Passare da destra a sinistra è un’operazione ambiziosa per molti club, già noti come provinciali. Squadre che tentano di alzare l’asticella dei propri obbiettivi portando il proprio nome dal lato destro a quello sinistro della classifica, e di conseguenza, i giocatori in campo, aumentano il proprio valore. Nelle dieci squadre che attualmente compongono la parte destra della classifica – e quindi anche i vari club compresi nella lotta per non retrocedere – ci sono giocatori che hanno dimostrato comunque un ottimo potenziale, un pedigree notevole che potrebbe meritare una promozione in un roster più ambizioso. Fra le tante squadre di provincia che popolano la parte della classifica nota come medio-bassa, ci sono quattro talenti under 23 che potrebbero ambire a un posto in un nuovo e più importante club. Ovviamente nella parte sinistra.

ISMAEL BENNACER, 22 ANNI (EMPOLI)

Mediano e a volte pure trequartista. Ismael Bennacer, malgrado il difficile campionato dell’Empoli, è per prestazioni uno dei migliori giocatori del roster di Andreazzoli (6,93 il rating calcolato da Whoscored). Reso famoso per il suo passato all’Arsenal – 24 presenze nell’under 23 dei Gunners – il franco tunisino è il centro del gioco dei toscani; con l’86,9% di passaggi riusciti il mediano è il vero regista di Andreazzoli, che oltre a essere tempistico e intelligente ha dimostrato di essere soprattutto preciso. Quattro assist in questa stagione per Bennacer che seppur mediano gioca spesso in posizione avanzata, fulcro del baricentro alto della squadra in posizione offensiva. Mancino, ha mostrato spesso la classica giocata di allargarsi per poi rientrare e tirare a giro, quest’ultimo un colpo che ha espresso più volte senza però mai segnare – non ha ancora reti in Serie A. Se nell’Empoli gioca appunto come mediano, in realtà Bennacer potrebbe ricoprire molto bene anche il ruolo di rifinitore dietro le punte; la qualità del suo mancino è stata la stessa in Serie B come in Serie A, e la velocità con cui riesce a ragionare e a costruire gioco è impressionante. Non stupisce infatti che sul giocatore sono attive diverse squadre d’alta classifica, visto che a ventidue anni (classe 1996) potrebbe essere una risorsa utile a squadre che cercano pezzi di ricambio di un certo spessore.

RICCARDO ORSOLINI, 22 ANNI (BOLOGNA)

Classe 1997 e alla seconda stagione nella massima serie, Riccardo Orsolini è diventato una figura principale del nuovo Bologna di Mihajlovic. Nove partite da titolare su dodici con l’allenatore serbo in panchina più due gol e tre assist. Precedentemente, con Filippo Inzaghi, il talento di Ascoli aveva disputato solo 610′. Da quando Orsolini è stato promosso titolare il Bologna ha ingranato nella marcia verso la permanenza in Serie A, e in particolare, l’esterno ex Ascoli e Atalanta è diventato fondamentale nel 4-3-3 di Mihajlovic. Funambolo sull’out di destra, Orsolini ha una grande energia e un tiro pregevole, che se da un lato lo ha già dimostrato abbondantemente con il mancino, ha espresso il suo talento anche con il destro. La Juventus è ancora proprietaria del suo cartellino e ha proposto il riscatto al Bologna (15 milioni): visto l’alto livello oramai attestato dal parco attaccanti della Juve, difficilmente il giocatore potrebbe avere – almeno nel futuro più prossimo – un posto a Torino. Eppure Orsolini potrebbe essere una pedina di scambio importante per i bianconeri, che potrebbero girare il giocatore in qualche club di medio alta classifica (si è vociferato di Fiorentina). La breve esperienza di Orsolini nel massimo campionato necessiterebbe forse di qualche mese in più a costruire il proprio asset di qualità, ma ciò non toglie che il giocatore, almeno per quanto visto e quanto fatto intravedere, è pronto ad ambienti superiori.

CRISTIAN ROMERO, 20 ANNI (GENOA)

Pedina imprescindibile dell’Argentina under 20 che ha disputato il Mondiale di categoria nel 2017, Romero è già promesso sposo della Juventus. Dopo gli anni al Belgrano in Primera Division – ma aveva già assaggiato l’Italia con un ottimo Viareggio nelle stagioni 2014/2015 e 2015/2016 – è arrivato al Genoa per quattro milioni. Difensore destro abile di piede e bravo nel gioco aereo, Romero ha giocato da titolare tutte le partite del Genoa in cui è stato disponibile. Dopo i problemi di tesseramento e l’impegno con l’under 19, dall’ottava giornata il centrale argentino è stato a disposizione di Ballardini prima e Prandelli poi, che gli hanno inserito nel curriculum 1.979 minuti in Serie A. Venticinquesimo in campionato per palloni recuperati (3,9 a partita) Romero è abile nelle letture delle situazioni, intelligente nelle uscite, e oltretutto si distingue dai colleghi di reparto per una spiccata qualità nel gioco del pallone. A vent’anni molti club di alta classifica hanno messo gli occhi su di lui, anche se è chiaro che la Juventus, stando a quanto detto durante il campionato, ha già una stretta di mano con il Genoa per il giocatore.

KEVIN BONIFAZI, 22 ANNI (SPAL)

Kevin Bonifazi si era già messo in mostra con la maglia del Torino Primavera ai tempi di Longo allenatore, vincitore del campionato di categoria e poi prontamente partito per giocare con i pro. Da tre stagioni alla SPAL, Bonifazi ha provato anche una breve esperienza con i granata, non conclusasi benissimo e quindi tornato in Emilia a fare il titolare. Il primo anno fra i professionisti lo disputa in Lega Pro con due maglie diverse: i primi sei mesi è a Benevento, i successivi sei a Caserta. La SPAL lo prende per le Serie B e da lì inizia l’escalation di prestazioni e complimenti che lo hanno portato a sei presenze complessive con l’under 21. Il classe 1996 è maturato nel corso degli anni come difensore polivalente, centrale nella difesa a quattro e terzo a destra in una difesa a tre. Questa stagione è stata particolarmente redditizia per il difensore spallino, autore di due reti in ventidue incontri e con all’attivo una sola ammonizione in tutto il torneo. Il giocatore ha dimostrato a Semplici di essere affidabile grazie a una catena di prestazioni esaltanti, che hanno evidenziato le sue ottime capacità di lettura delle situazioni e la potenza nel gioco aereo (alto 1,87 m). Dopo le 43 presenze in Serie A (e cinque reti) il difensore reatino ha aperto gli occhi di molti suscitando apprezzamenti giusti e meritati: a ventidue anni può finire il suo percorso di maturazione con la chioccia di qualche difensore di alto livello.