I giovani grandi difensori, in particolar modo quelli centrali, sono i più ambiti dai top club in sede di calciomercato. Questo perchè il loro profilo, che è una garanzia per il presente e per il futuro, è raro da trovare.

Anche in questa sessione di trattative circolano molti nomi di giovani centrali perchè cercati dalle big. Fino a qualche giorno fa si parlava insistentemente di Todibo, di proprietà del Tolosa e desiderato da tanti prima che la spuntasse il Barça. Un altro nome chiacchierato è quello di Cristian Romero, del Genoa, per il quale sembrava profilarsi una lunga coda , anche se la Juventus pare abbia anticipato tutti.

Un altro difensore presente nella lista dei giovani più promettenti è Ozan Kabak. Da quando ha esordito in Champions League, il 24 ottobre scorso, sta facendo impazzire tutti…

SCOVATO DAL PROFESSORE

Prima del debutto in Champions League bisogna fare, tuttavia, un passo indietro, precisamente ai tempi della scuola. Non per le perfomance didattiche del giovane turco, piuttosto per il suo professore di educazione fisica, colui che ha scoperto il suo talento. Proprio lui ha consigliato al padre, ex calciatore dilettantistico, di iscrivere il ragazzo in una scuola calcio.

Così ha avuto inizio la carriera calcistica di Kabak, dal centro sportivo di Silivrispor, dove è stato schierato da centravanti. Poi, all’età di 11 anni, si è trasferito al Galatasaray. In questo spostamento si è notata tutta la grande determinazione del classe 2000. Il giocatore, infatti, accusava stanchezza derivante dai tanti viaggi che compieva ogni giorno per gli allenamenti da Derik, casa sua. Quest’ultima, non proprio vicina ad Istanbul.

La svolta è arrivata con l’inserimento nell’accademia di Florya, struttura dedicata ai giocatori delle giovanili della squadra di Istanbul. Questo ha permesso al calciatore di mettere in mostra le sue abilità.

Proprio nella squadra giallorossa, fin dal suo arrivo, Kabak viene arretrato al centro della difesa per esaltare le sue qualità fisiche. Nel nuovo ruolo il giovane riesce a imporsi rapidamente avendo una grande scalata. Riesce, infatti, a spiccare il volo in tempi brevi passando dalle giovanili alla prima squadra del Galatasaray in tre anni.

Prima che il suo talento esploda definitivamente nel club, lo mette in grande mostra nella nazionale turca. Conquista la convocazione con la rappresentativa Sub-17, con la quale arriva fino alle semifinali dei campionati europei. Alla fine del torneo si prende pure una bella soddisfazione vedendosi inserito nella classifica dei migliori dieci giocatori.

Poi attira l’attenzione dell’imperatore Terim, suo allenatore. Esordisce in campionato alla penultima giornata della stagione scorsa, ma per un minuto. Stessa cosa si ripete al terzo turno di quello in corso, per un breve spezzone. Dal 14 settembre, però, entra a far parte dei titolari e il posto non lo lascia più. E dalla sua prima partita in Champions League, contro lo Schalke 04, il suo nome è scritto sui taccuini dei principali club europei.

L’ARTE DI GIGANTEGGIARE

A 18 anni, con un’esperienza internazionale alquanto nulla, in quella occasione Ozan Kabak giganteggia. Quanto basta per intuire la grande personalità e determinazione di questo giovanotto.

Le proporzioni da gigante le possiede, oltre che sul lato carismatico, pure dal punto di vista fisico. Ha una stazza fisica elevata: 1.86 metri per 75 kg. Letteralmente una bestia, che aggirare è davvero molto difficile per gli avversari. Proprio questa sua grande dote la sfrutta parecchio nei contatti corpo a corpo con i giocatori della parte opposta alla sua. Mette spesso il corpo fra l’avversario e la palla, facendo valere la fisicità nel recupero della sfera di gioco.

Oltre a questo, il nativo di Ankara conosce l'”arte di giganteggiarein fase difensiva. Gioca spesso d’anticipo, probabilmente per non farsi sfuggire avversari rapidi, nonostante anche lui sia dotato di una buona velocità. I numeri dicono come spicchi in particolar modo nei tackle: ne vince il 79% di quelli tentati, ovvero 1.8 a partita. È anche molto forte nelle chiusure difensive (4.1 ogni 90 minuti) e negli intercetti palla (1.6 a partita). La grande struttura fisica lo aiuta non poco anche sulle palle volanti: vince di media 3.3 contrasti aerei, il 69% del totale.

Il suo profilo suscita un elevato interesse anche per le sue eccezionali capacità di impostazione del gioco. Il turco è dotato di buona tecnica grazie alla quale ha la migliore media della squadra di Terim per passaggi riusciti a partita: 49.8 (86% del totale). La sua fase di avviare l’azione consiste prevalentemente nel lanciare lungo per cercare i compagni che attaccano la profondità. Una statistica conferma questa sua predisposizione: effettua precisamente di media 2.5 lanci lunghi in ogni match.

GIGANTE ANCHE SUL MERCATO

Manco a dirlo, Ozan Kabak è diventato in modo breve un gigante, un pezzo importante, anche sul calciomercato. Tutto, come detto più volte, è iniziato con la partita d’esordio in Champions League. Quella sua grande partita ha fatto subito nascere l’interesse dell’Inter, con Javier Zanetti in azione per parlare con Terim. La sua costanza di rendimento, però, gli ha fatto mettere gli occhi addosso anche da parte di Borussia Dortmund, Watford, Arsenal, Stoccarda e in ultima istanza la Roma.

Secondo le ultime notizie, infatti, Monchi ci sta concretamente provando per giugno, magari bloccando già da ora. C’è, però, una società, non citata, che potrebbe sbaragliare rapidamente la concorrenza. Questa è il Manchester United, squadra per il quale Kabak faceva il tifo da bambino. Non è l’unico dettaglio che porta a considerare i Red Devils in pole. Al 18enne, infatti, piacerebbe tanto giocare in Premier League, suo campionato preferito.

In alto a destra si parla dell’interesse del Manchester United. Girava voce già prima dell’esonero di Mourinho…

Dal campionato inglese, dunque, vuole ripetere il notevole percorso di Sergio Ramos, suo idolo. Perchè il giovane gigante vuole crescere e diventare un calciatore dal livellogigantesco, ovviamente.

Magari diventa un gigante come Van Dijk…