Da sempre spettacolari, emozionanti e bellissimi, i calci di punizione sono una variante incredibile del calcio, in grado di ribaltare qualsiasi partita già decisa. Un concentrato di tecnica e classe, tanto importanti quanto difficili, da permettere a diversi calciatori di diventare specialisti in questa particolare abilità.

Nel nostro campionato abbiamo sempre avuto illustri interpreti, spesso pronti a farci saltare dalla sedia ogni qual volta vi era la possibilità. Il più grande di tutti non può che essere uno dei simboli del calcio italiano e mondiale, ovvero Andrea Pirlo. Il Maestro, nella sua lunga e vittoriosa carriera, ha trafitto diversi portieri con la sua maledetta che è diventato un simbolo del suo modo di giocare. Oltre a ciò non si possono dimenticare anche gli stupendi piazzati di altri grandissimi campioni e specialisti del fondamentale come Totti, Recoba, Del Piero, Seedorf, Balotelli o anche di chi ha dato più importanza alla potenza come Ibrahimovic, Riise e tantissimi altri. Per quanto riguarda il resto d’Europa invece, oltre gli inarrivabili Messi e Ronaldo, sono stati prodotti dei veri e propri cecchini negli ultimi anni, come Özil, Juninho, Neymar e Reus.
Nonostante ciò comunque nel nostro campionato quest’anno si sta avendo una vera e propria epidemia dei calci di punizione, visto come la percentuale di gol segnati da questa specialità sia la più bassa degli ultimi quindici anni.

ASSENZA DI GOL

Quello che fa più specie di tutto ciò è come stiano facendo fatica in questo fondamentale squadre molto attrezzate con diversi tiratori in rosa.
L’esempio lampante non può che essere la Juventus. Nella passata stagione la vecchia signora aveva chiuso il campionato con cinque reti da calcio piazzato, di cui tre realizzate dal solo Paulo Dybala. Quest’anno invece il tabellino è ancora fermo sullo zero, nonostante la presenza in rosa, oltre che dell’argentino, anche di Pjanic, e da quest’anno dell’asso portoghese Ronaldo. Il bosniaco fino ad ora ha avuto poche occasioni per confermare la qualità del suo destro, mentre per quanto riguarda Cr7, le possibilità di mettersi in mostra anche in questo ambito del gioco ci sono state ma devono ancora esser sfruttate al meglio dal cinque volte Pallone d’oro.

Gli stessi problemi si vivono anche a Milano. Sulla sponda rossonera l’acquisto di Çalhanoglu mirava anche a ciò, viste le sue enormi doti da tiratore, che in Germania ai tempi di Leverkusen gli erano valsi il nome di cecchino. Inoltre anche Suso fino ad ora è fermo a zero gol segnati, così come Higuain, non fanno altro che aumentare i problemi da calcio da fermo nella prima parte di questa annata di diverse squadre.
Per quanto riguarda l’inter invece il discorso è completamente diverso. La squadra nerazzurra da anni non punta più su uno specialista dei calci piazzati, che si ritrovi al centro del progetto. L’ultimo nome degno di nota passato dalle parti di Appiano Gentile è quello di Hernanes, che però spesso ha peccato di discontinuità anche in questo fondamentale. Ad oggi Luciano Spalletti si ritrova con Brozovic e Politano come migliori tiratori, anche se hanno ancora molto da imparare prima di poter esser considerati specialisti.

Menzione d’onore infine anche per il laziale Luis Alberto. L’ultima stagione lo spagnolo ci ha regalato diverse perle, tra cui le due gemme su punizione contro Sassuolo e Fiorentina, che in entrambi casi hanno contribuito a cambiare rotta alla gara per ribaltare il risultato. Quest’anno invece la situazione è cambiata, visto anche il rendimento di gran lunga inferiore che lo ha tolto dal centro degli schemi di Inzaghi, non permettendogli quindi sempre di potersi garantire la possibilità di segnare altre volte scavalcando le barriere avversarie.

Dall’inizio del campionato inoltre sono aumentati i falli tattici lontani dall’area di rigore, vista soprattutto la maggiore attenzione delle difese nel concedere punizioni stupide negli ultimi 25 metri, vista anche la bravura di molti specialisti in Serie A. Nonostante ciò rimane difficilmente spiegabile come la percentuale delle realizzazioni da punizione si sia drasticamente abbassata, anche perché molti giocatori ormai ai stanno specializzando anche in questo fondamentale.

PRIVILEGIATI DI LUSSO

L’ultima giornata comunque ci ha regalato grandissime perle, nonostante l’andamento opposto fino ad ora in campionato. A trovar grazia ancora una volta dalla distanza è stato Milik, in uno stato di forma eccezionale. Il polacco ha letteralmente trascinato il Napoli nella partita di ieri, con una prestazione magistrale che ha garantito tre punti fondamentali agli azzurri, guadagnandosi anche la palma di migliore in campo. Il tutto però è stato condito dalla perfetta punizione mandata a segno nel primo tempo in cui la squadra di Ancelotti ha toccato picchi di gioco altissimi. Milik però non è nuovo a queste prodezze, basti pensare alla magia di qualche settimana fa, con cui ha trafitto Cragno, e regalato ai partenopei una vittoria importantissima in extremis su un campo difficile come quello di Cagliari.
Oltre al polacco comunque, il Napoli dispone anche di tanti altri specialisti, quali Insigne, Mertens, Mario Rui e Ghoulam, e sicuramente sfrutterà di nuovo quest’arma letale.

Sugli scudi nell’ultima domenica anche l’uruguagio Gaston Ramirez. Il fantasista della Samp sta pian piano rientrando al centro del progetto di Giampaolo. Nella gara di ieri si è messo in mostra per la grande presenza in mezzo al campo ma soprattutto per il gioiello a fine primo tempo, che ha dato il momentaneo 1-1 ai suoi. Una giocata strabiliante, impregnata di tecnica, classe e precisione. Il giocatore comunque non è nuovo a soluzioni di questo tipo, visti anche i gol sigati sia nella passata stagione, sia nella sua esperienza bolognese.
Inoltre lo stesso Giampaolo ha affermato come Ramirez sia in grado di far gol da ogni posizione, mettendo in risalto ancor di più tutte le sue doti.

Per quanto riguarda però la vera privilegiata del nostro campionato non si può che citare la Roma di Di Francesco. I giallorossi dalla scorsa stagione hanno la fortuna di avere in rosa un professore dei calci piazzati come Aleksandar Kokarov. Il serbo ci ha sempre fatto vedere la morbidezza del suo sinistro, con cui già ai tempi di Lazio e Manchester City castigava una gran parte dei portieri avversari. Anche la scorsa estate ai mondiali il terzino si è messo in mostra con una splendida punizione contro la Costa Rica, che era valsa la vittoria finale della sua nazionale. Quest’anno Kolarov si sta confermando come una certezza di questo fondamentale, con già due gol da punizione dei cinque realizzati in stagione. Tra questi sicuramente il più degno di nota è la staffilata mancina che ha permesso alla Roma di ottenere una vittoria importantissima nel derby capitolino.

NUOVI SPECIALISTI

Nonostante l’avaria di gol su punizione che la Serie A ci sta riservando, alla lunga stanno venendo fuori molti e nuovi temibili tiratori.
Tra tutti sicuramente vi è Cristiano Biraghi, che dopo essersi preso la Fiorentina sta anche cominciando ad esser uno dei titolari di Mancini. Il suo sinistro è sempre stato pregiato, sin dai tempi di Pescara. Quest’anno inoltre il fiorentino si sta prendendo sempre maggiori responsabilità, rimanendo una delle poche note positive di una stagione fino ad ora avara di risultati ed emozioni per i viola. Biraghi comunque già si è regalato una grande prontezza, siglando lo splendido gol contro l’Atalanta grazie ad una punizione magistrale sotto l’incontro.
La Dea comunque non è nuova a situazioni del genere, vista anche la rete subita contro il Cagliari da Barella che ha permesso ai sardi di espugnare il fortino di Bergamo. Il giovane azzurro inoltre ha dichiarato di voler diventare ancora più forte in questa specialità per ampliare sempre di più le sue qualità.

A questa lista non si può non aggiungere il portoghese Bruno Alves, che con il Chievo ha deliziato tutti con un magico destro sotto la traversa. Le sue doti però già erano note visti i gol segnati sia con la sua nazionale ma anche con il Cagliari nella sua precedente esperienza italiana. Gli stessi clivensi inoltre hanno trovato in casa loro un altro ottimo specialista come Giaccherini, che ha sbloccato il match fondamentale contro il Frosinone. Le sue capacità però non sono mai state un mistero per nessuno.