Il Getafe, club della periferia di Madrid, sta mettendo in seria discussione la corsa Champions in Liga. La squadra allenata da Bordalas è attualmente quarta in classifica, con 2 punti di vantaggio sul Siviglia quinto.

Il livello medio nel campionato spagnolo si è alzato nelle ultime stagioni, e adesso squadre come il Getafe – club che fino a qualche anno fa era sempre immischiato nella lotta salvezza – cercano di ottenere un posto tra le grandi di Spagna.

Questo innalzamento del livello, in particolare delle squadre medio-basse, è dovuto ad un cambio nella vendita dei diritti televisivi. Fino alla stagione 2016/17 avveniva una vendita individuale – La Liga era l’unico campionato che funzionava così – adesso, invece, avviene una vendita collettiva e le piccole sono arrivate addirittura a raddoppiare i propri ricavi.

Questo sistema funziona, ne è la prova le difficoltà che stanno avendo le big contro le piccole durante gli ultimi campionati, anche la quota per il titolo si è abbassata. Un esempio lampante può essere proprio la situazione del Getafe, che non ha fatto grandi colpi, ma con una gestione attenta della propria rosa sta insidiando una grande come il Siviglia per il quarto posto.

MOLTO MEGLIO DI BATMAN E ROBIN

Il Getafe è una squadra molto reattiva, gioca con un 4-4-2 con le linee compatte e ordinate. Davanti i riferimenti offensivi sono il 36enne Jorge Molina e il 31enne Jaime Mata, una coppia di attaccanti esperti che sta creando tante difficoltà alle difese della Liga.

La squadra di Bordalas ha segnato 32 gol in campionato, producendo 27.05 NPxG (secondo il modello di Understat), risultando quindi in overperforming di circa 5 gol. È la quattordicesima squadra nella classifica dei NPxG prodotti, questo significa che il Getafe produce poco, ma riesce a sfruttare spesso le occasioni più pericolose per indirizzare i match a proprio favore. Il meccanismo funziona grazie anche ad una difesa che subisce pochissimo: sono solo 22 i gol incassati, solo Atletico Madrid e Valencia hanno subito di meno.

Dei 32 gol segnati in Liga, 20 sono stati segnati dalla coppia Molina-Mata, distribuendosi in modo equo il bottino con 10 reti a testa.

È sorprendente vedere con quanta regolarità stanno segnando questi due attaccanti, calcolando anche che Mata è alla sua prima stagione in Liga. Il 31enne, infatti, ha sempre giocato nelle divisioni minori del calcio spagnolo e ha vissuto la sua miglior stagione lo scorso anno, contribuendo in modo netto alla promozione del Valladolid. Mata ha segnato 33 gol in Segunda, mettendo a ferro e fuoco tutte le difese cadette.

Jorge Molina, invece, conosce bene la Liga e ha disputato la sua migliore stagione al Betis, segnando 13 reti in campionato, un record pronto per essere superato. Anche lui ha segnato tanto in Segunda, con la maglia dell’Elche e dello stesso Betis. Nel 2016 è passato al Getafe e con 20 gol è riuscito ad aiutare la squadra a centrare la promozione in Liga.

COME SEGNANO MATA E MOLINA

Come accennato prima, il Getafe è una squadra che si basa molto sulle ripartenze e cerca spesso la verticalizzazione per mandare in porta i propri attaccanti. Questa è una situazione che la squadra di Bordalas sfrutta ormai al meglio: Mata e Molina non sono mai statici e cercano di non dare riferimenti, pronti a scambiarsi di posizione e a tagliare verso la porta.

Arambarri esce in un pressing solitario ma efficace, il centrale del Villareal si fa scippare la palla e il Getafe parte con una transizione verso la porta avversaria. Arambarri la guida e poi serve sul secondo palo Mata (il n.7) liberissimo per il gol a porta vuota

Il centrocampista da cui arrivano più spesso le verticalizzazioni è Arambarri, uruguagio dotato di buona tecnica e soprattutto un’ottima visione di gioco. Qui sotto viene riportato il gol di Mata contro il Rayo Vallecano nell’ultimo turno di Liga:

Ancora una volta colui che fa partire l’azione è Arambarri, ma questa volta direttamente con il pallone tra i piedi. La sua verticalizzazione per Mata è perfetta e lo mette a tu per tu con il portiere avversario, freddato dall’attaccante spagnolo. Molina qui tiene impegnati entrambi i difensori del Rayo, lasciando proprio lo spazio libero all’inserimento di Mata

Bordalas, inoltre, è stato bravissimo, fin qui, nella gestione dei propri attaccanti: Molina e Mata non sono intoccabili, soprattutto all’inizio giocava spesso Ángel Rodríguez, un attaccante più veloce e brevilineo rispetto a loro due. Ángel ha segnato 5 gol, Bordalas sceglie sempre di partita in partita la coppia offensiva da schierare, anche se ultimamente giocano sempre Mata e Molina.

Ma anche quando giocava Ángel Rodríguez i princìpi di gioco erano chiari. Jaime Mata ha collezionato fin qui anche 6 assist, per questo lui è il vero intoccabile di Bordalas.

Il gol del Getafe che sblocca la gara contro il Siviglia, vinta per ben 2 a 0 al Sánchez Pizjuán: Molina vede il corridoio e mette la palla tra Gnanon e Kjaer. Nel frattempo Angel si muove tra Sergi Gomez e lo stesso Kjaer, rubando il tempo ad entrambi.

Un’altra situazione di gioco che privilegia la coppia Mata-Molina è il cross da una delle due catene laterali. Gli esterni del Getafe riescono spesso a servire in area di rigore i propri attaccanti, che si muovono bene risultando letali.

Tutta l’intelligenza della coppia Mata-Molina: qui, contro il Celta, Damian crossa dalla destra trovando Mata sul secondo palo. L’attaccante esegue una torre perfetta per Molina, che si muove benissimo e attacca il primo palo. Coppia che si muove in perfetta sincronia.

La fase offensiva del Getafe risulta molto semplice, Bordalas è riuscito a trovare la maniera giusta per far rendere i propri attaccanti. Per risalire il campo la squadra si affida spesso anche al lancio lungo, di solito per vincere le seconde palle, ma a volte può arrivare anche il gol, come è successo contro l’Espanyol.

Ancora una volta è Damian l’autore dell’assist: lancio lungo dalla propria metà campo, Molina si muove bene e attacca la profondità. L’attaccante spagnolo stoppa la palla, con una finta riesce a girarsi e beffare Victor, ne esce un gol splendido.

 

Da sottolineare, inoltre, anche il grande feeling che i due attaccanti hanno tra di loro. Una coppia del genere funziona così bene perché entrambi riescono sempre a mettersi a servizio l’uno dell’altro. Non c’è un protagonista principale e il suo aiutante, ma due veri e propri protagonisti, in tutto e per tutto. Se il Getafe sogna in grande, gran parte del merito va a questi due attaccanti, che stanno formando una delle coppie offensive più efficaci d’Europa.

Perché a volte un’immagine vale veramente più di mille parole