È notizia di poche ore un tragico incendio accorso a Rio de Janeiro, precisamente al centro d’allenamento del Flamengo. Alle 5.17 ora locale sono stati allarmati i vigili del fuoco che solo a seguito di uno strenuo lavoro durato due ore sono riusciti a domare le fiamme. Il primo bilancio si attesta sui 10 morti e tre feriti, di cui uno in gravi condizioni.

Le conseguenze dell'incendio

L’incendio è avvenuto al “George Helal“, centro d’allenamento del Flamengo. Precisamente la zona che ha preso fuoco è quella adibita alle residenze dei ragazzi delle giovanili. Ragazzi che vanno dai 14 ai 17 anni e che dentro di loro cullavano il sogno di approcciarsi quanto prima al calcio professionistico, magari proprio con la maglia rossonera della società brasiliana. Le identità dei ragazzi ancora non sono state ufficializzate, ma sarà di certo data notizia tra poche ore.

Tragedia Flamengo: incendio nel centro sportivo, morti e feriti

 

L’incendio è stato totalmente domato solamente verso le 7.20 ma per i ragazzi era già troppo tardi. Per chiare ragioni la prima squadra ha deciso di annullare l’allenamento diurno e probabilmente si annullerà anche la gara prevista per domani contro la Fluminense. Il “Nido dell’avvoltoio”, soprannome dato dai più al centro, è di recente origine. I lavori sono stati ultimati nel 2014, ma nel 2018 è stato ulteriormente ampliato. L’area è tra le più sviluppate del mondo calcistico brasiliano. Oggi, tuttavia, è solo teatro di tragedia e morte; solo attraverso un’attenta analisi si saprà motivare questa disgrazia e trovare delle responsabilità per quanto accaduto.

Noi come redazione vogliamo unirci al cordoglio delle ultime ore. Dieci vite spezzate ai propri cari, sogni sfumati nelle fiamme. Morire in età così giovane, per un banale incidente oppure per una disattenzione altrui è un evento che mai dovrebbe accadere.