L’Inter pensa a Godin per rinforzare la difesa, a De Paul per dare estro alla parte offensiva e poi rimane spiazzata da un’offerta che forse non si aspettava. Non sono trattative di calciomercato, è qualcosa di più. Vi spieghiamo i dettagli.

SUNING ESCE DI SCENA?

È la domanda che si pongono tutti in questo momento, perché nelle ultime ore da Hong Kong ai vertici del club interista sarebbe arrivata una grande offerta per rilevare il 100% dell’Inter, togliendo di scena sia la famiglia Zhang che l’ex presidente Thohir.

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L’anno dell’Inter nel calendario cinese è iniziato ufficialmente il 28 giugno 2016 con l’assemblea straordinaria che ha sancito il passaggio a Suning Commerce Group del 68,55% del club, con il restante 31,05 % all’allora presidente in carica Thohir e lo 0,4% ai piccoli azionisti

Non vacilla più di tanto, Zhang. Perché il suo programma, condiviso in toto dalla società nerazzurra, è di un progetto a lungo termine. Il minimo, visto da dove è partita l’Inter e le ambizioni alle quali si vuole aspirare. L’offerta del fondo speculativo con sede ad Hong Kong è alta, dicono, ma per la cessione non se ne parla. Ne è convinto “Il Messaggero”, fonte da cui deriva questa notizia, certo anche di un ascolto più approfondito di Zhang e società se l’offerta superasse gli 800 milioni di euro, base per cui al di sotto non si vuole scendere.

Non ipotizzabile, dunque, una cessione in questo momento, che potrebbe andare ad intaccare quel percorso iniziato già da anni, con il passaggio da Moratti a Thohir prima e dall’indonesiano alla famiglia cinese poi, con alti e bassi figli del caos societario. La trattativa, dovesse avanzare tanto quanto l’offerta alzarsi, sarebbe comunque molto lunga da condurre in porto. L’Inter in estate uscirà dai limiti del Fair Play, motivo per cui avrà più libertà economica in fase di mercato. Vedremo se la potenza di fuoco verrà da Nanchino o da Hong Kong.