Dopo undici anni di permanenza in Serie A il ChievoVerona sarà retrocesso nella divisione cadetta. I clivensi in questa stagione non sono mai riusciti a trovare la giusta quadra, finendo da soli all’ultimo posto della classifica già a settembre. Dopo un inizio difficile per i veronesi a causa dei problemi societari, che avevano causato una forte penalizzazione di tre punti, le cose si sono evolute in peggio. Difatti, di lì in poi, la squadra ha visto cambiare tre allenatori senza mai però avere un’identità di gioco precisa, e ha accumulato la penuria di undici punti, con una sola vittoria, 11 pareggi e 20 sconfitte, condite da 67 gol subiti al netto di 22 fatti. Quello che più ha impressionato però in questa fatale annata è stata la perdita di solidità da parte del Chievo, club che negli scorsi anni è sempre rimasto molto compatto ed attento ad ogni situazione sia di mercato che di campo, tanto da guadagnarsi diverse volte una salvezza tranquilla. Già nelle ultime stagioni però questo preciso sistema si era inceppato, con una squadra sempre più insicura e piena di incertezze, in grado proprio nello scorso anno di ottenere la salvezza solo all’ultima giornata a discapito del Crotone. In questo campionato invece non c’è stato nulla da fare per il Chievo, condannato già a gennaio ad una retrocessione dolorosa. Nonostante ciò qualcuno in quest’annata fallimentare è riuscito a salvarsi, garantendosi forse un posto in Serie A anche per la prossima stagione. Magari con una nuova maglia.

EMANUELE GIACCHERINI

Dopo Euro 2016 Giaccherini era uno dei nomi più richiesti sul mercato di Serie A, soprattutto visto il suo grande apporto per la nazionale di Conte. Alla fine il Napoli era riuscito a portarselo a casa, ma dopo un’annata buia il club partenopeo decise di mandarlo in prestito a Verona. Con la maglia del Chievo il “Giac” è completamente rinato nella stagione scorsa, segnando anche un gol fondamentale, nonché bellissimo, contro il Bologna a due giornate dalla fine per la lotta salvezza. Quest’anno Giaccherini ha confermato la sua importanza all’interno della squadra. La presenza del 17 infatti ha permesso ai suoi diversi allenatori di poter cambiate modulo più volte, utilizzandolo sia come esterno in un attacco a tre, sia come trequartista o interno. Oltre a ciò comunque Giaccherini è stato il vero perno del Chievo, in grado di fare raccordo tra i reparti e di mettere a segno anche tre reti ed un assist.
Ora in questa finestra di mercato estiva molti club faranno valere i loro interessi per il giocatore, che potrebbe rivelarsi molto utile per club come Empoli, Parma o Bologna, vista la sua esperienza, per avere un elemento in più nella speranza di riconfermarsi in A nella prossima stagione. Oltre a loro qualche anno fa vi era stato il forte interessamento della Fiorentina per Giaccherini, che però ora potrebbe essere sfumato vista l’età del giocatore(33 anni) e la nuova politica di ringiovanimento della viola.

PEPARIM HETEMAJ

Il centrocampista finlandese si trova nelle fila del Chievo dal lontano dal 2011. In queste otto stagioni il suo impegno e apporto non sono mai mancati alla causa dei clivensi, tanto da diventarne uno dei punti inamovibili. La sua intensità gli ha sempre permesso di farla da padrone in mediana in ogni situazione di incontrismo e pressing.

Questa la gran partita di Hetemaj nel pareggio contro l’Inter

Con l’ormai sicura retrocessione il finlandese starebbe cercando altri lidi in cui ripartire nella prossima stagione, senza escludere la possibilità magari di tornare in patria o di ripartire da un campionato straniero. Nonostante ciò negli anni passati vi era stato l’interesse di Udinese e Genoa per Hetemaj, che potrebbe ancora garantire qualche stagione a livelli importanti oltre che un’ottima esperienza. Forti comunque anche le piste che lo vedono lontano dall’Italia per il prossimo anno.

MARIUSZ STEPINSKI

Il polacco in questa stagione ha sorpreso molti, confermando di gran lunga le buone impressioni avute dopo la scorsa annata. Stepinski è andato a segno sei volte in questa stagione, dimostrando di saper giocare vicino ad attaccanti diversi tra loro, come Pellissier e Meggiorini, ma rendendo sempre in maniera positiva. L’esser riuscito a trafiggere difese come quelle della Juventus e della Roma lo ha portato a guadagnarsi maggiore fiducia dal suo allenatore e dalla squadra, di cui ne è diventato uno dei leader offensivi.
La sua carta d’identità recita 12 maggio 1995, e questo non può che aver stimolato l’interesse di diversi club come Sampdoria e Parma. Gli emiliani infatti avevano puntato forte su di lui già nel mercato di gennaio senza riuscire però a portarselo a casa. Ora l’offensiva dei crociati ricomincerà in quest’estate, con l’impressione che il polacco rimarrà almeno un’altra stagione in A con una nuova maglia.

GLI ULTIMI FEDELI

In quest’annata di sole ombre per i veneti, i due baluardi storici del Chievo, Sergio Pellissier e Stefano Sorrentino, non hanno deluso le aspettative, confermandosi ai loro livelli e regalando le pochissime gioie ai tifosi gialloblu. In particolar modo l’aostano, dopo l’arrivo di Di Carlo, ha preso in mano le redini della squadra, con una grande presenza di spirito e quattro reti fondamentali.
Molti li rivorrebbero nella prossima stagione per ripartire e riconquistare subito la A, e questo magari potrebbe essere il giusto modo con cui chiudere la carriera per questi due campioni.