Invertire la rotta per navigare col vento a favore. Il bomber rossoblù Krzysztof Piatek indica la via all’intero gruppo Genoa: l’obiettivo è certamente quello di centrare la salvezza il prima possibile, evitando di finire invischiati in pericolose lotte nei bassi fondi della classifica. Nella testa dell’attaccante polacco ci sono però una moltitudine di pensieri, tra cui la meravigliosa ambizione di poter diventare a fine stagione il capocannoniere della Serie A:

“Voglio cambiare la storia, anche se non sono ossessionato dal fatto di essere capocannoniere già a dicembre. Devo imparare ancora tanto, voglio concentrarmi su me stesso, non guardo alla classifica cannonieri: a me interessa semmai fare di tutto per diventare il numero uno a fine stagione”

Il numero 9 ha ragione, serve cambiare la storia. Lui ha le carte in regola per farlo, ripercorrere le orme dei grandi attaccanti del passato, scalando il monte che porta ai grandi marcatori della storia genoana. E allora oggi non si può non viaggiare sulla macchina del tempo, alla riscoperta dei migliori attaccanti che hanno fatto la storia del Grifone.

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TOMAS SKUHRAVY

Secondo miglior marcatore del club con un totale di 67 reti, l’attaccante ceco fu protagonista assoluto degli anni Novanta rossoblù. Tra il ’90 e il ’95 infatti, si affermò a livelli straordinari, risultando per cinque stagioni di fila l’attaccante più prolifico del Genoa. I suoi goal furono decisivi in più occasioni: alla sua prima stagione ligure chiude con 15 reti e il Grifone conquista la quarta posizione, acquisendo cosi la qualificazione in Coppa Uefa. Ma ancor più importanti furono i goal delle successive due stagioni, chiuse a 11 e 10 reti, determinanti per la salvezza del Genoa, a un passo dal baratro.

Skuhravy veniva soprannominato Fisico per la sua enorme stazza, il suo più grande punto di forza. Il ceco utilizzava molto il corpo per districarsi tra i difensori e grazie all’apporto del compagno di reparto Carlos Aguilera, veniva puntualmente servito con precisione. Con la sua media goal impressionante ha conquistato il cuore dei tifosi che gli dedicarono anche un coro per la sua esultanza con capriola. Insomma, lui ha fatto grande il Genoa, i tifosi hanno fatto grande il suo nome.

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ROBERTO PRUZZO

Diventato leggenda con la maglia della Roma, con cui vinse lo scudetto nella stagione ’82-’83, l’attaccante di Crocefieschi è cresciuto come uomo e calciatore nella sua Liguria. A 16 anni viene acquistato dal Genoa e dopo due stagioni nelle giovanili, debutta in prima squadra il 2 Dicembre 1973. La vera curiosità è che Pruzzo non aveva intenzione di fare del calcio la sua professione e titubò parecchio prima di prendere la decisione definitiva. L’allora presidente Fossati, suo grande estimatore, faticò parecchio per convincerlo ma alla fine riuscì a portare a termine il matrimonio.

Nelle cinque stagioni con la maglia del Genoa ha collezionato 143 presenze e 57 reti e fu grande protagonista in Serie A e in Serie B. Proprio nel campionato cadetto riuscì a dare il meglio di se e vinse il titolo di capocannoniere con 18 reti, prima di vestire i colori della Roma. Per l’attaccante non fu una carriera di sole soddisfazioni, certi ricordi negativi sono rimasti impressi cosi tanto nella sua mente che ogni tanto tornano prepotentemente a tormentarlo:

Cosa mi resta della mia carriera da centravanti? I gol sbagliati e le sconfitte. Delle vittorie ho goduto poco, perché sono subito volate via. Le sconfitte no, sono rimaste qui. E ancora ci combatto. La retrocessione in B del Genoa causata anche da un mio rigore sbagliato è un ricordo che ancora mi viene a trovare”

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COSIMO FRANCIOSO

Per descriverlo basterebbero poche e semplici parole: è il più grande marcatore della storia del Genoa. Le sue 88 reti in 132 presenze tra il 1998 e il 2002 lo hanno proiettato in vetta a questa speciale classifica. L’attaccante di Brindisi ha vissuto una carriera da vero e proprio girovago, indossando ben 15 maglie diverse ma senza mai raggiungere i livelli toccati con la maglia del Grifone.

Per sua sfortuna però, non è mai riuscito a raggiungere la Serie A con la maglia del Genoa. Non bastò neanche la straordinaria stagione a cavallo tra il 1999 e il 2000, quando riuscì a realizzare addirittura 24 reti in 36 presenze e vinse il titolo di capocannoniere. Pur essendo capitato nel periodo nero del club, Francioso riuscì a lasciare piacevoli ricordi ai tifosi, in particolare il 5 Novembre 2001 quando con una sua punizione straordinaria decise il derby della Lanterna in cadetteria.

DIEGO MILITO

Prima di diventare il Principe nerazzurro, l’attaccante argentino ha scalfito un segno importante nella storia del Genoa. Con le sue reti ha fatto impazzire i tifosi rossoblù, in particolare nei derby della Lanterna di cui si fece spesso protagonista. Nella sola stagione 2008-2009, quella del suo ritorno, segna ben quattro reti ai cugini: il 7 Dicembre realizza l’1 a 0 che vale la vittoria in casa Samp; il 3 Maggio 2009 mette a segno addirittura una tripletta (primo giocatore a riuscirci nel derby), un ricordo indelebile per lui e per tutti i tifosi del Grifone. A fine stagione tocca quota 24 reti, sfiorando l’impresa di diventare capocannoniere della Serie A, titolo poi vinto da Ibrahimovic con 25 goal.

L’argentino è quarto nella classifica all-time dei bomber rossoblù, con un totale di 60 goal in 94 presenze: questo impatto devastante in Serie A gli valse l’opportunità di approdare in una delle squadre più forti del pianeta, l’Inter di Mourinho. Quello che riuscì a fare in nerazzurro è oramai leggenda, e lo rimarrà per sempre. Il Genoa potrà vantare di aver avuto a disposizione uno degli attaccanti più decisivi degli ultimi anni, sognando di replicare la storia con Piatek. Le voci di mercato parlano di un interessamento per il polacco da parte dei grandi club europei, dunque i rossoblù gongolano e sperano in un Milito-bis.

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