Il Perugia di Alessandro Nesta si sta confermando nei piani alti della classifica di Serie B, l’obiettivo del Grifone è quello di centrare la qualificazione ai play-off e vincerli per risalire in Serie A. Una grossa mano la sta dando Luca Vido, attaccante classe ’97 arrivato in estate in prestito dall’Atalanta.

In molti pensavano che, dopo l’esperienza dello scorso anno a Cittadella, Vido sarebbe rimasto a Bergamo per giocarsi le sue carte in Serie A. Complice l’esplosione negli ultimi mesi del campionato di Musa Barrow e l’acquisto di Duván Zapata, la società nerazzurra ha deciso di mandare il ragazzo ancora una volta in prestito per garantirgli continuità.

L’impatto con la realtà umbra è stato positivo, il giovane attaccante è a quota 5 reti e 3 assist in 13 partite, numeri che nei prossimi mesi con molta probabilità aumenteranno ancora di più. L’ultima missione di Vido in cadetteria è proprio questa: diventare il protagonista principale e aiutare il Perugia a tornare in A.

GIOVANILI

Avere il gol nel sangue, da sempre: con questa espressione è possibile sintetizzare e rappresentare al meglio Luca Vido. DNA da bomber, fin dalle giovanili del Padova, quando Luca era un ragazzino e in una stagione segnò addirittura 50 gol, un record assoluto. I tanti palloni spediti in rete gli valsero le attenzioni del Milan.

Nel 2011 i rossoneri lo prelevano proprio dai biancoscudati e così Vido inizia la trafila nel settore giovanile. Dai Giovanissimi Nazionali fino ad arrivare alla Primavera, con la quale nel 2014 vince il Torneo di Viareggio. Contemporaneamente è anche perno fisso delle selezioni giovanili della Nazionale, dall’Under 15 all’Under 20, per un totale di 36 presenze e 17 gol.

L’ultima esperienza con l’Under 20 è stata molto importante: era il 2017 e in Giappone si giocavano i Mondiali di categoria. Vido riesce a mettere il sigillo su una partita importantissima, i quarti di finale contro lo Zambia. E’ suo il gol decisivo nei supplementari che permise agli azzurrini di Chicco Evani di arrivare in semifinale, dove vennero sconfitti dall’Inghilterra campione.

IL FEELING CON IL CITTADELLA

L’ambiente di Cittadella è stato fondamentale per il salto “tra i grandi” di Luca Vido. L’attaccante arriva in Serie B in prestito dal Milan nella sessione di mercato invernale del 2017. L’allenatore del Cittadella Venturato fin dalla prima partita disponibile gli concede i minuti necessari per prendere le misure con un nuovo tipo di calcio.

La prima da titolare in B arriva, guarda caso, proprio contro il Perugia, la sua attuale squadra. Non segna e viene sostituito al 65’, il suo momento arriverà qualche partita più tardi. Contro il Pisa entra dalla panchina e in 20 minuti scarsi segna due gol, nella partita successiva parte titolare contro il Vicenza, gioca l’intero match e segna altri due gol. La stagione si conclude con il Cittadella salvo e Vido che fa ritorno, solo formalmente, al Milan.

Viene infatti utilizzato come pedina di scambio dalla società rossonera per arrivare a Conti. Il cartellino di Vido viene valutato 5 milioni di euro e l’Atalanta se ne assicura le prestazioni. Il ritiro con la Dea, i suggerimenti di Gasperini e gli allenamenti con il Papu: tutte cose indimenticabili. Ma la società bergamasca, dopo i primi 6 mesi, vuole spedirlo in prestito e si ripropone ancora l’occasione Cittadella.

Luca la accetta, ma non gioca una partita ufficiale da mesi e fa molta fatica a riprendere il ritmo. Alla fine della stagione colleziona 17 presenze, con sole 2 reti e 3 assist. Si chiude così la parentesi Cittadella, senza nessuna favola o altro: il secondo impatto con la B è stato tosto, forse ancora più del primo, c’è molto ancora su cui lavorare.

RIPARTIRE DA PERUGIA

Come già anticipato, durante l’ultima sessione estiva di mercato, Vido ha fatto ritorno all’Atalanta dopo la fine del secondo prestito con il Cittadella. Gasperini ha valutato i suoi miglioramenti nel ritiro, gli ha dato molti consigli:

Mi ha spiegato movimenti che, per un attaccante, possono fare la differenza negli ultimi 20 metri

Consigli da sfruttare nell’immediato, ma non con la maglia nerazzurra. La chiamata arriva ancora una volta dalla Serie B, questa volta da Perugia, dove ha appena iniziato il suo lavoro Alessandro Nesta. L’occasione è da cogliere al volo, il progetto è interessante e la società umbra garantisce a Vido il posto al centro dell’attacco. Così il giovane attaccante torna per la terza volta in B, dopo le prime 2 esperienze con il Cittadella, durate entrambe 6 mesi.

Nelle prime partite di questa stagione Nesta ha schierato il suo Perugia con un 3-5-2, con Vido e uno tra Melchiorri e Han in attacco. Il primo gol del Grifone è proprio di Vido: nel finale contro il riesce a  procurarsi un calcio di rigore, trasformato poi da lui stesso. Nella partita successiva contro l’Ascoli arriva anche la prima doppietta, decisiva per il primo successo in campionato.

La prima rete è da opportunista vero, mostrando quel suo fiuto per il gol che da sempre lo contraddistingue. La seconda marcatura arriva grazie alla complicità del portiere avversario Perucchini, ma anche in questo caso emerge una caratteristica fondamentale dell’attaccante classe ’97: il sacrificio per la squadra e l’estrema dinamicità che lo portano a non stare mai fermo.

Non tutti gli attaccanti si fanno quei 30 metri per andare in pressing su un retropassaggio al portiere

COSA ASPETTARSI DAL FUTURO DI VIDO

Ad oggi, Vido rappresenta uno dei più importanti prospetti italiani in relazione al ruolo di attaccante. Ha 21 anni ed il tempo è dalla sua parte, nonostante abbia già fatto vedere cose interessanti deve migliorare in molti fondamentali.

Il colpo di testa è uno di questi, ma anche il saper proteggere la palla spalle alla porta e dialogare più frequentemente con i propri compagni. Questa stagione ci dirà molto su di lui, proprio perché sarà la prima intera giocata tra i professionisti, dopo aver fatto due anni un po’ incompleti.

Su Vido poggiano le intere speranze del Perugia per centrare i play-off, dovrà essere lui a caricarsi la squadra sulle spalle segnando gol pesanti nel corso della stagione. Magari tenendo a mente quei famosi consigli di mister Gasperini, un altro allenatore che punta tanto su di lui.