Appena superato dal Brescia in classifica, il Palermo di mister Stellone sembra non trovare pace: da dicembre, mese dell’avvicendamento societario con l’arrivo dell’inglese Richardson, il caos ha regnato sovrano nella struttura societaria della squadra rosanero portando nella serata di ieri alle dimissioni dell’impianto dirigenziale in essere negli ultimi sessanta giorni. Il presidente e il consigliere del Palermo Calcio hanno così rassegnato le loro dimissioni dalle rispettive cariche. Ufficializzato da un comunicato emanato dalla società siciliana e firmato dall’amministratore delegato Emanuele Facile, lo stravolgimento societario porterà nei prossimi giorni ad un’assemblea per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione. Queste le parole dell’ormai ex presidente Richardson: “l’amministratore delegato Emanuele Facile è sempre stato al corrente della situazione finanziaria della Società, come per altro evidenziano significative documentazioni risalenti al mese di ottobre. Pertanto le informazioni contenute nella lettera di dimissioni inviata agli organi di stampa sono prive di ogni fondamento”.” In merito alla gestione societaria – si legge ancora – l’ attività dell’amministratore delegato è stata volta a ridurre frizioni e attriti di natura caratteriale e professionale che si sono venuti a creare tra Richardson e la struttura tecnica e sportiva del Palermo.”

A completare il pacchetto le dichiarazioni post partita di Bellusci, ex calciatore del Catania e oggi in forza al Palermo, che risponde così ai fischi dei tifosi dovuti al pareggio casalingo

“In questo momento non sappiamo in mano a chi stiamo e al momento mentalmente siamo fragili per le circostanze legate alle condizioni societarie. Non abbiamo garanzie di nessun tipo e ci sono mister Stellone e il direttore Foschi che ci stanno proteggendo da tutto e da tutti. Siamo da soli. Credo che dopo una prestazione del genere vanno fatti i complimenti a questa squadra. Ci dovete aiutare perché siamo soli, dobbiamo essere uniti perché altrimenti rischiamo di fare ancora più fatica in questo momento che sappiamo di chi siamo.”