L’Ajax non si vuole far trovare imprerata e, dopo aver festeggiato il trionfo in Eredivisie, ha voltato subito pagina volgendo la testa al futuro. Un avvenire che sarà nel segno del rinnovamento, com’è inevitabilmente che sia dopo la rosea stagione disputata che ha fatto salire di livello i propri gioielli.

Il segreto sta tutto nel non avere paura ed essere spregiudicati con la consapevolezza che il futuro non sarà per forza uguale al brillante presente. È il caso tra gli altri di Matthijs De Ligt, prossimo a lasciare i Lancieri e già prontamente sostituito dal club biancorosso per la modesta cifra di 6 milioni di euro. L’erede dell’olandese è Lisandro Martinez, un profilo diverso per dimostare che il successo ha tante vie e non una sola.

CARRIERA

Lisandro Martinez è un nazionale argentino nato nel 1998 a Gualeguay, una cittadina di 39mila abitanti della provincia di Entre Rios. La sua carriera ha avuto inizio proprio nel paese albiceleste vestendo la maglia del Newells Old Boys. Nel club rossonero ha compiuto tutta la trafila delle giovanili fino a giungere in prima squadra, con la quale ha esordito dal primo minuto il 27 giugno del 2017, nel match contro il Godoy Cruz.

La svolta della sua ancora breve carriera è arrivata immediatamente dopo con il trasferimento al Defensa y Justicia. Questo gli ha permesso di cominciare a giocare con continuità nella Superliga argentina concludendo la prima stagione, la scorsa, con un bottino di 21 presenze. Le buone prestazioni del giovane difensore hanno convinto anche la società giallo-verde a riscattarlo per la cifra di 725 mila euro nella scorsa estate.

In questo campionato ha realizzato un ulteriore salto di qualità: oltre ad avere un posto fisso nella formazione titolare, è riuscito ad essere pericoloso anche in attacco con 2 gol e 3 assist in 25 presenze per un totale di 2201 minuti giocati. Nello scorso 22 marzo è stato premiato anche dal ct della nazionale argentina Scaloni, che gli ha permesso di debuttare nell’amichevole, poi persa, contro il Venezuela. L’esordio con i “grandi” gli ha permesso di fare un grande salto arrivando dall’under 20 senza passare per la formazione under 21.

Ieri l’annuncio di un nuovo capitolo della sua vita, ovvero sia il trasferimento in Europa, nel club abile a lanciare nel grande calcio i giovani talenti.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Lisandro Martinez è un difensore atipico che si abbina perfettamente allo stile dell’Ajax. È, infatti, molto più forte in fase di possesso che di non possesso, nonostante il ruolo richieda il contrario.

Ricopre principalmente le vesti di centrale difensivo, ma all’occorrenza può fare il terzino sinistro, ed è molto bravo nell’impostazione del gioco dal basso. È un profilo molto tecnico che possiede visione di gioco e dote di palleggio, come dimostrano i numeri della Superliga. Il calciatore argentino vanta il secondo miglior numero di passaggi riusciti a partita (51.8).

Ricorre con una buona efficacia anche al lancio lungo, anche questa una statistica in cui è uno dei migliori del campionato argentino. La media di 7.2 passaggi lunghi riusciti a partita gli permette di essere secondo in classifica per questa particolare specialità.

L’atipicità del suo profilo sta anche nell’abilità a compiere azioni individuali con la palla tra i piedi. Spesso si stacca dalla linea difensiva destreggiandosi in progressioni palla al piede nelle quali mostra una buona capacità a giocare la palla e nel dribbling, per cui ha una media di riuscita del 1.2 a partita. Proprio per questa sua predisposizione, ha raggiunto una media di un key pass (passaggio chiave) ogni 90 minuti, che testimonia ulteriormente il suo grande supporto in fase di sviluppo del gioco.

Nonostante contribuisca già in maniera importante in fase di possesso palla, Lisandro Martinez non è assolutamente da meno in difesa. Non possiede una grande struttura fisica, aspetto prezioso per un centrale di difesa, ma colma la lacuna con una buona lettura delle situazioni e tempestività negli interventi. Il suo apporto risulta decisivo negli anticipi, che gli permottono di eseguire molti recuperi palla con una media del 2.1 a partita.

È molto intelligente nell’uso del corpo per fare densità, aspetto che gli consente di essere forte nelle chiusure difensive (4.1 di media). A dispetto della bassa statura, nei duelli aerei se la cava meglio di quanto si pensi come dimostrano i 2.7 contrasti aerei vinti di media a partita.

Il passaggio all’Ajax sarà per lui molto importante per migliorare le capacità sul piano del gioco. La competizione europea, allo stesso tempo, gli tornerà utile per affinare la fase difensiva considerato che il campionato argentino su questo particolare è ad un livello inferiore rispetto al calcio d’Europa. Per questo motivo, il suo è un profilo da tenere d’occhio.