L’infortunio di Diego Costa, che lo terrà fuori dai campi per un po’, si è rivelato una grande occasione per Nikola Kalinic. Il croato, in questo inizio di stagione, è stato spesso in panchina a guardare il compagno di reparto giocare entrando solo per qualche spezzone. Non una bella situazione per un giocatore desideroso di riscatto dopo la non positiva parentesi al Milan.

Lo scenario è mutato il 3 dicembre, quando l’Atletico Madrid ha annunciato che l’attaccante della nazionale spagnola avrebbe dovuto operarsi al piede sinistro. Una doccia ghiacciata per il Cholo Simeone che nutre una profonda stima nei confronti della punta ex Chelsea. Forse, però, si era sottovalutato il suo sostituto, appunto, Kalinic.

TRE PARTITE DA TITOLARE, TRE GOL

Il croato è diventato, dunque, immediatamente il titolare al fianco di Antoine Griezmann nella formazione colchoneros. Fino a quel momento aveva giocato dal primo minuto appena quattro partite, non indimenticabili.

Ha iniziato la sua rimonta nelle gerarchie del Cholo dalla partita di Copa del Rey contro il Sant Andreu, formazione della Serie C spagnola. L’ex rossonero, in campo dall’inizio, ha segnato il momentaneo 2-0 del 4-0 finale con un grande colpo di testa su cross del colombiano Arias.

Si è ripetuto tre giorni più tardi, in questo caso in Liga. Ritrovata la maglia da titolare un mese e mezzo dopo l’ultima, ha avviato il tris dell’Atletico Madrid contro l’Alaves. La rete avviene in maniera simile a quella precedente, sempre su cross dalla destra di Arias, solo che questa volta la palla è stata colpita dal 9 con la coscia.

Infine, si arriva a ieri, al match che Griezmann & C. hanno dovuto affrontare in casa del Real Valladolid. Anche in questo caso l’attaccante di Solin è partito dall’inizio e ci ha messo lo zampino portando in vantaggio i suoi (la gara è poi finita 3-2 per gli ospiti). In tale circostanza Kalinic si è dimostrato un giocatore che sa leggere le situazioni di gioco. Nel momento in cui la palla è finita nei piedi di Griezmann ha attaccato molto bene lo spazio libero davanti a sè anticipando il difensore avversario e poi battendo il portiere.

Tre partite da titolare, tre gol. In questo dicembre, in Liga, sembra che si stia concretizzando il ritorno del vero Kalinic, quello che a Firenze aveva sorpreso tutti. Chissà che magari non possa essere un rimpianto per il Milan…