Da tempo l’Inter sta cercando di rimodellare e di iniettare qualità nel suo centrocampo. In estate i nomi di Modric e Vidal hanno regalato mesi di sogni e speranze ai tifosi della Beneamata, e la sensazione é che questo tanto atteso colpo non tarderá ad arrivare.
Peró, come specificato a più riprese sia da Spalletti che dalla società, non sarà il mercato di gennaio a movimentare l’organico dell’Inter, se non per qualche cessione.

Con gli occhi proiettati ai mesi caldi dell’anno, i nerazzuri sono al lavoro su quei giocatori che stanno convincendo e non poco in questa prima parte di stagione. Tra questi nelle ultime ore é cominciato a circolare il nome di Hamed Junior Traoré, centrocampista classe 2000 di proprietá dell’Empoli e da ormai diverse settimane perno dell’undici di Iachini.

CHI E’ HAMED TRAORE’?

In attesa che si consumi l’atteso incontro tra le due dirigenze e l’entourage del ragazzo proviamo a farne un ritratto basandoci sulle 16 presenze (11 da titolare) messe a referto in questi primi mesi di Serie A.

Dal giorno dell’esordio, 26 agosto a Marassi in un Genoa-Empoli perso dai toscani, i passi in avanti fatti dal calciatore di origine ivoriano sono stati visibili ad occhio nudo. Come detto, differentemente dallo scarso minutaggio avuto nel rombo di Andreazzoli, l’arrivo di Iachini gli ha aperto le porte della titolarità nel ruolo di mezzala e il suo impiego, specialmente nel mese di dicembre, non è mai stato messo in discussione.

Traorè si è presentato al calcio dei grandi come un centrocampista associativo, dinamico e che fa della pulizia tecnica il suo cavallo di battaglia e seppur le sue statistiche individuali per ora non mostrano picchi degni di nota, la maniera in cui ha repentinamente alzato il suo livello di gioco per non affogare nel mare della Serie A è alquanto sorprendente, soprattutto al netto dei 19 anni ancora da compiere.

Il presidente dell’Empoli Corsi storicamente è sempre stato un osso duro nel vendere i propri gioielli e l’avere nelle mani un diamante della portata di Hamed Traorè non può che convincere l’Inter ad affrettarsi nel concludere una trattativa che, in ottica futura, potrebbe portare anche più dei frutti sperati.