Nelle ultime settimane si stanno concludendo i maggiori campionati europei. In questo weekend è toccato anche alla Bundesliga, che ha visto il Bayern Monaco campione di Germania per la 29esima volta, la settima consecutiva. I bavaresi hanno vinto il Meisterschale proprio all’ultima giornata, vincendo contro l’Eintracht in casa. Il Borussia Dortmund, che per mesi sembrava la squadra favorita, a metà stagione ha rallentato e il Bayern ne ha approfittato, soprattutto dopo il Klassiker vinto 5 a 0 ad aprile. Dando un’occhiata ai verdetti, in Champions vanno, oltre a Bayern e Dortmund, anche Lipsia e Leverkusen. In Europa League, invece, Borussia Mönchengladbach e Wolfsburg, con l’Eintracht ai preliminari. Retrocedono Norimberga e Hannover, mentre lo Stoccarda si giocherà tutto nel play-out. Vediamo allora di assegnare alcuni titoli come miglior giocatore, miglior allenatore, squadra sorpresa e altri, per capire fino in fondo che campionato è stato la Bundesliga 2018/19.

MIGLIOR GIOCATORE: JADON SANCHO

Il premio di miglior giocatore, che sarebbe anche il miglior giovane, va indiscutibilmente a Jadon Sancho. L’impatto del classe 2000 in questa Bundesliga è stato incredibile, il fatturato parla per lui: 12 gol e 17 assist in 34 presenze. Sancho aveva già giocato alcune partite di campionato nella stagione precedente, ma quello era stato solo il primo assaggio. Favre ne ha fatto un punto fisso del suo Borussia Dortmund, facendolo giocare sia a sinistra che a destra nel 4-2-3-1. Le sue giocate hanno riempito gli occhi di tutti gli appassionati, perché vedere quello che riesce a fare Sancho a 19 anni è assolutamente fantastico.

Tra i top 5 campionati europei è quello che ha fatto più assist, uno ogni due partite. Il gioco corale e armonioso del Dortmund di Favre visto nella prima parte di stagione è stato il contesto perfetto per esaltare le caratteristiche dei singoli. Sancho in campo mette il turbo e scappa via, sempre più veloce degli avversari, anche mentalmente. Quando riceve la palla sa già cosa deve fare, ama l’arte del dribbling ma la esegue sempre per uno scopo, per essere efficace. La sensazione è sempre stata quella di vedere un Frecciarossa accanto a degli Intercity. Il Manchester City si mangia le mani per averlo fatto andare via, il Dortmund si gode una stella, che nel breve futuro diventerà tra le più luminose del calcio europeo.

MIGLIOR ALLENATORE: LUCIEN FAVRE

Lucien Favre, al suo primo anno da allenatore del Borussia Dortmund, stava quasi per fermare l’egemonia del Bayern. Il tecnico svizzero, fin dalle prime settimane estive, ha iniziato a lavorare per assemblare una squadra giovane ma competitiva, nessuno però si sarebbe aspettato di vedere i gialloneri in testa al campionato fino ad aprile. Il Borussia Dortmund viaggiava veramente sulle ali dell’entusiasmo, fino allo scontro diretto perso contro il Bayern. Dopo quella partita i ragazzi hanno accusato il colpo, perdendo alcuni punti per strada mentre i bavaresi scappavano via.

Il prossimo anno l’obiettivo è di rinforzare la rosa e riprovarci, perché i presupposti per fare bene ci sono tutti. Favre è uno di quegli allenatori arrivati tardi nel calcio, in molti aspetti per questo assomiglia a Sarri. Fa giocare molto bene le proprie squadre, valorizzando al massimo i giocatori a disposizione e lavorando benissimo con i giovani. Lo svizzero, a Dortmund, ha riportato quell’entusiasmo che mancava dai tempi di Klopp, quando era il Borussia la squadra più forte di Germania. Il percorso di Favre sulla panchina dei gialloneri è appena cominciato, ci sarà certamente da divertirsi.

GIOCATORE RIVELAZIONE: LUKA JOVIĆ

Alzi la mano chi si sarebbe aspettato l’incredibile exploit di Luka Jović durante questa stagione. L’attaccante serbo dell’Eintracht ha messo a ferro e fuoco le difese della Bundesliga e d’Europa, segnando in totale 27 gol, 17 in campionato e 10 in Europa League. Luka Jović ha sorpreso tutti, affermandosi come uno degli attaccanti più letali d’Europa. Eppure, nella stagione precedente aveva segnato solo 8 gol, mentre al Benfica è sempre stato considerato come un oggetto misterioso. L’Eintracht ci ha puntato, lo ha riscattato per 7 milioni di euro circa, quando adesso ne vale almeno 50.

Quello che sorprende, vedendo Jović, è la facilità con cui riesce a muoversi, smarcarsi e finalizzare. In campionato ha segnato 8 gol con il destro, 6 con il sinistro e 3 di testa, 13 di questi con il primo tocco del pallone. Sa alternare sia i movimenti in profondità che quelli incontro per ricevere. Ha segnato alcune reti spettacolari, in una partita ne ha fatti addirittura 5 al Fortuna Düsseldorf. Nelle ultime settimane si sta parlando con insistenza di un suo trasferimento al Real Madrid, sembra già tutto fatto. La sensazione è che i gol aumenteranno ancora, e chi avrà a disposizione Jović dalla prossima stagione potrà contare su un attaccante formidabile.

SQUADRA RIVELAZIONE: FORTUNA DUSSELDORF

Ai nastri di partenza di questa Bundesliga in molti davano già per scontata un’immediata retrocessione del Fortuna Düsseldorf, squadra neopromossa dalla Zweite, un film già visto in molte occasioni negli ultimi anni. La squadra di Funkel, invece, ha trovato una salvezza più che tranquilla posizionandosi al 10° posto in campionato a ridosso della zona europea. Un piccolo miracolo calcistico per un club che mancava nel maggiore campionato dalla stagione 2012/13.

Una squadra, ovviamente, senza nomi altisonanti, ma che è riuscita grazie anche a delle prestazioni più che convincenti a regalarsi questa salvezza. Vengono in mente nel girone d’andata il pareggio per 3-3 all’Allianz Arena contro il Bayern e la vittoria per 2-1 in casa contro il Dortmund. In entrambe le occasioni l’uomo della provvidenza del tecnico Funkel è stato Dodi Lukebakio, con una tripletta siglata contro il Bayern e il gol che ha aperto la sfida contro il Dortmund. L’attaccante di proprietà del Watford ha chiuso la sua prima stagione con 10 gol e 4 assist, contribuendo in maniera decisiva alla salvezza della sua squadra. Lukebakio è stato la fortuna del Fortuna, una squadra storica del calcio tedesco che è tornata in Bundesliga per rimanerci.

SQUADRA DELUSIONE: SCHALKE 04

C’è chi ha fatto benissimo, andando oltre le proprie aspettative, e chi invece ha fatto male, concludendo una stagione da lasciarsi alle spalle il prima possibile. È il caso dello Schalke 04, squadra che aveva fatto benissimo durante la scorsa stagione, piazzandosi seconda in classifica dietro il Bayern. Tutti si aspettavano una riconferma da parte della squadra di Tedesco, che potesse quantomeno mettere i bastoni tra le ruote a Bayern e Dortmund.

Niente da fare, stagione maledettamente complicata, con sole 8 vittorie conquistate e una salvezza che in alcuni momenti è sembrata in bilico. Per questo ha pagato caro Domenico Tedesco, il principale artefice della crescita del club negli ultimi anni. Il tecnico originario di Rossano Calabro è stato esonerato a marzo, dopo il 7-0 subito contro il City in Champions League. Al suo posto è arrivato Stevens, che ha traghettato la squadra vincendo solamente altre due partite da marzo in poi, tra cui il derby della Ruhr contro il Dortmund. Magre consolazioni in una stagione che poteva concludersi anche in modi peggiori. Adesso a Gelsenkirchen c’è solamente da ripartire per tornare nei piani alti della Bundesliga, un obbligo per un club importante come lo Schalke 04.

GIOCATORE DELUSIONE: MARIO GOMEZ

Trovare un giocatore in particolare che ha deluso non è mai semplice. Mario Gomez può essere il nome principale per indicare una delusione di questa Bundesliga. Tornato a Stoccarda già da un anno, l’attaccante tedesco ha segnato solo 7 reti in campionato, confermando quello che ormai appare evidente da alcune stagioni, ovvero un declino inarrestabile. Durante la scorsa stagione le reti furono 8, a dimostrazione che ormai Mario Gomez non è più quel cecchino infallibile che ha vinto tutto con Bayern e Germania.

Lo Stoccarda ha faticato molto quest’anno, posizionandosi al terz’ultimo posto in classifica, quello del play-out per non retrocedere contro la terza della Zweite. L’avversaria sarà una tra Paderborn e Union Berlino, con le due partite che si giocheranno nei prossimi giorni. Se c’è un giocatore che può essere decisivo in partite del genere da dentro o fuori è proprio Gomez, che farà di tutto per evitare la retrocessione del proprio club. In quel caso la delusione dei pochi gol segnati negli ultimi due anni e il declino fisico verrebbero meno. In quel caso si tornerebbe a parlare, almeno per qualche giorno, di Super Mario Gomez.