Ho ricevuto qualche commento sarcastico quando ho affermato che Rino Gattuso possa  essere paragonato a Arrigo Sacchi. Calma, calma ! Vado a spiegare. Innanzitutto l’attuale allenatore del Milan deve augurarsi che presto siano i futuri giovani tecnici ad essere paragonati a lui. Già, dopo il match contro la Lazio, qualche collega ha rivisto nel Milan pragmatico, attento, ferocemente applicato nella fase difensiva qualche somiglianza alla filosofia del primo Nereo Rocco, quello dei tempi padovani. Sì, perché il Paron, sulla panchina rossonera, è stato invece un allenatore coraggioso, che non ha mai esitato a schierare insieme ,ispirati da Rivera, Bigon, Prati e Chiarugi, in un tridente spettacolare. Chiusa la parentesi, chiarisco perché ,sotto certi aspetti, vedo qualche somiglianza tra il lavoro di Gattuso e quello dell’allenatore della Leggenda, di “Colui che trasformò l’Utopia in realtà”, di Arrigo Sacchi. Come il tecnico di Fusignano, anche Rino dedica tutte le settimane,ore e ore, a affinare la fase difensiva, il reparto che rappresenta la base per tutti i successi, per arrivare in alto, per entrare nella Storia. Certo non può disporre di cinque Campioni assoluti come Tassotti,  Filippo Galli,  Costacurta, Maldini, guidati dall’immenso Baresi.

Racconto, a proposito, un aneddoto. In occasione del match di addio di Demetrio Albertini, il Milan è tornato a schierare gli” Intoccabili di Elliott Ness” Baresi , che hanno offerto il solito spettacolo.” Sono anni che  non giochiamo insieme, ma ci sembra di avere smesso qualche mese fa. Sembra che non sia cambiato nulla!”. Questo il commento di uno di loro. Anche i difensori che oggi indossano la maglia rossonera confermano che, con il lavoro e l’applicazione, si possono raggiungere grandi risultati. Solo quattro le reti incassate in questo 2019, ma quello che viene apprezzato da critici e tifosi è la sicurezza del possesso palla, del palleggio davanti all’area. Ogni giocatore effettua il movimento  più funzionale per ricevere il pallone , evitando spesso il pressing degli attaccanti e dei centrocampisti avversari. Da non sottovalutare anche la qualità dei passaggi di Donnarumma, non solo formidabile fra i pali, ma anche splendido e sicuro negli appoggi, confermando le sue eccezionali doti non solo con le mani, ma anche con i piedi. Insomma, sono meritati i complimenti a Gattuso, allenatore attento e ricco di conoscenze, ma soprattutto un tecnico che molti cominciano a invidiare al Milan, che se lo vuole tenere ben stretto. A lungo!