Frustrazione o sassolini? Frank De Boer, ora allenatore dell’Atlanta United in MLS, è tornato a parlare della sua breve parentesi come allenatore dell’Inter. Lo fa tirando fuori un argomento certamente non lieto ai tifosi neroazzurri, vale a dire il travagliato inizio di stagione 2016/2017. Il tecnico olandese ha parlato ai microfoni di Voetbalzone:

“Ho avuto a che fare con un gruppo marcio. Volevo cambiare l’intera struttura e la cultura perché quel club non vinceva da molto tempo, ma non mi è stato dato il tempo. Mi ero completamente immerso in quel lavoro di ricostruzione, volevo davvero lavorare coi giocatori. Avevo a che fare con un gruppo marcio di giocatori, ma non mi è stato permesso di buttarne fuori alcuni. Avrei dovuto premere un po’ di più anziché essere amico di tutti. Se vuoi cambiare le cose, devi farlo dall’inizio”.

Insomma, che De Boer avesse avuto grandi idee per il suo progetto neroazzurro era noto da tempo, eppure, il suo approccio con il campionato italiano è stato totalmente fallimentare. Al di là della vittoria di San Siro contro la Juventus, si ricordano soprattutto la disfatta europea contro gli israeliani dell’Hapoel Beer Sheva, il k.o all’esordio contro il Chievo Verona e in generale le cinque sconfitte in campionato. L’ex giocatore di Ajax e Barcellona non ha mai nascosto di non aver digerito l’esonero dalla società neroazzurra, ma numeri alla mano, anche appellarsi a problemi di spogliatoio sembra una scusante poco attendibile.