Manca un mese all’apertura della finestra invernale di calciomercato, tante squadre di Serie A hanno già iniziato a muoversi per regalarsi colpi importanti a gennaio. Noi di Numero Diez abbiamo voluto scambiare quattro chiacchiere con Niccolò Ceccarini, noto giornalista esperto di mercato, per approfondire al meglio tutte le possibili operazioni delle squadre italiane.

Partiamo dalla Juventus: i campioni d’Italia da anni ci hanno abituato ad un mercato invernale sottotraccia, senza grossi colpi di scena. Secondo lei sarà così anche quest’anno? Oppure qualcosa di concreto si muoverà? Penso, per esempio, al discorso legato al Pogba-bis.

Io penso che a gennaio non ci dovremo aspettare grandissime cose dal mercato della Juventus. I bianconeri stanno ponendo le basi per lavorare per giugno, è una squadra completa in ogni reparto che non ha bisogno di intervenire. Un’operazione come quella di Pogba è un’operazione che si imposta per giugno. Se dovesse succedere già a gennaio sarebbe clamoroso. La situazione Pogba-Juventus rimane comunque da monitorare.

Alle inseguitrici dei bianconeri, Napoli e Inter, secondo lei manca qualcosa? Le due squadre si stanno già muovendo per gennaio oppure rimanderanno i discorsi a giugno, cercando di concludere al meglio la stagione con la rosa attuale?

L’Inter a giugno acquisterà un grande centrocampista, potrebbe essere Modric che si svincolerà. Un altro nome potrebbe essere quello di Milinkovic, ma anche Barella rientra in questa lista. A gennaio invece è difficile migliorare la squadra, quindi credo che i nerazzurri rimarranno così. La priorità adesso è rinnovare il contratto a Icardi e magari provare a blindare Skriniar, una situazione comunque non semplicissima. Lo slovacco ha una valutazione ormai vicina ai 100 milioni di euro e ci sono tante squadre interessate a lui. Anche il Napoli al 99% rimarrà così, poi il mercato è strano e può succedere di tutto. Anche per i partenopei la priorità è il rinnovo di un contratto, in questo caso quello di Zielinski, e magari anche al direttore sportivo Cristiano Giuntoli.

Un nome interessante potrebbe essere quello di Tonali, centrocampista classe 2000 del Brescia, conteso proprio da Napoli e Inter. Quale delle due è più vicino al gioiello del presidente Cellino?

Qui va fatto un discorso più completo e più ampio. E’ difficile che Tonali si sposti a gennaio dal Brescia e secondo me si sposterà a giugno. Ciò non toglie che ci saranno alcuni club disposti subito a provarci nel mercato invernale, anche per trovare un accordo e concluderlo in maniera definitiva in estate. La cessione di Tonali dipenderà molto anche dal Brescia: venderlo adesso vorrebbe dire ricavare una cifra importante, ma aspettando qualche mese in più la cifra guadagnata potrebbe essere ancora più grande. Soprattutto se si dovesse scatenare un’asta, tutto ciò andrebbe proprio a favore della società di Cellino.

La Roma in questo inizio di stagione non ha convinto, Monchi si muoverà a gennaio per regalare qualche giocatore importante a Di Francesco? Magari un centrocampista già pronto con esperienza internazionale.

Che alla Roma manchi un centrocampista è sotto gli occhi di tutti. Bisogna vedere se andranno su un giocatore più esperto oppure no, dipende molto dalle occasioni. Per esempio Herrera del Porto è un’occasione di mercato perché il giocatore va in scadenza di contratto e quindi andare a prenderlo è un’operazione sì costosa, legata all’ingaggio, ma vantaggiosa a livello di cartellino. Van de Beek invece costerebbe tantissimo, anche perché oltre ad essere un giovane di prospettiva siamo a metà stagione e difficilmente l’Ajax vorrà privarsene. Secondo me ai giallorossi serve un centrocampista di esperienza, anche se loro guardano anche al futuro e non solo all’immediato. Se dovesse uscire un difensore, penso per esempio a Marcano che sta trovando poco spazio, allora potrebbero guardare anche ad un altro ingresso. So che Nastasic piace molto, ma lo Schalke 04 chiede comunque una cifra importante. Alla Roma servirà molta abilità in questo mercato di gennaio, però un centrocampista secondo me arriverà.

Il Milan nelle ultime settimane ha perso tanti giocatori per infortunio, inoltre c’è da aspettare la risposta sul piano del fair play finanziario. I rossoneri quali operazioni cercheranno di concludere? Una pista interessante potrebbe condurre a Sensi.

Sensi è un giocatore molto importante per il Sassuolo. E’ un centrocampista che fa girare l’intera squadra, i neroverdi stanno facendo un buonissimo campionato e difficilmente lo lasceranno andare via. C’è da vedere anche quanto è disposto il Milan a mettere sul piatto. Un’operazione come quella di Sensi comporterebbe dei costi bassi per l’ingaggio, ma un esborso notevole sul piano del cartellino. L’altro nome caldo per il centrocampo lo conosciamo tutti ed è quello di Fabregas. E’ un giocatore che va in scadenza di contratto e rappresenta per il Milan una grossa opportunità. Io so che per Fabregas stanno parlando, proprio per capire i margini di questa operazione. Lo stesso discorso vale per il difensore: si va da Rodrigo Caio a Cahill fino agli altri nomi che sono venuti fuori. Secondo me Cahill il Chelsea lo potrebbe cedere. Bisogna vedere quali margini di manovra avrà il Milan. In tutto questo ci siamo dimenticati che il Milan ha già fatto un esborso importante, assicurandosi Paquetá per circa 30 milioni di euro. Aspetteremo la sentenza per capire come si muoverà il Milan, ma quasi sicuramente i rossoneri compreranno un difensore e un centrocampista.

Come vede la situazione legata al ritorno di Ibrahimovic? Negli ultimi giorni lo svedese sembra essersi allontanato…

Il Milan a livello offensivo ha già Higuain e Cutrone, è chiaro che sono due giocatori importanti con un certo peso. Se ce ne fosse un terzo andrebbe tutto a favore del Milan. Ibrahimovic tornerebbe volentieri a Milano, infatti è stato cercato anche durante l’ultima estate prima di concludere l’affare Higuain. Forse, in  questo momento, le priorità sono altre, cioè andare ad acquistare un difensore ed un centrocampista. Vediamo perché su Ibra è una situazione sempre in evoluzione. In questa fase, prima dell’apertura del mercato, è difficile dare un’interpretazione di quello che può succedere. Su Ibrahimovic bisogna sempre tenere le antenne dritte, perché le cose si possono riaccendere in qualunque momento.

Passando al mercato delle squadre di fascia media: Fiorentina, Toro e Samp di cosa hanno bisogno secondo lei? Almeno una di queste squadre si sta già muovendo per regalarsi qualche colpo importante o è ancora tutto in fase di stallo?

Io penso per esempio che la Fiorentina prenderà un attaccante, non so in questo momento quali possano essere gli scenari. Potrebbe uscire Thereau ed è una situazione da tenere sotto controllo. Un profilo da monitorare è quello di Sansone del Villareal, che sta trovando poco spazio. Muriel potrebbe essere un’altra soluzione perché anche lui al Siviglia non ha un grandissimo minutaggio. Poi c’è da capire cosa succede con Gabbiadini. Sta facendo un’esperienza importante in Premier, ma se dovesse capitare un’occasione un club italiano potrebbe anche fare un tentativo, c’è da vedere le richieste del Southampton. Per la Sampdoria, invece, bisogna vedere cosa succede con Kownacki. Se dovesse uscire allora arriverebbe un altro attaccante. Il Cagliari è un’altra squadra che si muoverà per acquistare un centrocampista come sostituto dell’infortunato Castro. Per concludere, anche la Lazio si muoverà per l’acquisto di un centrocampista, nello specifico un esterno destro adatto per il modulo di Inzaghi. Si parla di Darmian, anche di Lazzari, ma secondo me arriverà un giocatore straniero. Lainer del Salisburgo è un nome da monitorare. In Italia è difficile pescare bene in questo momento, proprio perché se vai dalla SPAL a gennaio verrà chiesta una cifra molto importante per un loro giocatore fondamentale. Poi se dovesse uscire Caceres, allora andrebbe sostituito con un altro difensore centrale.

Come vede la situazione legata a Mario Balotelli, potrebbe esserci un suo ritorno in Italia già a gennaio?

Se ne è parlato molto anche in estate, per esempio con il Parma prima che prendessero Gervinho. Dipende molto dal giocatore, se è pronto per una nuova sfida e se reputa conclusa la sua avventura al Nizza. E’ un giocatore dalle potenzialità importantissime ed ha bisogno in questo momento di trovare un’occasione che gli permetta di diventare un protagonista. Poi c’è anche il discorso legato all’ingaggio che crea diverse difficoltà. E’ una situazione difficile, deve essere anche lui pronto ad accettare una sfida che lo intrighi e che gli dia motivazioni. Non mi sento ecco di escludere che possa tornare in Italia a gennaio, non sono certo che lo farà, ma secondo me ne riparleremo.

Ultima domanda su Udinese e Genoa: due squadre che, dopo un buon inizio, si ritrovano immischiate nella lotta salvezza. Secondo lei c’è qualche possibilità che a gennaio vengano ceduti i pezzi pregiati delle rispettive squadre? Mi riferisco in particolare a De Paul e a Piatek.

De Paul direi proprio di no. L’Udinese se pianifica una cessione importante, di solito, la pianifica per giugno. L’argentino in questo momento è un giocatore che sposta gli equilibri, per loro è troppo fondamentale. Per quanto riguarda Piatek solito discorso. E’ vero che il Genoa in passato a gennaio ha venduto giocatori importanti, per esempio la cessione di Perotti alla Roma. Al momento mi sento di dire che Piatek concluderà la stagione al Genoa, poi con molte probabilità partirà durante l’estate. Anche per lui credo sia importante rimanere, il Genoa gli permette di giocare con continuità e se ritorna a segnare come all’inizio di stagione arriverà a valere ancora di più, a quel punto poi le offerte non mancheranno.

Si ringrazia ancora una volta il signor Ceccarini per la disponibilità e per il suo tempo concesso.