Molto probabilmente, a chiunque venisse chiesto di nominare un Diez, le risposte più frequenti sarebbero giocatori che hanno vissuto carriere leggendarie costellate di titoli, con statistiche da record e una fama mondiale. Spesso si tratta di predestinati, ragazzini che hanno iniziato a giocare a pallone e che da subito hanno fatto capire in che direzione sarebbero andati. Insomma si parla di calciatori che sono stati Diez per tutta la vita. Poi però ci sono altri personaggi, dai nomi meno altisonanti, che quella maglietta non l’hanno avuta sempre, che se la sono dovuta conquistare perché semplicemente non se la meritavano ancora. Uno di questi giocatori è Wahbi Khazri, attaccante tunisino ora in forza al Saint-Etienne e che da due stagioni sta impressionando la Ligue 1. A quasi 28 anni non è certo un nuovo astro del calcio come Mbappè, né ha alle spalle la carriera di Messi, ma anche lui pian piano si è conquistato la camiseta più importante.

I PRIMI ANNI E LA GRANDE OCCASIONE IN PREMIER

La carriera di Khazri è iniziata nelle giovanili del Bastia per poi proseguire in prima squadra sempre nella squadra corsa. 172 presenze condite da 31 reti tra il 2009 e il 2014. Fino al 2010, la squadra di Khazri militava in Ligue 2 salvo poi subire la retrocessione nel 2010. Da quel momento inizia l’ascesa del tunisino che si rende uno dei giocatori più importanti nella doppia promozione che vale il ritorno in Ligue 1 del Bastia dopo 7 anni. Dopo aver contribuito con 13 goal a due tranquille salvezze, arriva la chiamata del Bordeaux. Il club girondino sborsa circa 5 milioni di euro per soffiarlo alle contendenti (tra le quali l’Udinese). Nel nuovo club trova è titolare fisso  per una stagione e mezza ed esordisce anche in Europa League. I 14 goal realizzati in 52 presenze gli valgono le attenzioni della Premier League, in particolare del Sunderland. Il trasferimento di Khazri ai Black Cats costa quasi 12 milioni di euro ma si rivela di fondamentale importanza per la salvezza. L’ala infatti realizza due reti pesantissime contro Manchester United e Chelsea che contribuiscono ad altrettante vittorie. La prima stagione oltre Manica si rivela dunque un successo, ma gli Europei del 2016 dell’Inghilterra cambieranno le cose.

Il momento della presentazione in Inghilterra.

DALLA RETROCESSIONE ALLA RINASCITA

Apparentemente la cosa potrebbe non avere senso, la disfatta europea dell’Inghilterra di Roy Hodgson ha avuto un peso importantissimo anche sulla carriera di Whabi. Il c.t. dei Tre Leoni infatti è stato sostituito da Sam Allardyce, allora tecnico del Sunderand. Allardyce è stato a sua volta sostituito da David Moyes con il quale Khazri ha trovato non poche difficoltà. Una stagione caratterizzata da molte panchine e un solo goal, conclusa con la retrocessione in Championship. Dopo un’altra stagione, nel secondo campionato inglese, si apre un nuovo capitolo della vita calcistica del capitano della Tunisia. Il Rennes lo preleva e il giocatore ripaga la fiducia iniziando il suo percorso di rinascita. Khazri sviluppa uno speciale rapporto con il tecnico Lamouchi, anch’egli franco-tunisino, che lo reinventa punta permettendogli di realizzare 9 reti in 24 apparizioni con la maglia rosso-nera. Al termine della stagione arriva ovviamente la chiamata della sua Tunisia per il mondiale in Russia con annesse maglia numero dieci e fascia di capitano. Nonostante l’eliminazione ai gironi la stella magrebina realizza due reti e riporta la sua nazionale alla vittoria in una partita dei mondiali dal 1978. La sua rete nella vittoria per 2-1 contro Panama è stata inoltre la numero 2500 realizzata nella storia della competizione.

Smaltita la precoce fine del torneo, il fantasista decide di accasarsi al Saint-Etienne, fortemente voluto dal tecnico Gasset e convinto dall’ex compagno al Sunderland M’vila. In questa stagione sta letteralmente stregando il massimo campionato francese mettendo in mostra tutto il suo repertorio. Dopo un avvio a rilento, ha sviluppato una formidabile intesa con Remy Cabella, altro talento rigettato dalla Premier, ed è già a quota 10 reti tra campionato e coppa. In questa stagione Whabi sta esibendo tutte le sue qualità tecniche, dal controllo di palla al tiro da lontano, dall’abilità nei passaggi ai calci piazzati. Lui stesso ha commentato così questa nuova tappa della sua carriera:

“Sono maturato molto, sono più efficace in partita e vado meno alla deriva. È bello essere voluto, specialmente dall’allenatore. Ho avuto ottimi riscontri con lui. Ha fatto un ottimo lavoro ovunque sia stato e conosce davvero questo sport.”

Attualmente il Saint-Etienne si trova in quinta posizione in campionato ed è in piena corsa per un posto in Europa anche grazie al ritrovato talento di Khazri. Per arrivare a meritare la Diez la strada è stata lunga e tortuosa, piena di alti e bassi. Adesso che se l’è conquistata però, Whabi farà di tutto per tenersela stretta e ripagare chi ha creduto in lui.

I due protagonisti dell’ottimo cammino del Saint-Etienne.