I campionati europei sono ormai terminati, decretando i propri verdetti. L’unico torneo nazionale che non è ancora giunto al capolinea, è quello italiano e che nonostante abbia già eletto il vincitore settimane fa, ha ancora qualcosa da dire per quanto riguarda la lotta Champions e quella per la salvezza. Noi di Numero Diez come sempre fino alla fine dei campionati abbiamo preparato la nostra personalissima Top e Flop del weekend calcistico.

TOP

7 VOLTE BAYERN

Il Bayern Monaco è nuovamente campione di Germania. Per i bavaresi è il settimo anno consecutivo che vincono il Meisterschale, l’ultima squadra a vincere il titolo prima del dominio rossobianco era stato il Borussia Dortmund di Jurgen Klopp. La lotta per il titolo di quest’anno rispetto alle ultime stagioni in Bundes è stata decisamente più combattuta con il Dortmund che ha dato del grosso filo da torcere alla squadra guidata da Kovac. L’inizio sprint delle die wespen e quello invece balbettante dei campioni di Germania aveva lasciato presuppore la possibilità di un campionato differente rispetto al passato. L’armata dell’Allianz Arena appena superato il momento difficile ha ripreso la sua marcia con determinazione superando ad aprile proprio il Dortmund nello scontro diretto in cui il Bayern ha letteralmente surclassato i ragazzi di Favre con un netto 5-0. Quest’ultima stagione era particolare per il Monaco perché è stata l’ultima di due icone come Frank Ribery e Arjen Robben, le due ali nell’ultimo match contro l’Eintracht sono subentrate ed entrambe hanno segnato rispettivamente un gol, salutando così i tifosi che li hanno ammirati per tante stagioni.

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THE NATIONAL TREBLE

Il Manchester City costruito tatticamente e tecnicamente da Guardiola è una macchina da gol che, in territorio nazionale, sta facendo razzia di titoli. Infatti dopo la vittoria di settimana scorsa della Premier League e quella di febbraio della Carabao Cup, i citizens hanno sconfitto con un roboante 6-0 in FA Cup la sorpresa della competizione, il Watford, realizzando la storica “tripletta”. La finale della coppa è stata in discesa fin da subito chiudendo il primo tempo sul 2-0 e dilgando addirittura nel secondo. A distinguersi per la propria prestazione è stato Raheem Sterling che ha messo a segno una pregevole tripletta personale. Gli skyblues però non sono completamente soddisfatti perché l’eliminazione in Champions League per mano del Tottenham, attuale finalista, è ancora scottante, proprio quest’anno che alle fase finali non sono arrivate le favorite d’inizio anno. Gli obbiettivi ottenuti nel corso di questa stagione serviranno a fare da trampolino di lancio per il reale obbiettivo della società, la Champions League.

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SALVEZZA PARMA

Se la lotta per la Champions è più intricata che mai, quella per la salvezza non è certamente più semplice. Molte squadre sono raccolte nello spazio di pochi punti e coinvolgono le squadre tra la 14a e la 18a posizione (anche se il Bologna attualmente 14° giocherà stasera contro la Lazio e per salvarsi gli basterà 1 punto solo). Nei match di questo weekend il Parma di Roberto D’Aversa affrontava una sfida delicatissima che sarebbe valsa la salvezza senza rischiare di giocarsi tutto all’ultima giornata contro la Roma. La partita è stata vinta dai ducali per 1-0 grazie all’autogol di Gerson che a sua volta ha inguaiato seriamente la Fiorentina. Il Parma dopo il fallimento del 2015 ha riorganizzato tutto ed è ripartito dalla Serie D, inanellando ben 3 promozioni di fila e la salvezza maturata quest’anno nella massima serie. Sicuramente il Parma non si accontenterà della salvezza e la prossima annata vorrà migliorarsi ancora, ambendo a qualche traguardo più illustre.

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FLOP

INTER COSI’ NON VA

Il posticipo di domenica sera ha visto affrontarsi al San Paolo i padroni di casa del Napoli contro l’Inter. Le squadre scendevano in campo con motivazioni diverse, gli azzurri per chiudere il campionato con più punti possibili, mentre l’Inter per chiudere il discorso Champions e conoslidarlo matematicamente. La partita si è conclusa con uno scioccante 4-1 in favore dei napoletani che hanno letteralmente “preso a pallonate” i nerazzurri, impartendogli una severa lezione di calcio. Come l’anno scorso l’Inter è costretta a vincere per qualificarsi nuovamente in Champions League e, se l’anno scorso l’ostacolo era rappresentato dalla diretta concorrente Lazio, quest’anno li attenderanno a San Siro i giocatori dell’Empoli che bramano punti per ottenere una salvezza che sarebbe decisamente meritata. La situazione per il terzo e quarto posto si fa sempre più rovente e con diverse squadre che potrebbero terminare a pari punti, dovendo così utilizzare la classifica avulsa che decreterebbe chi in base ai punti ottenuti negli scontri diretti possa andare a disputare i gironi di UCL.

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CORNA SPEZZATE AL TORO

Tra le squadre che lottano per un posto in Europa c’è anche il Torino di mister Mazzarri e questo weekend sarebbe stato necessario fare 3 punti per sperare in un passo falso della Roma per sorpassarla. I granata hanno giocato contro l’Empoli al Castellani, perdendo 4-1 e rilanciando i toscani nella lotta per la salvezza. La solida difesa del Torino è finita per capitolare di fronte ai colpi dell’attacco dell’Empoli che è apparso in straordinaria forma e determinato a restare in Serie A. La sconfitta potrebbe aver compromesso la qualificazione in Europa League e sarebbe un peccato per i tifosi del Toro perché la stagione disputata è stata di buon livello.

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GENOA NEI GUAI

Il Genoa ha attraversato un stagione travagliata e potrebbe concludersi con la peggiori delle ipotesi: la retrocessione. La sconfitta del Torino ha permesso all’Empoli di sobbalzare proprio il Genoa e mandarlo nella zona rossa della classifica. La mancata vittoria nel turno contro il Cagliari li ha parecchio inguaiati e costretti a giocarsi tutto nello scontro diretto con la Fiorentina all’ultima giornata. I rossoblù dalla cessione di Piatek hanno faticato molto in zona gol e nessun attaccante attualmente in rosa è riuscito a rimpiazzarlo adeguatamente. Anche Domenico Criscito, capitano dei grifoni, lo ha fatto notare in una sua dichiarazione:

 La cessione di Piatek ha influito? Secondo me è stata anche quella, aveva fatto la differenza fino a gennaio e faceva quasi reparto da solo. Sono arrivati altri giocatori che hanno avuto difficoltà a integrarsi, ma sono comunque ottimi giocatori. Piatek è mancato, anche se Sanabria ha iniziato bene, poi ha avuto problemi al ginocchio e ha fatto fatica. Non c’è paura ma preoccupazione, bisogna lottare fino alla fine, ci giocheremo la salvezza fino all’ultima giornata”.

Domenica prossima per il Genoa è vietato sbagliare.

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