Il 21 luglio 2016, la Juventus acquistava dalla Dinamo Zagabria Marko Pjaca, giovane calciatore croato inseguito da mezza Europa. I 23 milioni di euro sborsati dal club bianconero per convincere la Dinamo danno un’idea delle aspettative sul ragazzo. Negli ultimi anni infatti, la Juve ha speso raramente cifre così alte per giocatori che non dessero garanzie immediate.

Dopo i primi mesi di ambientamento, Marko subisce un brutto infortunio durante una partita con la nazionale croata ed è costretto a fermarsi per quasi 8 mesi. Questa prolungata assenza costa cara a Pjaca che nel gennaio 2018 viene spedito in prestito allo Schalke 04 per poi essere girato alla Fiorentina, con la stessa formula, ad agosto. L’attaccante classe ’95 si assume la responsabilità di vestire la Diez dei viola, una maglia già indossata da grandissimi campioni, su tutti Baggio e Antognoni.

Purtroppo però le prestazioni di Pjaca non sono state fin qui all’altezza di quella magica camiseta e ora, dopo soli 6 mesi a Firenze, potrebbe già essere arrivato il momento di rifare le valigie.

Una sorta di passaggio di consegne tra i due dieci viola.

GENOVA, OCCASIONE DOPPIA

Negli ultimi giorni, complici l’arrivo e l’esordio straripante di Muriel, la Fiorentina pare aver mollato la presa su Pjaca. A questo punto il Genoa ha imbastito una trattativa con la Juventus, facilitata anche dagli ottimi rapporti tra i due club. Manca ormai solo l’ufficialità per il passaggio di Piatek al Milan e i rossoblù avrebbero trovato dove investire i soldi provenienti dal polacco nella coppia Pjaca-Sanabria.

La pista che porta all’ex Roma è molto calda, ma anche il croato sembra un colpo in dirittura d’arrivo. Il club di Preziosi è disposto ad offrire alla Signora un prestito con obbligo di riscatto, opzione che la Viola non era disposta ad accettare. Se l’operazione andasse davvero in porto, rappresenterebbe una grande opportunità sia per il club che per il ragazzo. Marko potrebbe finalmente trovare il minutaggio che gli manca ormai da troppo tempo, agendo sia da esterno che, all’occorrenza, da mezza punta o addirittura da ultimo terminale offensivo.

Il Genoa potrebbe assicurarsi un giocatore dal profilo interessantissimo e ancora giovane, da far maturare con tranquillità. Il Pjaca visto a Zagabria, autore di 28 goal e 13 assist in 91 partite, non è solo un ricordo lontano. Sebbene lo abbia fatto solo a sprazzi, il croato ha dimostrato anche nel nostro campionato di avere grandi mezzi, sia tecnicamente che fisicamente. Calcia sia con il destro che con il sinistro,ha un buon dribbling e un ottimo scatto.

Finora il suo più grande problema è stata la difficoltà a trovare la condizione mentale per mettere queste doti al servizio dei compagni. Genova può essere la piazza giusta per ricominciare, grazie anche ad un allenatore esperto come Prandelli. Marko ha le qualità giuste per meritarsi quel Diez, che sia questa l’occasione per dimostrarlo una volta per tutte?

I due “eredi” di Piatek al Grifone.