Classe 1998, Patrick Cutrone è sicuramente uno dei migliori prospetti del calcio italiano. In forza alle giovanili del Milan fin dal 2007, l’attaccante originario di Como ha esordito in prima squadra nel maggio del 2017 contro il Bologna, match vinto dai rossoneri per 3-0 e che valse l’accesso all’Europa League per l’anno successivo. Dopo una passata stagione sorprendente, specie dal punto di vista realizzativo, Cutrone sta attraversando un momento di crisi. Certamente non agevolato dallo scarso minutaggio messogli a disposizione, il centravanti rossonero non riesce ad incidere quando viene inserito a partita in corso e appare troppo spesso fuori dal gioco della squadra di Gattuso. Nonostante ciò, il ventunenne ha dimostrato grande attaccamento alla maglia e non ha mai fatto mancare la sua grinta ai compagni di squadra.

LA PASSATA STAGIONE

Corre il luglio 2017, Cutrone viene inserito stabilmente nella rosa della prima squadra rossonera. Debutta il 27 luglio in Europa League, nel primo turno preliminare contro i rumeni del CSU Craiova. Nel match di ritorno del 3 agosto, dopo appena una settimana, Cutrone firma la sua prima rete ufficiale con la maglia del diavolo. La partita termina 2-0. Il primo avversario del Milan in campionato è il Crotone che aveva messo gli occhi sul ragazzo. I rossoneri sull’onda dell’entusiasmo per la qualificazione ai gironi dell’Europa League battono facilmente i calabri per 3-0. A segno, oltre il nuovo arrivato Kessiè e il solito Suso, proprio Patrick Cutrone che allontana definitivamente le voci circa una sua possibile partenza. Il direttore sportivo dei Pitagorici, Raffaele Vrenna, dirà in seguito che l’affare era in dirittura di arrivo, ma il giovane comasco stregò la dirigenza e l’allora allenatore Vincenzo Montella e convinse il Milan a puntare su di lui al fianco dei nuovi arrivati Andrè Silva e Nikola Kalinic. La stagione 2017/2018 sarà un successo per Cutrone che collezionerà ben 46 presenze coronate da 18 reti con una buonissima media di un gol ogni 149 minuti.

Tempi d’inserimento, rapacità, grinta e freddezza. Queste le caratteristiche principali di Patrick Cutrone. Nel video il gol del finale 3-2 segnato in extremis contro il Rijeka nei gironi della scorsa Europa League. Un inserimento che lascia sul posto tutta la linea difensiva avversaria. Un movimento che gli vedremo fare più e più volte. Un altro esempio può essere la rete segnata ai cugini dell’Inter nei Quarti di Finale della Coppa Italia 2017/2018. Inserimento perfetto sul filo del fuorigioco, assist perfetto di Suso e gol dell’attaccante del Milan che manda i rossoneri in semifinale.

Oltre agli inserimenti dal tempismo perfetto, Patrick Cutrone ha messo a segno anche diverse reti di testa. Caratteristica che per un buon attaccante non può mancare. Ne sono gli esempi, per citarne alcuni, i gol contro Hellas Verona, Lazio e Fiorentina.

CRISI O POCO SPAZIO?

Nonostante una buonissima partenza, con il gol segnato in pieno recupero contro la Roma che valse il 2-1 per i meneghini, l’attaccante numero 63 del Milan non sta vivendo una stagione esaltante. Sono 9 le reti siglate fin ora dal bomber comasco, con una media di un gol ogni 173′. Nonostante però il numero elevato di presenze, 33 su 35 partite ufficiali giocate dal Milan quest’anno, Cutrone sta facendo fatica a trovare spazio. Spesso appare in campo negli ultimi minuti del match, per lui una media in Serie A di 45′ minuti a partita con una rispettiva media-gol di uno ogni 369′. Un drastico calo rispetto alla passata stagione in cui viaggiava con una media di un gol ogni 151′. Spesso offuscato dalla presenza prima di Gonzalo Higuain e, a maggior ragione, con l’arrivo Krzysztof Piątek, sembra spesso fuori dagli schemi e entrando a partita in corso, non riesce ad incidere. Ne è il caso più lampante il derby della passata settimana. Entrato in campo al 57′, non si è mai reso pericoloso ed è apparso troppo remissivo nel lottare in mezzo a Skriniar e De Vrij. Un’unica occasione avuta, il tiro salvato da D’Ambrosio a pochi centimetri dalla linea di porta che ha permesso all’Inter di portare a casa la stracittadina, su cui forse Cutrone poteva far meglio.

IN COPPIA CON PIATEK?

Secondo le voci che filtrano durante questa settimana di pausa per le nazionali, Gattuso starebbe provando un nuovo modulo per il suo Milan, il 4-3-1-2. Dietro alla coppia degli attaccanti dovrebbe agire Lucas Paquetà, nel suo originario ruolo di diez. Coppia di attaccanti che potrebbe essere formata ovviamente dal polacco Piątek, a segno anche con la sua Polonia, e ballottaggio tra Castillejo Cutrone. Con questo modulo l’attaccante classe 1998 potrebbe ritrovare fiducia, sfruttando gli spazi creati dal compagno polacco che, come si è notato nel derby, gode della massima attenzione delle linee difensive avversarie e potrebbe liberare il campo per gli inserimenti di Cutrone. Soluzione che potrebbe avere importanti riscontri dal punto di vista tattico, con un Milan meno lungo sugli esterni e più denso a centrocampo sfruttando la qualità dei suoi giocatori in mediana come Biglia, Calhanoglu e Paquetà.

IL FUTURO DI PATRICK

Le ultime voci circa un malcontento dell’attaccante del Milan per il poco spazio trovato durante questa stagione indirizzano al forte interessamento del Torino. Granata che pensano a Cutrone come obiettivo dell’estate, da affiancare a Belotti o chissà, per sostituirlo in caso di una sua partenza. Nonostante ciò, il giocatore ha sempre dichiarato l’amore per la maglia che indossa e non è mai sembrato intenzionato a partire, ma il calciomercato è strano, e da giugno a settembre può accadere qualsiasi cosa.