Torna la Champions League e con lei i grandi match tra i maggiori Club del continente europeo. Questa sera, oltre alla gara interna della Roma, andrà in scena la gara tra il rinato Manchester United di Solskjaer e Pogba, e il Paris Saint Germain orfano di Neymar e Cavani ma con un Mbappé tirato a lucido. Se al momento dei sorteggi la sfida sembrava pendere quasi totalmente dalla parte dei parigini, oggi lo United potrebbe avere ottime possibilità di mettere in grave difficoltà la squadra di Tuchel.

LO UNITED DI SOLSKJAER

19 dicembre 2018: l’avvicendamento sulla panchina del Manchester United prepara i tifosi a un nuovo anno di transizione. Finita l’era Mourinho e con una squadra in grave difficoltà psicologica, raggiungere i posti che contano nella classifica di Premier League sembra un’utopia, e la sfida di febbraio contro il PSG una montagna da scalare senza il giusto equipaggiamento. Da quel giorno però, lo United è come resuscitato: 11 partite giocate suddivise in 10 vittorie e un solo pareggio, con 28 goal fatti e soli 7 subiti. Un’evoluzione che si deve non solo alla qualità propria della rosa, ma anche al nuovo tecnico Solskjaer: l’ex giocatore dei Red Devils ha riportato entusiasmo e tranquillità in quello che sembra oggi essere lo spogliatoio più unito di tutta la Premier League.

Il tecnico Solsjkaer sta riportando lo United ai livelli che competono la storia del club: oggi è quarto in classifica davanti ad Arsenal e Chelsea.

POGBA, RASHFORD, MARTIAL

Chi ha giovato di più dall’arrivo di Solskjaer è sicuramente Paul Pogba: svincolato dalla pressione psicologica esercitata dall’ex tecnico portoghese, Pogba ha messo a segno 8 goal in 9 gare, collezionando anche 5 assist e risultando davvero decisivo ai fini della rinascita della sua squadra. Con Mourinho in panchina i numeri erano spaventosi: 3 goal e 3 assist nelle 17 partite in cui era sceso in campo, un bottino non adeguato alle qualità del centrocampista francese. Le armi a disposizione di Solskjaer per la partita di Champions non finiscono qui: a una difesa che sembra essere tornata su livelli europei, risponde un attacco stellare formato dal duo Rashford – Martial. L’inglesino è già a quota 10 goal e 7 assist in stagione, mentre l’esterno francese ne ha messi a segno 11 (di cui 9 in Premier League) con 2 assist. Una batteria offensiva che, visto lo stato attuale del PSG, rende lo United la squadra più in forma del confronto.

Pogba e Martial festeggiano dopo uno dei tre goal rifilati al Cardiff: la doppietta del centrocampista e un goal dell’esterno sono bastati a mettere al tappeto il diretto avversario.

IL PARIS SAINT GERMAIN DI CHAMPIONS

Obbiettivo stagionale Uefa Champions League. Questo il tarlo che martella ogni giocatore arrivato alla corte del presidente Al-Khelaifi negli ultimi anni: la squadra parigina, dopo svariate sessioni di mercato molto sopra le righe, sembra finalmente aver trovato un equilibrio in rosa che le permetta di puntare concretamente alla vittoria del titolo più ambito. La ricerca della coppa dalle grandi orecchie però potrebbe essere interrotta a causa di due infortuni che terranno lontano dal campo dell’Old Trafford due terzi del tridente meraviglia: Neymar Jr (infortunio alla caviglia già infortunata lo scorso anno) e Edinson Cavani (problema al tendine dell’anca) non saranno del match questa sera, e probabilmente si siederanno in tribuna anche per la gara di ritorno prevista per il 6 marzo.

Certo è che la squadra parigina resta una compagine formidabile anche senza i due fenomeni offensivi: lasciando da parte per un momento Mbappè, la rosa a disposizione di Tuchel conta campioni maturi come Thiago Silva e Dani Alves, centrocampisti di qualità del calibro di Verratti e Paredes (appena arrivato dallo Zenit) e giocatori di estrema qualità come Di Maria e Draxler. Perdere due giocatori che in coppia hanno messo a segno 42 goal (20 Neymar, 22 Cavani) e collezionato 19 assist (11 il brasiliano, 8 l’uruguaiano) è però destabilizzante per una squadra che della Champions fa il suo obbiettivo primario.

Grandi amici fuori dal campo, Mbappè e Neymar non potranno giocarsi la qualificazione insieme contro lo United questa sera a causa di un brutto infortunio occorso al brasiliano durante la gara con lo Strasburgo.

LA SPERANZA MBAPPE’

Scoperto nel Monaco e consacratosi definitivamente nel mondiale di Russia, il talento diciannovenne di Kylian Mbappè sarà l’arma che Tuchel imbraccerà con tutte le sue forze. Senza Neymar e Cavani il peso dell’attacco del PSG sarà riversato quasi interamente sulle spalle del talentino francese, campione del mondo quest’estate, e desideroso di portare a casa una qualificazione che permetterebbe ai due compagni di tornare per giocarsi la qualificazione alle semifinali. Con 22 goal in 27 partite, Kylian sta dimostrando di essere ormai al livello di tutti i grandi attaccanti europei e non passa giorno che intorno al suo nome non escano indiscrezioni che lo vorrebbero lontano da Parigi già dalla prossima estate.

Per Mbappè 22 goal e 14 assist in 27 presenze questa stagione.

UNA SFIDA SENZA PARAGONI

Visto l’equilibrio delle forze che scenderanno in campo questa sera, United – Psg sarà uno degli ottavi più attesi dal mondo del calcio: una sfida tra la rinascita di un club glorioso come lo United e il desiderio di sedersi al tavolo della storia di un club che tanto ha investito e a cui manca ancora quel gradino decisivo per entrare di diritto nell’Olimpo dei club europei.