Due delle sorprese di questo campionato, giunto ormai a metà, sono Sampdoria e Torino. Due squadre che ogni anno partono con l’ambizione di raggiungere l’Europa, visto che in passato hanno fatto il salto di qualità diventando squadre in grado di ottenere senza problemi la salvezza; con la qualità dei rispettivi organici difficilmente possono arrivare sotto la decima posizione . I granata si trovano all’ottavo posto, a-1 dalla Roma appena un gradino sopra (la settima posizione garantisce la qualificazione ai preliminari di Europa League se la Coppa Italia sarà conquistata da una delle prime sette formazioni del campionato, cosa che succede ogni anno). I blucerchiati occupano invece il quinto posto a quota 29, a -2 dal quarto posto che significherebbe gironi di Champions. Visto il posizionamento ad ormai metà stagione di questi ultimi, un’eventuale mancata qualificazione ad una delle due coppe europee significherebbe fallimento di un obiettivo prefissato.

IL TORINO DI WALTER MAZZARRI

L’attuale tecnico del club granata Walter Mazzarri è uno dei punti fermi del Toro, infatti per seguire i sogni europei il presidente Urbano Cairo lo ha voluto confermare dopo che la scorsa stagione chiamò il livornese per sostituire Mihajlovic.

Dall’inizio di questa stagione, Mazzarri ha puntato sul modulo 3-5-2, cercando di trasmettere sin dal precampionato grinta e determinazione ai suoi giocatori. Le alternative al modulo sono il 4-3-3, o il più utilizzato nelle ultime giornate 3-4-1-2, con Baselli alle spalle del tandem Iago-Belotti oppure con lo spagnolo a supporto del Gallo e del neo acquisto Simone Zaza. Con questo modulo i centrocampisti sono sempre chiamati all’inserimento, soprattutto le mezzali (Meitè ha già collezionato diversi goal). Agli esterni di centrocampo (sempre due posti per Ola Aina, De Silvestri ed Ansaldi) è richiesta una forte spinta in fase di possesso, mentre in non possesso il modulo diventa un 5-3-2, con i due esterni che arretrano creando proprio una difesa a 5. Dietro l’ex allenatore del Napoli può contare sull’esperienza di Izzo, N’Koulou e Djidji, oltre a Moretti, che formano un reparto solido e sicuro. Anche Sirigu ha dimostrato rimettendosi in gioco dopo la panchina a Parigi di essere un portiere tutt’altro che finito. Davanti a loro, oltre ai già citati esterni e Meitè, c’è Daniele Baselli, che può giocare anche dietro le punte (fornendo assist come nell’ultima giornata contro l’Empoli). Le due punte si organizzano in questo modo: una parte dall’esterno e fa movimento (Zaza o Iago Falqué), mentre un’altra, ovvero Belotti, rimane più vicino alla porta avversaria e nella zona centrale. Interessanti sono anche le seconde linee di cui dispone Mazzarri: oltre all’azzurrino Parigini, impiegabile sia esterno che trequartista, Berenguer può dare il cambio ad uno dei due esterni (preferibilmente a chi gioca sulla sinistra). Anche Lukic e Soriano sono jolly del centrocampo, che però non stanno trovando molto spazio a causa delle ottime prestazioni dei titolari. Attualmente il Toro è la quarta miglior difesa del campionato (18 reti subite) e il dodicesimo attacco, con 23 centri. Quest’anno, se la squadra riuscirà a dare continuità di prestazioni (cosa non scontata viste le precedenti annate) e Cairo deciderà di rinforzare la squadra nel prossimo mercato, la Torino granata potrà finalmente tornare a giocare in Europa.

LA SAMPDORIA DI MARCO GIAMPAOLO

La Sampdoria è la più grande sopresa del campionato: il quinto posto dimostra quanto di buono sta facendo Mister Giampaolo, sulla panchina blucerchiata per la terza stagione consecutiva. Il modulo è sempre lo stesso, ovvero il 4-3-1-2, incentrato dal tecnico su corsa e tecnica. In porta quest’anno c’è l’azzurrino di proprietà della Juventus Emil Audero, che dopo aver disputato la prima stagione tra i professionisti da titolare a Venezia in B, ha convinto la società genovese a puntare su di lui. Risultati per ora ottimi, la Samp ha subito ventuno gol (ottava miglior difesa) anche grazie alla coppia molto fisica di centrali Tonelli-Andersen, a cui da il cambio il neo aquisto gambiano Omar Colley, perfetto contro il Chievo l’ultima giornata. I due terzini, molto bravi in fase di spinta (Beresznsky a destra e Murru a sinistra) sono molto dotati tecnicamente e non è raro vederli nel tabellino degli assist men. A centrocampo, dopo la cessione all’Arsenal di Torreira, troviamo lo svedese Ekdal, con Linetty e Praet. Il regista va a prendere palla avvicinandosi ai due centrali, per poi cominciare coi compagni una serie di triangolazioni veloci cercando i movimenti del trequartista e dei terzini. Quando il pressing avversario non lo permette, si ricorre ai lanci lunghi verso il trequartista (Ramirez o Saponara, due ottimi giocatori per il gioco di Giampaolo che fanno la staffetta praticamente ogni giornata) oppure verso le due punte. i due attaccanti titolari fino a qualche settimana fa erano Quagliarella (inutile parlare degli 11 gol nelle ultime 8 partite, con tanto di rinnovo di contratto fino al 2020) e Defrel, apparso però fuori forma e quindi superato nelle gerarchie da Caprari, che dimostra di essere una punta prolifica nonostante fosse abituato a giocare sulla trequarti. Poco spazio sta trovando il giovane Kownacki, a segno nell’ultimo match di Coppa Italia contro la Spal. La seconda giovinezza dell’attaccante napoletano è l’arma in più di una Samp rivelazione del campionato, che se opererà con intelligenza sul mercato di gennaio potrà raggiungere l’Europa League senza problemi, e magari sognare uno storico quarto posto, visto che i presupposti non mancano.