Sotto l’egida di Roberto De Zerbi Manuel Locatelli sta completando al meglio la sua maturazione umana e calcistica. Cominciata la stagione nel ruolo di mediano, il prodotto del vivaio del Milan è stato dirottato nel ruolo di mezzala, dove sta dimostrando doti atletiche sopra la media e capacità tecniche in evoluzione. Come dichiarato dallo stesso centrocampista però, l’inizio di questa avventura è stato tutt’altro che in discesa:

Ho faticato un po’ all’inizio, ho sbagliato molto ma devo ringraziare De Zerbi ora. Qui mi sento importante e posso esprimere le mie qualità per diventare protagonista.

PASSATO TURBOLENTO

Nonostante presente e futuro siano rosei, Locatelli non ha dimenticato il passato e quel Milan che, a suo modo di vedere, non ha creduto abbastanza nelle sue qualità. Ad una domanda su come avesse vissuto l’addio a Milanello, il centrocampista ha risposto in maniera sincera ed anche sorprendente:

Non so se è giusto dire che mi abbiano abbandonato, ma quando sono andato via ho sofferto e pianto perché è stata la mia vita per 10 anni.

Dalle sue parole traspare grande rammarico per non aver dato ai colori con i quali è cresciuto il giusto apporto in campo. Difatti, dopo l’addio di Montella, con il quale aveva disputato 18 partite da titolare in Serie A, Locatelli è stato messo ai margini da Rino Gattuso. Con l’attuale tecnico rossonero, escluse le apparizioni in Coppa Italia, le presenze da titolare sono state solo 4, troppo poche per un ventenne in rampa di lancio.

FUTURO TRA AZZURRO E… BIANCONERO

Interrogato anche sul futuro, Locatelli ha così risposto ad una domanda riguardante un ipotetico interessamento della Juventus:

Chissà, sarebbe fantastico.

Prima di pensare alla prossima annata però, Locatelli, assieme a tutti gli azzurrini, ha un Europeo U21 da disputare e provare a vincere:

Vincerlo sarà difficile, ma ci proviamo. Siamo forti e molti di noi hanno iniziato a giocare con frequenza.