L’espressione di chi è convinto dei propri mezzi e conosce il suo percorso mista alla gioia di un ragazzino che, dopo la prima tripletta in Liga e nella storia del Leganés in questa divisione, afferma di voler portare il pallone conquistato a casa della mamma. È la storia domenicale di Youssef En-Nesyri, marocchino classe 1997, e della sua consacrazione calcistica. Rispetto a tanti dei suoi compatrioti, l’attaccante del Leganés non è nato in europa, ma bensì a Fes, plasmandosi nell’accademia calcistica del re Mohammed VI. Da lì l’acquisto da parte del Malaga e tutta la trafila delle giovanili per giungere in prima squadra nell’anno peggiore, il 2017-2018, quello della retrocessione, dove En-Nesyri ha trovato poco spazio e tanti dubbi sulle sue qualità. Nonostante ciò, Hervé Renard decise di portarlo con sé ai mondiali, dove pur essendo il terzo attaccante della nazionale En-Nesyri si mise in mostra con un gran gol contro la Spagna, frutto del suo fisico (1,89 mt) e della sua freschezza, svettando in testa ad un difensore come Sergio Ramos ed insaccando su un calcio d’angolo. Era il primo avvertimento alla Liga.

Lo stacco imperioso con cui l’attaccante marocchino ha sovrastato Sergio Ramos.

 

LE SUE QUALITÀ

Andiamo quindi ad analizzare i tre storici gol di ieri pomeriggio per renderci conto delle qualità del ragazzo e di quello che potrebbe diventare per il calcio mondiale.

La prima realizzazione arriva su calcio d’angolo, differentemente però dalla rete siglata contro la Spagna: qui, su effettivo errore della retroguardia del Betis, che si dimentica dell’attaccante marocchino, è significativo mettere in evidenza la sua qualità di tocco nello stop e nel tiro.

 

Primo frame: En-Nesyri parte da dietro come ultimo attaccante

Secondo frame: il marocchino è completamente solo, ma è bravo in una frazione di secondo a scegliere uno stop (di suola e di controbalzo) per poi poter calciare al meglio

Terzo frame: lo stop è perfetto

Dallo stop dell’immagine precedente, fatto col sinistro, En-Nesyri si ritrova direttamente il pallone sul destro per poter calciare a rete. Nonostante una deviazione, sarà 1-0

La seconda realizzazione è invece frutto di due cose: la rapidità di pensiero e la facilità di comunicazione ed intesa con i propri compagni di squadra. Con l’innesto di Martin Braithwaite, i due attaccanti si scrutano con gli occhi e sanno precisamente come posizionarsi. Non è un caso che il danese, in prestito dal Middlesbrough, abbia già 5 presenze, due gol e due assist in un mese al Butarque.

Più precisamente, quando Óscar Rodriguez ruba palla e sfugge in velocità sulla sinistra, En-Nesyri è in basso rispetto all’immagine, mentre Braithwaite è nel mezzo e lo vede muoversi

Il danese quindi rallenta per tenere sull’attenti i due difensori betici, mentre En-Nesyri decide di partire verso il dischetto con uno scatto secco che lascia Francis sul posto

Ricevere palla per il gol è un gioco da ragazzi

La terza rete è ancora frutto dell’intesa, innata evidentemente, tra i due volti del Leganés (che han realizzato 10 dei 25 gol totali della squadra), ma anche della velocità del ragazzo e del suo tempismo nel calciare controtempo.

Quando Braithwaite riceve palla, En-Nesyri sa già cosa fare e parte lungo per il passaggio in verticale.

Il danese sa già come servirlo, anticipando l’intervento in chiusura di Carvalho del Betis

Nell’immagine precedente, si nota come, pur partendo in anticipo, En-Nesyri sia al momento in svantaggio metrico rispetto a Barragan (n.19 verde) ed Javi Garcia (sopra, che prova a rientrare per chiudere). Sarà la sua velocità a permettergli di andarsene indisturbato.

Lo scatto è bruciante.

Ciò ancora più apprezzabile in questo caso, è la capacità di leggere l’occasione pur dovendo giungere davanti la porta stanchi ed in velocità. Perché a parte lo scatto, En-Nesyri è bravo a bruciare il portiere Pau Lopez sul tempo: come? Andando a calciare quando l’estremo difensore non se l’aspetta, ed in questo caso con il sinistro, visto che sulla carta d’identità, alla voce piede preferito, il marocchino sottoscriva “entrambi”.

L’attaccante calcia sul palo lungo, ma il movimento del portiere è interdetto tra l’uscita e l’intervento. Sono i metri sufficienti per insaccare.

Se poi c’è da dribblare, nessun problema, come nel caso del gol dell’uno a due contro l’Eibar del 26 Gennaio scorso: il solito Braithwaite recupera palla e la scarica sul marocchino

Il quale se la porta prima sul destro

E con un doppio passo sul sinistro

Per poi decidere di calciare sul primo palo, sorprendendo il portiere

A questo bisogna anche aggiungere che si tratta di un giocatore sempre reattivo e tuttocampista, che un po’ per la giovane età ed un po’ per l’attitudine percorre spesso tantissimi metri: l’heatmap fornito da ci aiuta a capirlo, perché spesso è molto più implicato sulle fasce nonostante sia il capocannoniere della squadra.

IL VALORE

En-Nesyri è stato acquistato quest’estate dal Leganés per 6 milioni, ma il valore dovrebbe cambiare esponenzialmente. Il vero prezzo potremmo scoprirlo quest’estate, quando si scatenerà un’asta per il giovane 1997, che avrà un altro compito: portare il Marocco alla vittoria della Coppa d’Africa d’Egitto 2019.

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