Lo spettacolo delle notti di calcio europee è la vetrina ideale in cui campioni e predestinati possono emergere. La luce del loro talento va a illuminare il rettangolo di gioco, figlia di giocate e prestazioni che lasciano il segno verso la vittoria. È questo il caso di Arsenal-Napoli. La sfida contro i partenopei ha saputo valorizzare il gioco sempre più in evoluzione dei ragazzi di Emery, e in particolare la prestazione di Aaron Ramsey, che più di tutti ha saputo incidere su un appuntamento decisivo per i Gunners e i loro sogni di rivalsa europei.

Apparentemente impossibile da marcare“, un riassunto dei vari giudizi sulla sua prestazione che parla da sè. Perchè ieri in campo è andato in scena un fenomeno.

CON UN RAMSEY COSI’…

“Ramsey è la star dei Gunners”.

Un commento chiaro ed eloquente quello del Daily Mirror di questa mattina. Un’espressione che ne sintetizza appieno il valore. Il gallese, del resto, è l’anima di questo Arsenal 2.0 “made in Emery”, una squadra che ha saputo ripartire dalle fondamenta del vecchio club di North London targato Arsene Wenger, in piena ripresa rispetto agli inizi di stagione. Il terzo posto in Premier League e il quarto di finale (per il momento in vantaggio) in Europa League sono risultati figli di un collettivo che vive di qualità e tecnica nelle giocate. Un collettivo in cui Aaron Ramsey è uno dei motori principali.

A cominciare anzitutto dalla posizione in campo. Quel ruolo in mezzo al rettangolo alle spalle di Mesut Ozil è il banco di prova perfetto nel quale esibirsi. Un trequartista che agisce dietro un trequartista puro, che vive di incursioni e imbastisce a suon di passaggi perfetti la manovra biancorossa. Partecipa di fatto a tutte le azioni dell’Arsenal in entrambe le fasi e ha uno spirito di sacrificio all’insegna dell’intelligenza tattica che gli permette di eccellere nelle due fasi, specie quella offensiva.

Capitolo passaggi. Contro gli Azzurri è stato onnipresente: i suoi 76 tocchi nel corso dei 90 minuti hanno accompagnato la manovra dei Gunners verso un’agevole vittoria. Le statistiche, d’altro canto, sono dalla sua: il gallese, in tutte le competizioni di questa stagione, finora ha completato l’82.6% dei passaggi (l’81.2% in quella Premier League regina su tutte per agonismo e intensità di gioco).

Heatmap e Touchmap dell’incontro di Ramsey contro il Napoli. IL centrocampista gallese ha saputo spaziare ovunque in campo, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria dei suoi.

Ma il calcio, si sa, è uno sport di squadra nel quale è il collettivo a trionfare, nel segno del gioco di squadra e dell’intesa coi compagni. E in questo discorso Torreira rappresenta il compagno perfetto ad affiancarlo in mezzo al campo. Con l’uruguayano in cabina di regia il numero 8 biancorosso è libero di spaziare a centrocampo, facendo dell’inserimento senza palla e dei passaggi filtranti una delle sue armi migliori. Il tandem in mezzo al campo ha dominato la scena dell’Emirates Stadium contro i partenopei, con entrambi i calciatori andati a segno.

I numeri, ancora una volta, tornano utili nell’analisi. In stagione (finora) il gallese ha realizzato 6 gol e 7 assist, uno dei pochi ad andare in doppia cifra nella somma dei due parametri. Valori che per un centrocampista sanno sorprendere ed esaltare i tifosi. Il gallese sta infatti vivendo uno dei suoi momenti migliori in maglia Gunners nell’ultimo periodo. Un esempio di professionalità in toto, nonostante già promesso alla Vecchia Signora per la prossima stagione.

Ma il presente dice Arsenal e il ragazzo di Caerphilly si sta facendo trovare pronto. Del resto con un Ramsey così si può sognare in grande, per lo meno in Europa.

COLPI DA MAESTRO

Onnipresenza e continuità nel corso dei 90 minuti. Qualità, queste, che vanno a braccetto con lo stile di gioco di Aaron Ramsey, che col tempo ha saputo abituare i tifosi a standard qualitativi straordinari. Perchè sorprendere è difficile, ma continuare a farlo ancora di più.

La partita in quel di Londra contro il Napoli ancora una volta torna utile. L’azione che porta all’1 a 0 dei padroni di casa è frutto di un lavoro di squadra superbo e magistrale. Orchestrato, ancora una volta, dal gallese, che si è fatto trovare pronto sia in fase di impostazione che in quella di inserimento e conclusione.

Maitland-Niles  (evidenziato in azzurro) servito precedentemente da Lacazette serve al centro dell’area il movimento fra le linee di Ramsey (evidenziato in rosso)…

… il gallese (evidenziato in azzuro) smarcato dal filtrante conclude di prima intenzione e batte Meret.

La sua rete ha aperto le danze dopo soli 14 minuti. Un gol che ha spianato la strada al successo in Europa League. In attesa del ritorno naturalmente.

Ma per quanto l’inserimento sia un suo marchio di fabbrica, l’assist è un amico altrettanto prezioso. Il centrocampista gallese è maestro nel servire i compagni, in ogni maniera.

Ramsey (evidenziato in rosso) di tacco serve a sinistra il movimento di Aubameyang (evidenziato in azzurro)…

… il servizio del gallese è vincente e permette all’attaccante di segnare smarcato.

Che sia contro le “piccole” o le big, in Premier League o in Europa, Aaron Ramsey risponde presente. L’incontro con gli Spurs è un esempio chiaro della sua classe, con la quale ha incantato tutti, avversari compresi.

In occasione del match contro il Tottenham: Ramsey (evidenziato in rosso) circondato da due avversari di tacco serve il movimento verso l’area di rigore di Mkhitaryan…

…il servizio del gallese è vincente e premia la corsa dell’attaccante, che si troverà solo di fronte a Lloris.

Contro il Fulham, poi, l’apoteosi. Perchè se Aaron Ramsey ha il vizio del passaggio di tacco, di certo ha dimostrato di avercelo anche nel gol, con un tocco di magia allo stato puro a battere Bettinelli.

LA JUVE RINGRAZIA

Aaron Ramsey, insomma, è un autentico campione. Un esempio di come il talento fine a se stesso non conta nulla. Va infatti coltivato nel segno della continuità per poter davvero lasciare il segno, che fra le fila dei Gunners ha certamente lasciato.

Colpo dopo colpo i tifosi esultano, ma non certo solo quelli di Londra. Per quanto il gallese sia un professionista concentrato sulla sua attuale squadra, gli occhi sono proiettati già alla prossima stagione, direzione Torino. Il promesso sposo della Juventus, infatti, ha già colpito in Europa i suoi futuri rivali, e chissà che non si ripeterà nella nostra Serie A.

La Juventus, ancora una volta, si conferma regina dei parametri zero azzeccati. Nessuno come i bianconeri negli ultimi anni ha saputo guardare all’immediato futuro con tanta lungimiranza e cognizione di causa, portando giocatori del calibro di Pirlo ,Tevez, Llorente, Pogba, Emre Can e molti altri a vestire la maglia bianconera, senza costi di cartellino.

La sua abilità negli inserimenti e nel fraseggiare coi compagni saranno decisive per una Juventus che potrebbe perdere una pedina come Sami Khedira la prossima stagione. Ma il sostituto è già pronto, nel segno di continuare a vincere.