Incredibile! Appena il Milan non disputa una partita sul livello delle ultime, a qualcuno riaffiora qualche dubbio se Gattuso possa essere il futuro allenatore di un grande Milan.

Intanto mi auguro che i dirigenti rossoneri possano regalare al loro tecnico quei due o tre giocatori di classe e di talento per migliorare la qualità della rosa, permettendo così alla squadra di colmare il gap con Juventus e Napoli. Da troppe stagioni, le due squadre più forti del campionato stanno accumulando distacchi siderali nei confronti del Milan,bun fatto insopportabile, mai accaduto nel passato.

Rino Gattuso sta lavorando su un buon materiale, con eccellenti risultati, oggi soprattutto sul piano difensivo. Appena la squadra ha raggiunto la necessaria saldezza nel reparto capitanato da Romagnoli, sono arrivati quei risultati che consentono ai Gattusiani di mantenere da tempo il quarto posto in classifica,con un terzo posto mai così vicino.

Le critiche piovono puntuali quando, come nella semifinale di Coppa Italia, la squadra si rintana nella sua metà campo, senza mostrarsi minimamente pericolosa. Colpa di Gattuso? È lui che impone ai suoi ragazzi una tattica così attendista? Io ho una opinione differente. Il match dell’ Olimpico ha visto un Milan con troppi interpreti, che non  hanno offerto l’ apporto richiesto.

Parlo di un Suso,da troppo tempo lontano da una condizione accettabile, di un Calhanoglu che , nel secondo tempo, avrà toccato tre o quattro palloni, di un Bakayoko meno lucido e efficace, anche perché spesso attaccato e raddoppiato dagli avversari, di un Paqueta’, costretto a sacrificarsi in un lavoro improbo, faticoso, così da lasciare isolata la punta. Senza l’apporto dei giocatori piu’ tecnici, la squadra ha cominciato ad abbassare il baricentro fino a presentare un passivo 4-5-1.

Quindi il responsabile di una partita così collosa e sofferta non è certo Gattuso, che comunque, con il ritorno di  Biglia, potrebbe magari apportare qualche ritocco allo schieramento e allo schema. Vorrei vedere nel prossimo futuro il centrocampista argentino affiancato a centrocampo da Bakayoko e Kessie, con Paqueta’ più vicino all’area , partendo dalla sinistra, per esaltare le sue qualità. Cambiare ora potrebbe rappresentare un rischio, ma con la possibilità di un ulteriore salto di qualità, nella manovra, decisivo in questi ultimi tre mesi della stagione!