Sono tanti i campioni che l’Europa dell’est ci ha regalato e ci regala tuttora, dai vari Shevchenko e Puskás ai Pjanic, Dzeko e alla grande generazione croata che ha portato la propria nazionale in finale ai Mondiali di Russia. C’è chi, poi, arriva nell’Europa che conta in punta di piedi, per poi mostrare il proprio talento al momento giusto: è il caso di Filip Kostić, numero diez serbo dell’Eintracht Francoforte che lotta per le prime posizioni in Bundesliga ed è arrivato tra le prime otto dell’Europa League, trascinato dai suoi giocatori simbolo, tra cui, appunto, Kostić.

UN CAMMINO DIFFICILE

Dopo aver giocato in patria al Radnički Kragujevac, Kostić si trasferisce al Groningen, in Olanda, dove gioca la prima stagione con la seconda squadra, facendo qualche sporadica apparizione con i grandi, mentre la seconda stagione esplode, diventando, poco più che ventenne, un punto fermo della squadra, con 9 gol e 8 assist in 34 presenze. Questi numeri gli valgono la chiamata dello Stoccarda, che decide di portarlo in Germania: nei due anni passati nel club tedesco, Kostić realizza 8 gol e 14 assist, abbassando leggermente gli standard che aveva mostrato in Olanda, anche perché lo Stoccarda non passava un buon momento (il secondo anno finirà con la retrocessione). Tuttavia Kostić non scende nella seconda serie, ma resta nella prima accasandosi all’Amburgo, dove si mantiene sui livelli espressi nelle stagioni precedenti; anche in questo caso l’avventura del giocatore serbo finirà con la retrocessione del club, ma ancora una volta Kostić rimane in Bundesliga, scegliendo l’Eintracht Francoforte, e dando così una svolta alla propria carriera.

Kostic ai tempi del Groningen

DIMENSIONE IDEALE

Nato come esterno d’attacco, Kostić viene utilizzato soprattutto a sinistra, per sfruttare i suoi cross, ma è capace di giocare anche a destra a piedi invertiti o come prima punta. In ogni caso, alla corte dell’allenatore Adolf Hutter, la svolta arriva prima di tutto dal punto di vista tattico: Kostić, infatti, viene spesso utilizzato come esterno mancino del 3-4-1-2, dando libero sfogo al suo estro, alla sua tecnica e, soprattutto, alla sua velocità, che gli permettono di saltare l’avversario e arrivare sul fondo per crossare (10 assist in stagione finora e ben 195 cross effettuati tra campionato ed Europa League) o inserirsi in area per arrivare alla conclusione (6 gol in stagione). All’occorrenza può essere anche schierato dietro le due punte, nel ruolo che meglio rispecchia il numero che porta sulle spalle. Sì, perché all’apparenza Filip Kostić sembrerebbe il classico numero 7, l’ala che corre, dribbla e manda in porta gli avversari, ma de facto è un vero e proprio numero 10, capace di trascinare la squadra nel momento del bisogno, diventandone il primo punto di riferimento.

UN FUTURO TUTTO DA SCRIVERE

Questa, dunque, sembra essere la stagione del riscatto di Kostić, che, insieme ai gol di Luka Jovic e di Sébastien Haller, sta portando alla ribalta l’Eintracht Francoforte. Il club tedesco, come detto, sta lottando per l’ingresso nella prossima Champions League (al momento è quinto a -3 dal Lipsia che occupa la terza posizione) ed è ai quarti di Europa League, dove affronterà il Benfica (andata 11 Aprile a Lisbona e ritorno il 18 Aprile tra le mura amiche), dopo aver eliminato l’Inter di Spalletti agli ottavi, lo Shakhtar Donetsk ai sedicesimi e dopo aver superato a punteggio pieno il girone con Lazio, Marsiglia e Apollon Limassol.
Inoltre, se le prestazioni dovessero mantenersi a questi livelli, non è escluso che qualche club bussi alla porta dell’Eintracht per l’attaccante serbo, ma molto dipende dall’ingresso della squadra in Champions: è possibile, infatti, che Kostić voglia giocarsi le sue chance nel club tedesco, dove è al centro del progetto e gode della fiducia dell’allenatore. Oppure è possibile che decida di cogliere il treno che potrebbe passare (e che potrebbe anche essere ultimo, dato che a novembre compirà 27 anni) e trasferirsi in una big per mettersi in gioco per l’ennesima volta. In estate il giocatore era stato cercato dalla Fiorentina (che ha poi virato su Marko Pjaca) e adesso il suo nome circola tra i possibili sostituiti di Ivan Perisic, destinato a lasciare l’Inter nella prossima finestra di calciomercato. La sua quotazione si aggira intorno ai 15/20 milioni, cifra assolutamente abbordabile per qualunque squadra che ambisca alle prime posizioni in classifica.
Attendiamo, dunque, la fine di questa stagione per conoscere il futuro del gioiello serbo, che intanto l’Eintracht si può coccolare, godendosi i suoi assist e le sue giocate.