Noi, i giocatori che non hanno nome, la A dobbiamo conquistarla, vincendo il campionato in B

Queste le parole di Francesco Caputo, bomber dell’Empoli che tanto bene sta facendo questa stagione in Serie A. Parole che narrano la propria esperienza di vita, passata soprattutto a solcare campi di serie inferiori. Parole rivolte ad un suo grande amico ed ex compagno, Alfredo Donnarumma. L’attaccante del Brescia, in questa stagione, sta dimostrando di essere sempre più un profilo inadatto alla serie cadetta, meritandosi palcoscenici ben più prestigiosi. Con la doppietta rifilata al Carpi questo sabato ha aumentato ulteriormente il suo bottino personale, arrivando a toccare le 23 realizzazioni in 21 presenze stagionali. Numeri scioccanti, soprattutto se relazionati a quelli dei top player europei.

UNA MACCHINA DA GOL

Alfredo è attualmente il bomber italiano più prolifico del nostro Paese. Chi segue assiduamente la Serie B, non può non riconoscere che Donnarumma è forse il miglior attaccante del campionato cadetto. Lo scorso anno, in coppia con l’amico Francesco Caputo, era riuscito a siglare 21 gol in 38 partite, che uniti alle 27 reti dell’ex partner offensivo, hanno regalato all’Empoli una promozione alquanto agevole. Inspiegabilmente l’Empoli quest’estate, non ha voluto puntare nuovamente su di lui cedendolo al Brescia.

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Probabilmente la realizzazione più bella di questo girone d’andata per l’attaccante campano, avvenuta nel 3-1 rifilato alla Salernitana

Donnarumma sta largamente ricompensando la fiducia del proprio presidente. Come detto poc’anzi, sono già 21 le reti in campionato. Sino ad oggi ha già siglato ben 3 triplette, ai danni di Padova, Salernitana e Spezia e 3 doppiette, rifilate a Palermo, Verona e Carpi. Ciò che stupisce davvero del calciatore ex Salernitana ed Empoli è il modo con il quale va a segno. Nel proprio bagaglio può annoverare qualsiasi tipo di soluzione: dal colpo di testa, al gol di rapina, conclusione dagli undici metri. Un attaccante a 360 gradi, che gol dopo gol si sta sempre più conquistando un papabile ruolo da protagonista anche in Serie A.

AL TOP IN EUROPA

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Da cosa deriva, però, un rendimento così illustre ed uno stato di forma forse mai raggiunto in carriera? Da almeno due stagioni Alfredo sta dimostrando tutte le sue qualità in serie cadetta, ma mai si era ritrovato ad essere l’unico terminale offensivo all’interno di una squadra. Ad Empoli il vero goleador era Caputo e la squadra giocava intorno a lui. A Brescia, invece, è tutto differente: il mister, Eugenio Corini, ha disegnato uno schema tattico che va a terminare con una finalizzazione della propria prima punta. Tonali, Morosini, Torregrossa, Bisoli, sono tutti profili che prediligono un’assistenza ad un proprio compagno piuttosto che una realizzazione personale.

Se si prendessero in considerazione i cinque maggiori campionati europei, si scoprirebbe che nessuno, ad oggi, ha segnato più di Donnarumma. Solamente Messi lo eguaglia, presentando tuttavia una media realizzativa peggiore rispetto a quella dell’attaccante nostrano: un gol ogni 81′ a fronte di uno ogni 76′ di Alfredo. Né Mbappè, né Ronaldo e neppure Piatek presentano una media tale. Mbappé può vantare un gol ogni 94′, Ronaldo uno ogni 132′, Agüero uno ogni 99′. Solamente Edinson Cavani si avvicina leggermente, avendo realizzato una rete ogni 77′,  comunque inferiore a quella del calciatore del Brescia.

Altra intrigante statistica è che Donnarumma si posiziona al terzo posto in un’ipotetica classifica dei calciatori italiani ad aver segnato maggiormente dal 2014 ad oggi. Il primo, Ciro Immobile, è probabilmente inarrivabile ma la distanza che intercorre fra Quagliarella secondo e Donnarumma terzo è davvero sottile. Tutto questo, chiaramente, al netto della differente qualità media dei due campionati.

E LA SERIE A?

La Serie A, Donnarumma l’ha solo sfiorata come detto. Il presidente Cellino, qualora il suo Brescia dovesse centrare l’obbiettivo della promozione, non vorrà privarsi dell’attaccante napoletano. Già in estate è ipotizzabile una grande cessione, vale a dire quella di Sandro Tonali. Su di lui l’interesse dei top club italiani (e non) inizia a farsi pressante ed una realtà come quella lombarda è sin troppo limitante per il ragazzo. Con il budget proveniente da questa eventuale cessione, la società lombarda potrà agevolmente autofinanziarsi per un calciomercato degno della massima serie italiana e quindi la cessione di Donnarumma si rivelerebbe superflua.

Rivincita? No, io penso a lavorare ed a fare il mio. Sono contento di quello che sto facendo. Mi auguro di continuare così e di dare una mano alla squadra.

Il giocatore davanti le telecamere chiaramente non lascia trasparire una nota di rancore nei confronti dell’Empoli, la squadra che in estate lo ha, in un certo senso, scaricato e che gli ha negato di giocatore nel massimo campionato italiano. Continuando così, però, la Serie A si fa un traguardo sempre più concreto.