Volate avvincenti destinate a regalare spettacolo e a protendersi fino al termine della stagione. Code infinite, sorpassi e controsorpassi, pit-stop per recuperare energie e affrontare al meglio il rush finale. Si tratta della corsa Champions che, a ridosso delle ultime giornate di campionato, accende gli animi delle tifoserie, anche quelle non interessate dall’accesso nell’Europa che conta. Perchè le note di quella musichetta sono un pregio che non tutti possono permettersi. Sognare la coppa dalle grandi orecchie lo è per un elite ancora più ristretta. Ma in generale si sa, il fascino della Champions attira proprio tutti. Fascino, prestigio, storia. Ma non solo: l’accesso nell’Europa “dei grandi” costituisce anche un toccasana dal punto di vista economico. Gli slot che danno il pass per l’Europa con la E maiuscola sono in alcuni casi “affare per pochi”, con posizionamenti già di gran lunga definiti e assegnati. In altri, si tratta di battaglie all’ultimo sangue, spesso impronosticabili e imprevedibili, perché se il campo dovesse premiare sempre la squadra che con costanza e meriti sembra propensa a strappare il biglietto per la Champions, non ci sarebbe gusto, nè spazio per i vari processi del lunedì.
Ma andiamo a fare il punto sulla volata che caratterizza i principali campionati esteri, cercando di tirare le somme e azzardare qualche pronostico.

PREMIER LEAGUE, DUE DI TROPPO

Due di troppo, due delle quattro pretendenti per l’accesso in Champions League dovranno accontentarsi del giovedì sera, dell’Europa cadetta. Perchè in Inghilterra, ancor prima della corsa Champions tiene banco la lotta per il titolo che riguarda esclusivamente due squadre, due formazioni che hanno giocato un campionato a parte, creando un divario abissale con gli altri club. Si tratta di Liverpool e Manchester City, distanti solo 2 punti (82 per i Reds, 80 per la squadra di Guardiola). Dando dunque per assegnati i primi due slot, ne rimangono due. A contenderseli saranno Chelsea, Manchester United, Arsenal e Tottenham. Una densià enorme, se si considera che il distacco tra la terza e la sesta forza del campionato è di soli quattro punti. Tottenham e Chelsea si guardano per ora le spalle, ma attenzione, perchè paradossalmente le squadre più in forma sono proprio i Red Devils e i Gunners, che occupano rispettivamente quinto e quarto posto e vogliono dire la loro dopo una stagione di alti e bassi. Come sempre, il campionato d’oltremanica, si conferma uno dei più avvincenti e competitivi, destinato a regalare emozioni fino all’atto conclusivo di questa stagione.

LIGA, LOTTA PER IL QUARTO POSTO

Situazione diversa invece, quella che vede protagonista il campionato iberico. Una competizione in cui, non sembra esserci posto per le rivelazioni e in cui l’attrazione principale sono le possibili combinazioni tra le tre squadre “regine” del campionato. Combinazione che quest’anno premia il Barcellona di Valverde, che guarda le inseguitrici dall’alto dei suoi 74 punti stagionali, con un parziale di + 9 che la dice lunga sul percorso fatto da Messi e compagni. Ma anche su quello delle inseguitrici. Proseguiamo in ordine, veniamo alle due squadre della capitale andalusa. L’Atletico precede il Real di 5 punti, ma i blancos hanno una gara in meno rispetto alla squadra di Simeone e un’ipotetica vittoria dimezzerebbe il distacco con i cugini. Interessante invece la lotta per l’ultimo posto disponibile per la Champions. Due squadre interessate: sono la quarta forza, il Siviglia, e la quinta, il Getafe, che nel corso dell’attuale stagione ha invertito la rotta che la proiettava ogni stagione nel contesto retrocessione con un notevole balzo in avanti, e ora vuole scrivere una pagina importante della storia del club.

LIGUE 1, TUTTO DEFINITO?

No, almeno in parte. Perchè a sei giornate dalla fine del campionato non può e non deve essere così. Istintivamente viene da dire che, se è per questo, la competizione transalpina si è conclusa ancor prima di iniziare. E indovinate un po’ con quale epilogo. L’apatia e la scarsa competitività del campionato francese sarebbe percepibile anche da chi non ama questo sport, solo dando un’occhiata alla classifica. Un divario di venti punti tra il primo (superfluo dire a chi appartenga) e il secondo posto che condannano e mettono alle corde tutti coloro che cercando di “salvare” questa competizione e considerarla alla pari delle altre. Ma a proposito di Champions: i pass per la qualificazione nell’Europa che conta sono in questo caso soltanto tre. E subito dopo il club che abita all’ombra della Tour Eiffel si sono accasate rispettivamente Lille e Lione, con i mastini che conducono sul club della Costa Azzurra di ben 5 punti, che potrebbero incrementare considerando che il Losc ha una partita in meno da giocare. Guardano con occhio vigile anche Olimpique Marsiglia e Saint Etienne, qualche spanna sotto il Lione, che potrebbero inserirsi dalle retrovie e decidere di dare finalmente un senso alla tanto biasimata Ligue 1.

SITUAZIONE IN BUNDESLIGA

Anche in questo caso, si tratta di una volata che ha ben poco da dire e da raccontare. Nulla togliere al campionato tedesco, l’unico insieme alla Premier in cui sul palco del titolo ci sono ancora due squadre che corrono più di tutte. E se le danno di santa ragione. Ma quello davvero in discussione è il quarto posto, contesto da Eintracht e Borussia M’gladbach. In questo momento sembra favorita la squadra di Jovic, a cui dà ragione sia la classifica ma anche il rendimento che vede i biancorossi trionfare da ben cinque giornate di fila. Non sono perà da escludere, a cinque giornate dal Game Over, possibili colpi di scena che vedrebbero protagonisti Bayer Leverkusen e Werder Brema, pronte ad approfittare di possibili passi falsi in zone di alta classifica. Ma la sensazione è che, almeno per Borussia Dortmund, Bayern Monaco e Lipsia, per quella sonora musichetta sarà solo questione di tempo.

E allora, che si scaldino i motori, che si accendano gli animi (e i televisori). Mettetevi comodi, perchè la corsa per la Champions, anche all’estero, è ancora tutta da vivere e il rush finale può regalare sorprese e colpi di scena. Via!