Il mondo del pallone è pieno di gesti tecnici meravigliosi, compiuti da un singolo giocatore o tramite azioni corali di un’intera squadra. Colpi di tacco, rabone, acrobazie impossibili, oramai sono diventati quasi una consuetudine nei campi dei maggiori campionati mondiali. C’è un gesto che, però, racchiude in sé un mix fra intelligenza ed imprevedibilità che in rare occasioni si può notare: il no-look. Guardare una porzione di campo e lanciare la palla esattamente nella direzione opposta, disorientando abitualmente l’avversario di turno. Di questa magica giocata i precursori furono lo spumeggiante Ronaldinho ed il danese Michael Laudrup. Loro però si limitarono ad un utilizzo relegato al passaggio smarcante per un compagno. Colui che, attualmente, sta facendo diventare il no-look un vero e proprio tiro è il brasiliano Roberto Firmino. Dopo aver iniziato ad effettuarlo nel 2015 non si sta di certo fermando, aumentando esponenzialmente le reti realizzate in questa maniera.

ALLA SCOPERTA DEL COLPO

Animated GIF

30 agosto 2014, seconda giornata di Bundesliga. L’Hoffenheim veniva da una convincente vittoria casalinga ai danni dell’Augsburg per 2-0. Il calendario, per la seconda giornata, aveva riservato a Firmino e compagni un impegno di certo non agevole in casa del Werder Brema. Al 19′ minuto, Sebastian Rudy, attuale centrocampista dello Schalke 04 e con un passato al Bayern Monaco, effettua un lancio filtrante a favorire l’inserimento dell’allora trequartista brasiliano. Grazie allo stop Firmino riesce a superare il portiere e, a porta vuota, deposita il pallone voltando lo sguardo da un’altra parte, quasi a volersi far beffe degli avversari.

Quel gesto rappresentò, però, solo l’inizio. Durante la scorsa stagione si è preso lo scettro di specialista in materia. Il 21 novembre 2017 si gioca SivigliaLiverpool, match valevole per la sesta giornata dei gironi di Champions League. Dopo aver già realizzato un gol e con la squadra avanti 2-0, Bobby decide di realizzare la doppietta in grande stile.

Animated GIF

Si ripeterà poco dopo, in occasione del Boxing Day contro lo Swansea, una partita molto agevole per il Liverpool, conclusasi con il risultato di 5-0. Al minuto numero 66, la punta brasiliana riceve uno splendido passaggio da parte di Mohamed Salah, che gli permette di concludere a porta praticamente sguarnita. Poteva insaccare in maniera comoda, appoggiandola semplicemente in rete? Assolutamente no.

Recentemente questo suo gesto è venuto fuori nello scontro contro l’Arsenal di Unai Emery. Partita splendida da parte dell’asso nato a Maceió, culminata con la prima tripletta in maglia Reds. Sotto di un gol, gli carambola il pallone a pochi passi dalla porta. Non se lo fa ripetere due volte e trasforma puntualmente alla solita maniera.

Animated GIF

IL PIÙ IMPORTANTE

Di no-look, come avrete visto, Roberto in carriera ne ha realizzati molti e assai diversi. Si va dal dribbling sul portiere alla carambolata davanti la porta. Parliamo di un giocatore estremamente tecnico, che non disdegna l’uno contro uno ma che, come dimostrato, ha un fiuto del gol riscontrabile solo nei grandi numeri 9 del panorama europeo. Tuttavia le vari realizzazioni effettuate con questa finta non sono tanto importanti quanto il no-look effettuato verso fine aprile del 2018. Subito diventato un fenomeno mediatico di rilevante portata, l’attaccante del Liverpool firma il rinnovo contrattuale sino al 2023 proprio nella stessa maniera bizzarra con la quale effettua i suoi gol.

Animated GIF

COSA SI CELA DIETRO A CIÒ?

Sorge spontaneo domandarsi da dove gli provenga questo estremo desiderio di realizzare gol apparentemente molto semplici in un modo tanto insolito. Le ragioni probabilmente sono delle più svariante. Innanzitutto bisogna rimembrare la sua provenienza. Difatti Roberto proviene da una nazione quale il Brasile che di estro calcistico ne ha sempre sfornato a bizzeffe. Lo stesso Firmino è un giocatore estremamente tecnico, in grado di unire anche un ingente movimento senza palla. Nonostante ciò è innegabile che voglia spettacolarizzare una giocata e appare quindi lecito che, anche il più agevole dei gol, lo voglia realizzare a modo tutto suo. Il no-look, inoltre, è una caratteristica che Roberto non esercita solamente nel tiro. Come a voler replicare le gesta di Ronaldinho, sono parecchi i passaggi effettuati con questa finta, non per ultimo ricorda quello ai danni di Camarasa, centrocampista del Cardiff City.

È innegabile, inoltre, che dietro questo gesto non ci sia una certa dose di malizia. Il colpo in sé appare quasi di scherno nei confronti degli avversari. Una presa in giro che però si rivela sana e non sfocia mai in un’umiliazione dell’avversario. Tramite varie interviste rilasciate dal giocatore si può intuire come abbia una personalità decisamente forte ma mai denigratoria. Un po’ di arroganza genuina.

ORIGINE DEL GESTO

Immagine correlata

Come detto poc’anzi, sicuramente il riconoscimento di inventore del gesto non appartiene a Roberto Firmino. Prima di lui parecchi giocatori si sono dilettati a disorientare i propri avversari in questo modo. Un calciatore che sicuramente ha avuto nel suo immenso repertorio questo colpo è Ronaldinho. Carioca come Firmino, il Gaucho aveva un bagaglio di giocate tale da poter mettere a sedere chiunque si frapponeva fra lui e la porta. Altro giocatore che molto spesso effettuava questa particolare giocata fu Michael Laudrup, soprattutto ai tempi della sua militanza al Barcellona. Anch’egli classico numero 10 tutto estro e fantasia nato però non nel clima tropicale brasiliano, bensì nella fredda Danimarca. Un giocatore atipico, che, insieme a Ronaldinho, sicuramente ha fatto da ispirazione al Roberto Firmino che conosciamo oggi.

Risultati immagini per laudrup no look