Il mondo del calcio è pieno di fenomeni mediatici, calciatori che grazie a grandissime prestazioni riescono a prendersi le luci della ribalta. Uomini considerati come dei veri e propri idoli dagli appassionati, capaci di portare un numero sempre più alto di persone all’avvicinamento a tale sport.  Nonostante ciò, il calcio realmente inteso come passione, non vive di talenti sopraffini ma, soprattutto, di gregari. Giocatori che mai vedranno il proprio nome lanciato sulla prima pagina di un qualsivoglia quotidiano ma che, tramite un lavoro minuzioso e costante riescono a costruirsi una carriera ad alti livelli.

Riprendendo una frase di Andy Warhol tutti, nella propria vita, vivranno almeno 15 minuti di celebrità. È questo forse il caso dei 5 giocatori di seguito elencati che, tramite un gol in partite di un’importanza elevatissima, sono riusciti a scrivere il proprio nome in maniera indissolubile nella storia del calcio. Calciatori non dotati di una tecnica sopraffina ma in grado di regalare ai propri tifosi emozioni indimenticabili.

OLE GUNNAR SOLSKJÆR – FINALE DI CHAMPIONS 1998/1999

Ole Gunnar Solskjaer, attuale tecnico del Manchester United, sarà eternamente ricordato per una sua marcatura nella finale di Champions League del 26 maggio 1999. La squadra inglese doveva battagliarsi il titolo contro un ottimo Bayern Monaco. La partita vedeva inevitabilmente un Manchester leggermente favorito. Manchester che poteva schierare David Beckham, Jaap Stam, Ryan Giggs e molti altri. Nonostante ciò è la formazione teutonica a passare in vantaggio dopo solamente 6 minuti grazie alla rete su punizione di Mario Basler. I ragazzi di Sir Alex Ferguson provano a ribaltare il risultato lungo tutto l’arco della partita ma la squadra tedesca resiste ai vari colpi, ed anzi nella ripresa colpisce anche una traversa. Ma ecco che accade l’inevitabile. Teddy Sheringham, subentrato allo svedese Jesper Blomqvist, al 91′ ristabilisce la parità. Al 93′, invece, Solskjaer sugli sviluppi di un calcio d’angolo riesce a ribadire in rete un colpo di testa di un proprio compagno, regalando allo United una Champions che mancava da 31 anni.

FABIO GROSSO – SEMIFINALE DEL MONDIALE 2006

Una rete iconica, riassunto perfetto dell’emozione provata da noi italiani al mondiale del 2006. Una partita estremamente complicata, contro la Germania padrona di casa. Solamente una sfida separava gli azzurri dalla finale di Berlino. La formazione di Marcello Lippi gioca un’ottima partita, prevalendo per lunghi tratti sui tedeschi. Nonostante ciò, al fischio finale dei 90 minuti, il risultato è ancora fermo sullo 0-0. Si va quindi ai tempi supplementari. La porta sembra maledettamente stregata, Gilardino e Zambrotta colpiscono rispettivamente un palo ed una traversa. Tuttavia, al 118′, da calcio d’angolo la palla arriva sui piedi di Andrea Pirlo. Il regista bresciano riesce ad intravedere con la coda dell’occhio una linea di passaggio che solamente un calciatore del suo spessore tecnico poteva individuare. Tramite un no-look riesce a servire Fabio Grosso che, di interno sinistro, spedisce il pallone all’angolino del secondo palo dove il portiere non può arrivare. Successivamente Alessandro Del Piero firmerà il definitivo 2-0 che vedrà volare la formazione azzurra in finale mondiale.

VINCENT KOMPANY – CITY-LEICESTER 2018/2019

Definirla una semplice partita di Premier League è estremamente riduttivo. Vincent Kompany, capitano del Manchester City, lunedì sera non ha solamente regalato 3 punti alla propria squadra. Ha forse segnato il gol decisivo nella rincorsa alla vittoria del campionato. Con un punto di vantaggio sul Liverpool, l’ultima giornata i ragazzi di Guardiola dovranno battere in casa il Brighton. Brighton che oramai gioca senza obiettivo alcuno, data la salvezza matematica guadagnata in questa ultima giornata di campionato. Kompany, contro il Leicester ha realizzato una rete fuori da qualsiasi logica. Dopo aver preso palla poco dopo la linea di centrocampo, è avanzato col possesso sino ad arrivare alla trequarti. Sia Guardiola che Aguero lo hanno caldamente invitato a non tentare la conclusione ma il difensore belga non ha voluto dar retta a nessuno. Ha quindi scagliato un tiro all’incrocio, sul primo palo, imparabile per il portiere, mandando in estasi tutti i tifosi dei Citizens presenti allo stadio. Un uomo, un leader, un capitano. Semplicemente Vincent Kompany.

ÉDER – FINALE DELL’EUROPEO 2016

Una finale magica, destinata sin dai primi momenti ad essere vinta dal Portogallo. Il Portogallo, una squadra arrivata in finale senza grossissimi meriti, favorita sensibilmente da un tabellone assai agevole. La finale doveva essere di esito già scritto, lo squilibrio tecnico fra le due compagini era netto. Nessuno poteva essere in grado di fermare quella Francia, padrona di casa ed in assoluto controllo delle gare lungo tutto il torneo. Nella partita più attesa, il Portogallo al 25′ perde il suo uomo più rappresentativo, Cristiano Ronaldo, per un problema alla gamba sinistra. La partita non vede grandi emozioni, se non qualche sporadica parata da parte dei due portieri. Si chiudono quindi i tempi regolamentari sul risultato di 0-0. Al 79′ minuto in campo era entrato l’attaccante lusitano Éder, al posto del centrocampista Renato Sanches, vera rivelazione dell’Europeo. Proprio al 108′ è la punta ex Braga e Lille a ricevere la palla da Moutinho nella trequarti avversaria. Dopo aver resistito alla carica di Koscielny, spedisce il pallone all’angolino del secondo palo, battendo un Hugo Lloris non esente da colpe.

DIVOCK ORIGI – SEMIFINALE DI CHAMPIONS LEAGUE 2018/2019

Ancora tutti abbiamo negli occhi le gesta di una squadra meravigliosa. Il Liverpool di Klopp che, ieri sera, riesce a rimontare il 3-0 dell’andata, andando a battere un fortissimo Barcellona con il risultato di 4-0. Un’impresa storica che di certo rimarrà eternamente negli annali del calcio. Difficile trovare un singolo protagonista nella partita di ieri sera: Trent Alexander-Arnold ha forse testimoniato di essere uno dei 3 migliori terzini al mondo, Georgino Wijnaldum da subentrante ha disputato una prestazione grandiosa. Tuttavia, è giusto che le luci dei riflettori, per una volta, se le prenda Divock Origi. Questa stagione il calciatore belga era partito essendo la terza scelta offensiva della squadra, alle spalle di Roberto Firmino e Daniel Sturridge. Nonostante ciò, dati gli infortuni di Salah e Firmino, si è ritrovato a svolgere da titolare probabilmente il match più importante della sua carriera. Ed il calciatore non ha di certo deluso, regalando ai propri tifosi una storica doppietta con la quale il Liverpool disputerà la seconda finale di Champions in due anni.