La Serie A è sempre stato un palcoscenico per grandi difensori e, nonostante il nostro campionato sia notoriamente sceso di livello, lo è ancora. Certamente non ci troviamo più di fronte a Nesta, Maldini e Cannavaro, per citarne alcuni, ma i talenti non mancano. Tra i più giovani Skriniar e Romagnoli però, trovano posto anche ragazzi che non sono più alle prime armi. Raul Albiol e Francesco Acerbi sono due di loro. Due giocatori che, con più di trenta primavere, vivono comunque un periodo felice delle loro carriere. Ecco i due totem di Napoli e Lazio a confronto.

STORIE DI RINASCITA

Sebbene i motivi siano totalmente diversi, Albiol e Acerbi sono protagonisti di due grandi rinascite. Lo spagnolo, dopo essere passato per Valencia e Getafe, approda, nel 2009, al Real Madrid. I Blancos investono circa 15 milioni di euro per acquistarlo, è l’occasione della vita, un sogno che diventa realtà. Solo 5 anni prima, proprio in occasione del suo passaggio in prestito al Getafe, il ragazzo era stato vittima di un grave incidente stradale, con conseguente asportazione della milza. Dopo quel grande spavento, arrivare a giocare al Santiago Bernabeu sembra un’impresa ancor più grande di quanto non sia già. Le cose però non vanno al meglio e Raul finisce in panchina, riserva di Ricardo Carvalho. Ecco allora che dopo qualche titolo vinto all’ombra del portoghese arriva la chiamata di Rafa Benitez, suo ex tecnico al Valencia e in quel momento al Napoli. Da lì inizia un nuovo capitolo della sua carriera, una seconda gioventù, fatta di tante presenze e di un ruolo centrale nella difesa partenopea.

Albiol e Benítez.

La storia di Francesco Acerbi invece è ben più nota. Nel 2013, momento del suo trasferimento al Sassuolo, gli viene diagnosticato un tumore al testicolo. Dopo l’intervento e la ripresa dell’attività agonistica, Acerbi risulta nuovamente affetto dalla malattia. A questo punto è costretto ad assentarsi di nuovo dai campi di gioco per un nuovo ciclo di cure. Nel 2014, dopo essere riuscito a debellare definitivamente il suo male, Francesco torna definitivamente in campo e non si ferma più. A partire dalla stagione 2015-16, disputa tutte le partite, dal primo all’ultimo minuto e in tutte le competizioni con la maglia dei neroverdi. Le sue prestazioni inoltre gli valgono le attenzioni della Lazio che lo acquista per circa 10 milioni di euro nell’estate del 2018. La sua rincorsa al record di Javier Zanetti di 162 partite giocate senza interruzioni si ferma a quota 149, dopo essere stato espulso nel match di quest’anno contro il Napoli.

L’espressione di Acerbi la dice lunga.

QUALCHE STATISTICA

La storia di questi due ragazzi la dice lunga sul loro temperamento. Due veri leader, carismatici e corretti in campo. Lo spagnolo vanta ben 60 presenze in Champions League contro le sole 2 apparizioni del collega italiano, e un palmares ricchissimo, grazie anche ai successi con la sua nazionale. Acerbi ha alle spalle 209 presenze nel campionato italiano, una trentina in più di Albiol, sebbene quest’ultimo abbia disputato più di 600 partite in carriera, staccando il laziale di circa 300 presenze.

Questa statistica è figlia di diversi fattori. Raul è più vecchio di Francesco di 3 anni (classe 85 il primo e classe 88 il secondo) e inoltre i già citati problemi di salute del Sindaco lo hanno tenuto lontano dal rettangolo verde per un bel po’. Inoltre Albiol si distingue anche per una discreta carriera in nazionale, cosa che non si può dire, suo malgrado, di Acerbi. Nonostante i molti gettoni in più, Raul ha realizzato solo 15 goal, mentre Francesco è già a quota 19, il che dimostra una sua spiccata propensione per il goal. Lo sanno bene anche i fantallenatori, che stravedono per il laziale.

I due si sono affrontati per 9 volte, sempre in Serie A, e il bilancio è a favore dell’azzurro. Sono 6 vittorie e 2 pareggi, un solo successo per l’avversario. Un’altra sostanziale differenza tra i due è il grado di affidabilità sul piano fisico. Acerbi infatti è un considerato un Highlander visto che (eccezion fatta per la malattia) ha saltato meno di 10 partite per infortunio dal 2012 ad oggi. Albiol al contrario ha sofferto più spesso di problemi fisici, l’ultmo pochi giorni fa. Un infortunio questo, che potrebbe costargli la stagione. Al netto di tutto ciò che è stato detto, Albiol e Acerbi sono indiscutibilmente due dei difensori più importanti nel nostro campionato, forse non i più forti, ma sicuramente tra i più esperti e indispensabili.