In occasione del 43° Congresso ordinario UEFA – tenutosi quest’oggi a Roma – il presidente del Paris Saint-Germain Nasser Al-Khelaïfi è stato eletto per acclamazione membro del Comitato Esecutivo per il biennio 2019-21. Egli sarà rappresentante dell’European Club Association (ECA), al fianco del patron bianconero Andrea Angelli, sostituendo Ivan Gazidis. Il neo amministratore delegato del Milan ha dovuto lasciare l’incarico poichè l’altro posto nel Comitato è già occupato da un esponente di un club italiano.

Al termine dell’incontro, il leader dei parigini ha espresso tutta la sua soddisfazione per la nomina:

Sono profondamente onorato di essere stato eletto dai miei colleghi membri del Comitato esecutivo dell’ECA per far parte del Comitato Esecutivo UEFA. Non vedo l’ora di lavorare per migliorare e sviluppare il calcio europeo, garantendo che gli interessi di tutti i club siano rappresentati nel processo decisionale.

C’è chi, tuttavia, storce il naso. Infatti, in questa nomina si può ravvisato il tentativo di assicurarsi le grazie dei “piani alti” della UEFA, evitando l’inasprimento delle possibili sanzioni che la società francese rischia a causa del Financial Fair-Play (FFP).

Se già nel recente passato i grandi acquisti del PSG non sono mai stati visti di buon occhio, figuriamoci oggi che Al-Khelaïfi ha acquisito ancora più potere all’interno dell’organo più importante (burocraticamente parlando) del calcio europeo. Ciò non significa che sia un modo per aggirare le regole del Fair-Play finanziario da parte del Paris Saint-Germain, ma sicuramente ci sarà qualcuno che al prossimo grande colpo dei francesi alzerà la voce. C’è da starne certi.