Ad un punto dal festeggiare il nono scudetto di fila, Paratici lavora già per formare la nuova Juventus, quella che verrà. Ancora con la testa alla Champions, questo sì, ma con la consapevolezza di dover rafforzare il centrocampo e svecchiare una rosa che anno dopo anno sta sempre aumentando l’età media, a gennaio era già stato ufficializzato l’arrivo a parametro zero di Aaron Ramsey che – dopo svariati anni di Arsenal – è ora pronto ad una nuova avventura, quella italiana. Mentre ogni tifoso juventino valutava l’acquisto del gallese è passato un po’ in sordina l’arrivo di un giovane classe 2000 direttamente dal Flamengo, anche lui a costo zero: Wesley.

WESLEY: CHI È?

Wesley è un terzino destro puro, di piede destro. È capace di bei cross ed è sempre molto preciso. Arriva poco al tiro, in quanto la botta da fuori lo costringa poi ad arrivare alla conclusione con il piede debole. È esploso nel Flamengo Under 20, dove ha collezionato i primi gettoni che gli hanno permesso di mettersi in mostra agli occhi dei più grandi club europei e senza che i migliori procuratori si disinteressassero di lui. Non è un caso, infatti, se ad oggi è sotto la custodia di Mino Raiola e ha scelto di non rinnovare il contratto con il club brasiliano.
Sa perfettamente interpretare le due fasi: bravissimo in spinta, un po’ come la maggior parte dei laterali difensivi brasiliani, non fa sbavature nemmeno in fase di ripiegamento, facendosi trovare sempre al posto giusto al momento giusto.

CLASSE DI CAMPIONI

È uscito da quella classe di campioni che ha visto sfornare altri due craque del calcio brasiliani quali Vinicius Jr, oggi in forza al Real Madrid, e Paquetà, titolarissimo di un Milan che punta alla Champions League.
La sua consacrazione ufficiale è avvenuta alla Copa Sudamericana Under 17, in cui con il suo Brasile ha alzato il titolo al cielo. Ad onor del vero – però – va ammesso come la Seleçao sia padrona totale di quella competizione, avendo vinto dieci delle ultime dodici gare.

Ed è proprio in quella competizione che prende il soprannome di Gasolina. Palla al piede la getta avanti salvo poi rincorrerla proprio come i vecchi corridori brasiliani di un tempo. Un piede dopo l’altro fa della velocità la sua arma migliore, sovrapponendosi spesso con l’esterno davanti a lui e dimostrandosi una vera e propria spina nel fianco per la difesa avversaria.

FATTORE RAIOLA

Un ruolo fondamentale lo ha giocato senza alcun dubbio il suo procuratore Mino Raiola. L’agente italiano prima se lo è accaparrato, avendo visto in lui del talento, e successivamente lo ha convinto a non firmare il rinnovo. Nonostante le moltissime offerte dall’Olanda e dalla Spagna, alla fine dei fatti ha scelto il bianconero. Raiola è anche il procuratore dell’altro talento bianconero, Moise Kean. Non è un caso, quindi, che abbia spinto per portare Wesley alla Continassa.

ALLA JUVENTUS

Con tutta probabilità il ragazzo appena diciannovenne non verrà lanciato immediatamente in prima squadra. Davanti a se ha un mostro sacro come Joao Cancelo che – se possibile – in questo anno di Juventus è migliorato ancor di più. Scalzarlo sarebbe quasi impossibile in modo rapido. Proprio per questo pare che si possa decidere di inserirlo nella lista Under 23 e farlo giocare quindi nella Juventus B in Serie C.
Sarà quindi un’alternativa valida per mister Zironelli, che a destra era in emergenza ed è stato costretto a schierare per tutto il girone di ritorno il trentatreenne Del Prete.
Non è da escludere comunque il lancio diretto in Serie A, appoggiandosi quindi ai club con i quali i bianconeri hanno già collaborato in passato: in caso di Europa, l’Atalanta potrebbe accettare di arruolarlo, avendo a destra Castagne e Hateboer ma rischiando di perderne uno per fare cassa. L’alternativa sarebbe il Sassuolo: la squadra di De Zerbi a destra può contare su Lirola – ex Juventus – e su Adjapong, promettente ma troppo spesso infortunato.

Wesley adesso è pronto al grande salto e lo ha già annunciato sul suo profilo Instagram ufficiale. E voi siete pronti a vederlo volare sulla corsia di destra?