Diego Godin sarebbe ormai a un passo dall’Inter. Tutti i giornali i sportivi riportano con insistenza questa notizia e pare manchi solo l’ufficialità. Il capitano della nazionale uruguayana e dell’Atletico Madrid è pronto a cambiare squadra e lo farà a parametro zero. Mesi fa si era parlato di un possibile trasferimento al Milan con la stessa formula, ma a quanto pare, anche Ausilio stava lavorando da molto alla pista de el Flaco. Si tratterebbe del primo colpo di Marotta all’Inter: il giocatore è pronto a firmare un contratto di due anni con opzione per il terzo a partire dal primo luglio. Tra gli addetti ai lavori e i tifosi c’è però chi è scettico per via dell’età del difensore, 33 anni a febbraio e quindi non di certo una figura fresca. Ecco allora uno sguardo alle ultime stagioni del giocatore e ai pro e i contro in questa operazione.

Rendimento

Come anticipato, uno degli interrogativi principali è legato alla carta d’identità di Godin. Quel 1986 stampato sui suoi documenti mette dubbi a molti sulla logica di questa trattativa. Per far ricredere i più scettici è il caso di portare due esempi, prima di analizzare effettivamente quanto l’uruguayano abbia fatto negli ultimi anni. Il primo è quello di Giorgio Chiellini, nome accanto al quale figura un bel 1984. Nonostante il centrale della Juventus sia ormai prossimo ai 35 anni sta vivendo una delle migliori stagioni della sua carriera – se non la migliore in assoluto. Il secondo esempio è quello di Andrea Pirlo, altro affare alla Marotta, arrivato con 32 primavere a Torino. Tutti ricordano il suo passaggio gratuito ai bianconeri, da bollito a principale artefice delle scudetto. Queste premesse servono a togliere eventuali pregiudizi legati all’anagrafe dei grandi calciatori. Dal 2013, Diego ha sempre giocato almeno 30 partite nella Liga, dato che rende un’idea precisa della sua affidabilità: infatti el Flaco non ha mai patito infortuni che lo anno tenuto lontano del campo per più di un mese. In 484 partite disputate con le maglie di Atletico e Villareal ha realizzato anche 29 reti, dimostrando di avere un buon vizio del goal. L’anno scorso ne ha realizzato solo uno in Copa del Rey, quest’anno è già a quota due, entrambi in campionato. Ha inoltre disputato 115 partite con la Celeste marcando in ben 8 occasioni. Soprattutto, Godin è un calciatore di caratura internazionale e dal Palmares invidiabile: un campionato, una coppa e una supercoppa in Spagna, due Europa League, tre Supercoppe europee e una Copa America.

È ancora un difensore fortissimo, fisico, ottimo negli anticipi e negli uno contro uno. Il classico giocatore per il quale gli anni sembrano non passare anche se quest’anno ha avuto qualche problema muscolare in più del solito. Anche il Manchester United si stava muovendo per prenderlo, a riprova del suo valore. Per fortuna dell’Inter, Mourinho ha fatto un altro regalo al suo vecchio club dato che il suo esonero ha rallentato il discorso con i Colchoneros.

All’Inter

Detto di Godin in generale, bisogna ora provare ad immaginare cosa potrebbe portare all’Inter e quali sarebbero i vantaggi o gli eventuali svantaggi di un suo approdo in Italia. Anzitutto Diego porterebbe l’esperienza che in questo momento all’Inter manca. Si tratta poi di un calciatore carismatico, un leader in campo e fuori, altra qualità che potrebbe far bene allo spogliatoio nerazzurro e per di più, il suo arrivo non influirebbe sul numero di extracomunitari in rosa (possiede anche il passaporto spagnolo). Vista l’ormai probabile partenza di Miranda (altro ex Atletico, arrivato a Milano con la stessa formula) l’Inter guadagnerebbe così uno slot mantenendo lo stesso numero di giocatori, il che aprirebbe ad altre eventuali operazioni. Tutto rose e fiori quindi? Non esattamente, resta qualche nota dolente. Bisognerebbe capire infatti la collocazione di Godin nello scacchiere di Spalletti, ammesso che l’allenatore toscano non venga sostituito nei prossimi mesi. Il Biscione dispone già di due centrali di primissimo livello come De Vrij e Skriniar: che l’arrivo del Caudillo sia l’anticamera dell’addio di quest’ultimo? La dirigenza sta lavorando per il rinnovo dello slovacco ma certamente di fronte ad offerte da più di 70 milioni sarebbe difficile dire di no. Ecco allora che, in tal caso, l’esperto capitano dell’Atletico potrebbe sostituirlo prontamente nell’attesa della completa maturazione di un altro giovane innesto come Romero o Andersen.

Ricollegandosi al futuro della panchina, Godin potrebbe rivelarsi un tassello importante per il grande sogno mai nascosto dei tifosi interisti: il Cholo Diego Simeone. L’unico vero dubbio sul rendimento del giocatore potrebbe essere una sua eventuale difficoltà ad adattarsi ad un nuovo campionato, ma come ampiamente spiegato, un veterano come lui non può farsi intimorire da questa sfida. Nel complesso, l’operazione sembra un vero e proprio affare ma, come sempre, il giudizio finale spetterà al campo.