La Juventus pesca tra i francesi per rivoluzionare il proprio reparto di centrocampo.
TASSELLO DOPO TASSELLO

Con l’addio in preventivo di Sami Khedira e l’eventuale sacrificio di Miralem Pjanic, la Juventus si prepara a dare una svolta al proprio reparto di metà campo: individuato spesso come l’anello debole della catena, è probabile che quest’ultimo sarà il reparto che subirà le maggiori modifiche. Ratificato l’arrivo di Aaron Ramsey a parametro zero – un centrocampista offensivo dalle spiccate doti tecniche – si lavora per condurre in porto altre operazioni che, invece, prediligano profili differenti da quello del gallese. In tal senso, due profili si fanno spazio tra le idee di Paratici:

il primo è quello di N’Golo Kanté: l’ex-Leicester sta vivendo un momento particolare tra le fila del Chelsea ed è calato in un contesto tattico che non giova alle sue straordinarie qualità d’interdizione: i Blues, inoltre, non sembrano poter andare oltre alla lotta per il 4° posto e rischiano addirittura di veder sfumare la qualificazione alla Champions League. In tal caso, tuttavia, i bianconeri dovrebbero rivaleggiare con mezza Europa per aggiudicarsi il campione del mondo.

Il secondo profilo, di contro, è meno altisonante ma comunque valido e dalla carta d’identità meno giallognola: il suo nome è Tanguy Ndombélé ed è un centrocampista di qualità e quantità lodato spesso e volentieri dagli scout della Juventus; nelle ultime settimane, inoltre, ha avuto modo di dimostrare il suo valore anche contro gli alieni del Barcellona, risultando tra i migliori in campo e strappando valanghe di complimenti. Appena 22enne, il suo profilo rappresenterebbe anche una sterzata nel progetto tecnico della Juventus che – negli ultimi anni – ha visto l’inserimento frequente di giocatori più ‘anziani’ che potessero garantire risultati immediati.

Alla fine dei giochi, comunque, la Juventus cascherebbe in piedi in qualsiasi caso.