Nel nulla cosmico della stagione del Chievo, da qualche settimana Mimmo Di Carlo ha deciso di tagliare i ponti con il passato per cominciare a proiettare squadra e ambiente nel futuro. In previsione di una rivoluzione estiva, lo storico tecnico clivense sta offrendo minutaggio ai giovani più interessanti aggregati dalla Primavera o acquistati nell’esiguo mercato estivo. Oltre all’ormai chiacchierato Emanuel Vignato, i match post aritmetica retrocessione hanno visto esordire nella massima serie anche i vari Grubac, Ndrecka, Ibrahim Karamoko e Adrian Semper.

Per i primi tre il giudizio è da rimandare totalmente alla prossima stagione sportiva, mentre di Adrian Semper si può già abbozzare un ritratto. Il portiere scuola Dinamo Zagabria ha fatto intravedere potenzialità interessanti, e che perlomeno permetteranno al sempreverde Sorrentino di approcciarsi al pensionamento con un mezzo sorriso.

Il croato, al suo primo anno italiano, ha difeso la porta dei gialloblu cinque volte, di cui quattro in campionato e una in Coppa Italia.

NEL TEMPIO DEL CALCIO CROATO

Prima di sbarcare nel Bel Paese Semper ha mosso i primi passi nelle giovanili della Dinamo Zagabria. Parallelamente al percorso nella squadra di club, il classe 98′ ha vestito la maglia della sua Nazionale partendo dall’Under 15 per arrivare, il 4 settembre 2017, all’U21. L’aver seguito senza alcun balzo di categoria la trafila delle giovanili in entrambe le realtà gli ha permesso di crescere senza eccessive pressioni, figurando in prestigiosi tornei internazionali di categoria. Con la Croazia si è distinto nel Mondiale U17, terminato male per la squadra ma nel quale lui ha evidenziato sicurezza in tutti i fondamentali.

Con la Dinamo lo spazio in prima squadra non è mai stato molto, qualche apparizione tra campionato e coppe e due prestigiose presenze in Champions League. La prima, nell’autunno del 2016, in casa contro la Juventus futura finalista e la seconda a Lione. In entrambe le partite il passivo per la Dinamo è stato pesante ed escluso un buon riflesso su un colpo di tacco di Cornet, Semper ha avuto poco da dire.

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Le esigenze sue e della squadra lo hanno portato, nel corso dell’estate 2016, ad accasarsi per due anni nella Lokomotiva Zagreb. Questa squadra, affiliata ai detentori del cartellino del ragazzo, gli ha permesso di disputare due campionati con la maglia da titolare sulle spalle, per un totale di 37 presenze in 24 mesi. In entrambe le stagioni la Lokomotiva Zagreb ha concluso il torneo al quinto posto, fuori dalle coppe europee ma con un importante margine dalla zona rossa – insomma, intorno la metà classifica. Semper, dal canto suo, ha mostrato la personalità giusta per giocare ad alti livelli, tanto che la Dinamo Zagabria lo ha richiamato alla base. Il soggiorno a casa, però, dura pochi mesi, perché dopo una fugace apparizione in campionato la società accetta l’offerta di prestito con diritto di riscatto fissato ad 1,5 milioni presentata dal presidente clivense Campedelli in agosto.

APPROCCIO SOFT

La leggerezza con cui il Chievo sta affrontando questi ultimi scampoli di paradiso è riscontrabile nelle prestazioni di Semper. Il ragazzo croato, per lunghi tratti della stagione all’ombra di Sorrentino, da quando è stato chiamato in causa fino ad oggi ha offerto un rendimento costante. Gli errori di gioventù ci sono stati, ma accompagnati da riflessi che fanno ben sperare la dirigenza clivense. Il match d’esordio, quello disputato in Coppa Italia contro il Cagliari, è ad oggi la miglior prestazione di Semper. Infatti, nonostante la sconfitta, il croato ha tenuto a galla la squadra con una serie di interventi tra i pali di alto livello.

L’abilità più riconoscibile è sicuramente quella di scendere a terra con grande agilità nonostante l’imponente stazza, mentre, come mostrerà anche in campionato, il difetto su cui lavorare è la lettura delle palle inattive. 4 dei 10 gol presi li ha subiti da calcio d’angolo o da calcio piazzato, e quasi tutti commettendo lo stesso errore di valutazione.

Nel match in questione, in casa contro il Parma, Semper commette la stessa leggerezza in due situazioni a pochi minuti di distanza. Nella prima occasione sul calcio d’angolo battuto da Gervinho abbozza un’uscita scommettendo sulla traiettoria alta del pallone ma lascia scoperto lo specchio che per pochi metri non viene centrato da Bastoni. Nel secondo caso invece, l’ingenuità è fatale: questa volta la traiettoria della punizione è alta ed indirizzata sul secondo palo, Semper non sceglie bene il tempo dell’uscita, cerca di rientrare in porta ma Kucka non gli da scampo.

Infondere sicurezza alla propria difesa è un dovere al quale un portiere non può venir meno. Nella confusione di una palla inattiva la certezza di avere alle spalle le mani sicure del proprio portiere migliora il collettivo, e su questo aspetto l’ex Dinamo avrà il suo bel da fare.

CONTESTO GIUSTO

Al netto di errori e buoni interventi, dopo le prime apparizioni in Serie A la sensazione è che Semper abbia fatto una scelta saggia andando a Verona. Ambiente tranquillo, piazza poco esigente, pressioni pressoché assenti. Una concomitanza di fattori tanto rara quanto fortunosa per un giovane talentuoso ma con una montagna di esperienze da scalare. Dopo lo scandalo delle plusvalenze e una stagione costellata da sconfitte e cambi in panchina, per il Chievo la soluzione ad ogni male potrebbe essere rappresentata da questo nucleo giovane in via di sviluppo. Risulta difficile prevedere quale strada Campedelli percorrerà per estinguere i suoi peccati e riconquistare la passioni dei tifosi. In tal senso, la riconferma dei ragazzi lanciati da Di Carlo rappresenta una tappa da non ignorare.