La Champions League, martedì scorso entrata nella fase finale, regala tante emozioni e pure grandi occasioni. Rappresenta, infatti, una vetrina niente male per i giovani talenti desiderosi di trovare notorietà. Già nella prima settimana degli ottavi di finale, nuove leve si sono messe bene in mostra attirando le attenzioni di molti.

Esemplare è stata la grande prestazione dei “ragazzi terribili” dell’Ajax al cospetto dei tricampioni d’Europa. Grande risalto ha avuto pure la strepitosa e decisiva doppietta di Nicolò Zaniolo, il più giovane calciatore italiano a segnarla in Champions. Nella stessa partita – Roma-Porto – nella fazione opposta, un altro talento si è messo in evidenza con una buonissima perfomance.

Stiamo parlando precisamente di Éder Militão, difensore classe ’98 in forza alla squadra di Sergio Conceiçao. Il percorso del brasiliano è stato finora impressionante perchè a meno di un anno dal suo arrivo in Europa sta facendo scatenare una serrata asta tra i top club.

FORTUNA PATERNA

Éder Militão è nato, appunto, nel 1998 a Sertãozinho, comune dello Stato di San Paolo do Brasil. Il suo ingresso nel mondo del calcio è stato rapido e molto facile per la fortuna di avere un padre ex calciatore. Si tratta, per l’appunto, di Valdo, vincitore di un campionato paulista e una Coppa do Brasil con il Corinthians. Non uno qualunque, dunque.

Una spinta importante per il giovane Edinho, che ha sfruttato con scaltrezza la fortuna di avere un padre con passato da calciatore. Sin da piccolo, Militão giocava con i più “grandi” mostrando anche personalità, caratteristica che ha mantenuto.

All’età di 13 anni ha compiuto il suo approdo al San Paolo, uno dei club più importanti e blasonati in Brasile. Un passaggio di notevole considerazione, quindi, arricchito anche dal fatto di non essersi allontanato troppo dalla casa di origine.

Il suo cammino nella Tricolor paulista è stata caratterizzata, oltre che da una crescita continua, da numerose glorie dal punto di vista di squadra. Tra le ultime, quelle con la squadra Sub-20 del San Paolo, con la quale ha vinto il campionato e anche la Copa do Brasil, alla cui Militão ha contribuito con due gol.

Si è affacciato per la prima volta in prima squadra il 14 maggio 2017, giorno dell’esordio nella massima serie contro il Cruzeiro. Ha concluso la sua prima stagione tra i “grandi” con 22 gettoni, molti dei quali da 90 minuti pieni, e due reti. In quella successiva, la scorsa, ha fatto, invece, un gol e altrettanti assist in 13 presenze.

L’estate scorsa il Porto è riuscito a sbaragliare la concorrenza che si era formata per il calciatore brasiliano. Costui si è trasferito, dunque, in Portogallo per la cifra di quattro milioni più il 10% di un’eventuale futura rivendita. Si è trattato di un colpaccio del club portoghese, che all’inizio non lo aveva considerato un titolare. Rapidamente, però, Militão ha costretto il suo nuovo allenatore a non lasciarlo più fuori.

VERSATILITA’ PREZIOSA

Éder Militão lo ha convinto grazie alla dote maggiormente apprezzabile dagli allenatori: la versatilità. Il brasiliano, infatti, fin da giovane, ha avuto la capacità di ricoprire più posizioni in campo. È nato difensore centrale, ma può collocarsi pure sulla fascia da terzino destro e, in caso di necessità, sa disimpegnarsi anche da mediano davanti la difesa.

Possiede una grande struttura fisica (186 cm d’altezza) che lo rende quasi invincibile nei contatti corpo a corpo. Non ha ancora un elevato senso della posizione, ma riesce a coprire il difetto grazie alla velocità con la quale riesce a recuperare terreno sugli avversari. Le sue statistiche stagionali dal punto di vista difensivo sono senza dubbio interessanti. In campionato, ha una media di 2.3 intercetti palla, 3.4 chiusure difensive e 3.6 contrasti vinti.

Il suo marchio di fabbrica è il colpo di testa, arma usata a finalità difensiva, per allontanare il pericolo avversario, e offensivo, per colpire su calci da fermo. È, per l’appunto, pericoloso anche in zona di gol considerato che ne già segnati tre in questa sua prima stagione europea. La statistica lo vede spiccare con 3.8 duelli aerei vinti ogni 90 minuti.

Il suo è un profilo di difensore moderno perché capace di mettersi in evidenza anche in fase di possesso palla. Ha una buona tecnica di base, la quale gli permette di impostare il gioco dal basso. Non a caso ha una percentuale del 81% per quanto riguarda la precisione dei passaggi. A partita, tenta con efficienza anche 4.2 lanci lunghi.

Quando schierato da terzino, come martedì scorso contro la Roma, invece, fa vedere tutta la sua velocità esplosiva e spinta per arrivare al cross, alternata a rapidi rientri.

BAGARRE TRA TOP CLUB

Riuscirsi a imporsi così velocemente dopo il passaggio dal Sudamerica all’Europa presume qualcosa di interessante. Molti top club europei, infatti, stanno facendo già schermaglie per assicurarsi il profilo di Éder Militão nella prossima estate. Manchester United, Borussia Dortmund, Inter si sono inserite nella lunga lista delle squadre interessante. Le più forti sul difensore, però, sembrano essere Manchester City e Real Madrid, il quale viene dato molto vicino al brasiliano.

Bisogna, tuttavia, fare attenzione alla Juventus, presente all’Olimpico di Roma martedì scorso nella persona di Paratici. Era nella capitale per osservare da vicino Zaniolo, ma si è fatto colpire anche dalle qualità del 21enne ex San Paolo, per il quale sta studiando un inserimento nella corsa.

Chi vincerà la sfida per il prezioso oggetto d’asta farà sicuramente un colpo con possibili risvolti positivi già per il presente. D’altronde Éder Militão ha dimostrato di non avere bisogno di troppo tempo per imporsi.