Finito nel dimenticatoio troppo presto, Cheick Diabaté è stato il cannoniere del Benevento di De Zerbi durante la scorsa stagione, culminata con la retrocessione della formazione delle Streghe. Nonostante il fallimento del collettivo giallorosso, tuttavia, da quell’esperienza emersero due dati su tutti: l’acume e la predisposizione al lavoro di Roberto De Zerbi e la ferocia ed efficacia sotto porta dell’attaccante maliano Cheick Diabaté.

Arrivato a gennaio con la formula del prestito, il classe ’88 esordì condendo la prima presenza in Serie A con un goal decisivo contro il Crotone, attraverso la marcatura valevole i tre punti. Da lì a breve, poi, il ragazzo sarebbe divenuto un titolare inamovibile, mettendo a segno altre 7 reti nelle successive 8 presenze, forgiando così una media reti sensazionale: un goal ogni 82,7 minuti di gioco.

Nonostante il rendimento stellare del proprio puntero, il Benevento – complice un inizio da film horror – retrocede come preventivato e lascia tornare il ragazzo all’ovile, ossia all’Osmanlispor. Lì, però, non si tratterrà e verrà nuovamente ceduto all’estero, lontano da Ankara: la nuova tappa ha sede negli Emirati Arabi, lì Diabaté troverà spazio tra le fila dell’Emirates Club, squadra che sta attualmente lottando per non retrocedere; il club si trova infatti al penultimo posto in classifica con la miseria di 9 punti racimolati, nonostante i 6 goal e 2 assist del suo bomber.

Ora, però, appare lecito domandarsi come mai una qualsiasi squadra di Serie A o Serie B non abbia provato a riportarlo in Italia: una tale media reti abbinata ad un killer instinct non indifferente, a quanto pare, non hanno ingolosito nessuno, visto che il giocatore ora milita in un campionato ben lontano dagli alti standard della Serie A. Eppure, chissà, a titolo temporaneo – se non definitivo – crediamo che il ragazzo avrebbe potuto rivelarsi una scommessa interessante per qualche piccola del torneo; quanti, dopotutto, possono vantare i suoi numeri in Italia? Non scordiamo, inoltre, che gli attaccanti capaci di segnare una doppietta contro questa Juventus si contano sulle dita di una mano.

Per ora, intanto, la Serie A pare essersi dimenticata del gigante nero. Vedremo, nel mercato invernale, se qualche club sarà capace di riportarlo dove tanto aveva fatto bene.