Il campionato di Serie A si sta avvicinando al termine, con i primi verdetti che sono già stati emessi e altri che arriveranno presto. Si è rivelato un campionato poco interessante per la lotta Scudetto, con la Juventus che non ha mai messo in discussione il proprio status. Ma per tutte le altre posizioni c’è sempre stata incertezza, è stata una Serie A avvincente e piena di sorprese. Per questo abbiamo deciso, in occasione delle festività pasquali, di scegliere le 10 sorprese del campionato, uscite direttamente dall’uovo di Pasqua della Serie A. Non è una lista in ordine di importanza, l’ordine è casuale.

Francesco Caputo

Il 2 febbraio contro il Chievo Caputo sigla una doppietta con il suo Empoli e raggiunge quota 11 gol in campionato. A metà stagione, contro tutti i pronostici, aveva già raggiunto la doppia cifra in Serie A. Ciccio Caputo ha passato la maggior parte della sua carriera in cadetteria, la A l’aveva assaggiata solo a 23 anni con il Bari di Ventura (13 presenze e 1 gol). In Serie B ha segnato tantissimo: 118 gol in 300 presenze, è sesto nella classifica all-time dei cannonieri. Ha vinto ben 3 campionati, ma quando durante l’estate è arrivata la chiamata dell’Empoli per la Serie A non poteva rifiutare. Fuori dal campo ha una grande passione: la birra. Caputo infatti produce una birra artigianale denominata “Pagnotta”, ha lo stabilimento a Perugia e sta iniziando a ricevere richieste di vendita anche da chef stellati. Per adesso ha segnato 15 gol, ma ancora l’Empoli è immischiato nella lotta salvezza. Vedremo se Ciccio Caputo riuscirà a segnare ancora gol decisivi, ma lui a 31 anni ha stupito tutti e non vuole di certo fermarsi qui.

Ola Aina

Durante l’ultimo calciomercato estivo il Torino ha acquistato in prestito Ola Aina dal Chelsea, con riscatto fissato a 10 milioni. Dopo quasi un intero campionato adesso quella cifra sembra veramente irrisoria. Perché Ola Aina si è inserito perfettamente nel contesto della Serie A, diventando l’esterno ideale nel 3-5-2 di Mazzarri. Fin qui ha segnato anche 1 gol, decisivo nella vittoria contro l’Udinese, e fornito 2 assist. Ha ancora diversi margini di miglioramento, ma trovare un esterno così a 22 anni non è affatto semplice. Ola Aina può giocare su entrambe le fasce (fin qui 15 partite da esterno sinistro e 11 da esterno destro), ha una progressione notevole ed è dotato di una forza fisica esplosiva. Con la palla tra i piedi deve diventare più decisivo, ma l’età è dalla sua parte. Molto probabilmente lo rivedremo anche il prossimo anno in Serie A, così da poter seguire da vicino lo sviluppo e la crescita di uno degli esterni più interessanti del panorama europeo.

Alessandro Bastoni

Un altro difensore che ha sorpreso tutti è sicuramente Bastoni, alla prima stagione da titolare in Serie A con il Parma. I ducali lo hanno preso in prestito dall’Inter, ma nessuno si sarebbe aspettato un rendimento così elevato e così tante presenze. La formula vincente di D’Aversa è stata quella di affiancarlo al più esperto Bruno Alves, un’autentica guida difensiva. Bastoni è cresciuto notevolmente partita dopo partita, adesso i 30 milioni investiti dall’Inter per soffiarlo all’Atalanta sembrano più che giustificati. Bastoni ha 20 anni e trovare alla sua età difensori così maturi su cui investire non è facile. Attualmente ha giocato 20 partite, anche se nelle ultime uscite il suo utilizzo è diminuito per via di una clausola nel contratto che prevede alcuni bonus legati alle presenze. Ci sono alcuni tifosi nerazzurri che già lo rivorrebbero all’Inter per la prossima stagione, ma Bastoni deve giocare con continuità almeno per un altro anno. Lui spera di contribuire alla salvezza del Parma e rimanere in maglia ducale, così da poter giocare ancora da protagonista.

Krzysztof Piątek

Senza ombra di dubbio la sorpresa più incredibile della Serie A di quest’anno. In molti, vedendo gli acquisti estivi del Genoa, si chiedevano chi fosse questo attaccante 23enne arrivato dal campionato polacco. Ci è voluto pochissimo a Piątek per farsi conoscere, facendo quello che gli riesce meglio: segnare. Dai 4 gol rifilati al Lecce in Coppa Italia ad agosto fino ai 13 in 19 presenze in campionato con il Genoa. Reti che gli sono valse la chiamata del Milan a gennaio, con i rossoneri che lo hanno acquistato per 35 milioni di euro. Soldi che, al momento, sembrano ben spesi. Perché Krzysztof cambia maglia, ma non smette di fare gol, dimostrando di essere un potenziale top player. La sua esultanza in scivolata con le braccia incrociate che vanno a mimare due pistole è diventata virale. San Siro stravede per lui, la curva gli ha persino dedicato un coro, rivedendo in lui anche alcune caratteristiche dei grandi attaccanti del passato rossonero. L’obiettivo è tornare in Champions e il Milan può farcela, la garanzia è avere dalla propria parte un giocatore così. Krzysztof Piątek ha veramente stravolto la Serie A.

Christian Kouamé

Nell’attacco del Genoa, fino a gennaio, Piątek giocava in coppia con Kouamé, un’altra sorpresa di questo campionato. I due formavano un tandem d’attacco temibile, sembravano veramente complementari. Il rendimento di Kouamé, dopo la cessione della sua spalla polacca, è diminuito, insieme a tutto il Genoa. L’ivoriano è un attaccante atipico e ancora bisogna inquadrarlo bene. In Serie B con il Cittadella lo scorso anno aveva segnato ben 12 gol e fornito 11 assist, a dimostrazione che questo ragazzo può fare di tutto. In Serie A i numeri, attualmente, sono un po’ più poveri: solo 4 gol e 5 assist, ma considerando anche la stagione altalenante del Genoa non sono poi così male. A gennaio si è parlato di un forte interessamento del Napoli nei confronti di Kouamé, vedremo se gli azzurri decideranno di puntarci durante il prossimo mercato estivo. La cosa certa è che l’ivoriano può fare comodo a molte squadre della fascia medio-alta della Serie A e può crescere ancora, ad oggi appare come un investimento sicuro.

Nicolò Zaniolo

Il premio “Sorpresa dell’anno” va sicuramente a Krzysztof Piątek, ma Nicolò Zaniolo arriva subito dietro ad occupare la seconda posizione. È stato acquistato dalla Roma all’interno dell’affare Nainggolan e durante l’estate era praticamente uno sconosciuto. L’Inter se lo è fatto sfuggire, adesso Zaniolo è il simbolo del nuovo che avanza e volto della Nazionale di Mancini. Vederlo giocare, soprattutto se sfruttato nella sua posizione alle spalle degli attaccanti, è una meraviglia per gli occhi. Non cerca mai la giocata banale, ma sempre quella utile. Il suo sinistro è meraviglioso, ma sorprende anche per l’attitudine che ha nel giocare a tutto campo. In questa stagione ha già segnato diversi gol (6, di cui una doppietta in Champions League contro il Porto), ma non sono questi i numeri che giustificano tutto l’hype creatosi intorno a lui. Basta vederlo giocare per capire le qualità che possiede e quanto può crescere ancora. Per i tifosi romanisti e per gli italiani in generale è sicuramente la sorpresa più bella della stagione.

Emil Audero

Dopo la bruttissima prestazione di ieri è sulla bocca di tutti, ma incappare in una giornata sbagliata (in particolare per un portiere) può capitare. In realtà Emil Audero è un portiere molto sicuro di sé e che ha dimostrato di valere i 20 milioni investiti dalla Samp per strapparlo alla Juve. Lo scorso anno ha giocato un grande campionato in B con il Venezia di Inzaghi, mentre questa stagione si è affermato come uno dei portieri più interessanti della Serie A. Con Giampaolo è migliorato anche nel gioco con i piedi e le sue parate hanno più volte salvato la Sampdoria. Scommettere su Audero è stata la scelta giusta e se c’è ancora qualcuno scettico nei suoi confronti presto si ricrederà. La porta della Samp è nelle mani giuste.

Jérémie Boga

Un’altra sorpresa che arriva dal Chelsea è Boga, uno dei giovani esterni offensivi più interessanti della Serie A. L’ivoriano è rimasto sottotraccia anche per un infortunio, che lo ha costretto all’inizio della stagione a rimanere lontano dai campi per più di due mesi. È rientrato a gennaio e De Zerbi gli ha subito dato fiducia. Nei meccanismi offensivi del Sassuolo adesso è fondamentale, perché riesce spesso a creare superiorità numerica diventando decisivo negli ultimi metri. Per compiere il salto di qualità deve sicuramente aumentare i numeri del suo fatturato, che fin qui recitano all’attivo solo 2 gol e 2 assist. Il Sassuolo lo ha acquistato a titolo definitivo dal Chelsea e difficilmente se ne priverà. Sarà molto interessante, quindi, rivederlo in Serie A anche il prossimo anno.

Andrea Pinamonti

 

C’è una nuova generazione di talenti italiani all’orizzonte e Andrea Pinamonti ne fa sicuramente parte. L’attaccante dell’Inter, in prestito al Frosinone, è sempre stato uno dei nomi più altisonanti del calcio giovanile. La bravura di Pinamonti in questa stagione è stata quella di conquistarsi un posto da titolare nell’attacco del Frosinone. All’inizio non c’era spazio per lui, ma piano piano se lo è conquistato, segnando anche diversi gol importanti. Pinamonti, fin qui, ha segnato ben 5 gol e fornito 2 assist, dimostrando di essere un attaccante già pronto per la Serie A. Può giocare sia come punta centrale che in un attacco a due, per questo è un attaccante molto moderno. Ha segnato sia di destro che di sinistro all’interno dell’area, e anche con un bellissimo tiro da fuori contro la Fiorentina. Per la prossima stagione gli servirà ancora continuità in Serie A, per aumentare minutaggio e numero di gol. Ma Pinamonti sembra veramente un nome su cui scommettere per il futuro.

Cristian Romero

L’ultima sorpresa, non di certo per ordine di importanza, è ancora un giocatore del Genoa, ovvero Cristian Romero. Il difensore argentino classe ’98 ha già superato le 20 presenze in campionato, diventando un punto fisso della difesa del Grifone nonostante i tanti cambi di allenatori in panchina. Cresciuto nel Belgrano e passato al Genoa per poco meno di 2 milioni di euro, adesso Romero ne vale almeno 20. L’argentino è in ottica Juve già da alcuni mesi, i bianconeri sembrano pronti a fare un corposo investimento per lui. Romero è un difensore abile nella marcatura a uomo, anche se ancora appare un po’ acerbo e ruvido negli interventi. È stato espulso 2 volte e ha collezionato 8 cartellini gialli. Aspetti su cui dovrà sicuramente migliorare, ma anche in ottica Nazionale è uno dei difensori più interessanti per l’Argentina.