno fare anche stasera. Sarà un duello a distanza interessante.”

Sulla fascia destra bianconera c’è l’ex di turno, tanto amato e desiderato da entrambe le tifoserie: Joao Cancelo. Ieri i nostri intervistati ci hanno parlato di quanto sia decisivo e di come sia probabilmente il miglior terzino al mondo; siete d’accordo?

Birindelli
“In estate, appena Cancelo approdò alla Juve, dissi a voi di Numero Diez che sarebbe diventato un terzino completo solo se fosse migliorato in fase difensiva; questo cambiamento sta avvendendo, e anche velocemente. Ho visto molti miglioamenti in lui, lo vedo più sicuro in fase difensiva, è più sicuro. Cancelo è uno degli acquisti più importanti, insieme a Ronaldo e Pogba, della gestione Marotta.”

Mazzola
“Sia Cancelo che l’altro ex, Asamoah, stanno facendo passi avanti nelle loro nuove squadre, Cancelo non è ancora pronto per essere definito il miglior terzino del mondo, ma tra un po’ potrebbe cambiare la cosa. Posso dire, però, che sta migliorando veramente tanto alla Juve e che all’Inter manca molto.”

Ringraziamo Alessanro Birindelli e Sandro Mazzola per la disponibiltà dimostrata fin da subito e per la grande chiarezza espositiva con la quale ci hanno esposto le loro idee.