Bruciare le tappe ed entrare nella storia: Karamoko Dembélé, nell’ultimo weekend, ci è riuscito. Il baby attaccante del Celtic ha esordito nel calcio professionistico a 16 anni e 86 giorni. Il giovane di origini ivoriane, però, non è riuscito ad entrare nella storia come il più giovane di sempre ad esordire con gli Hoops. Il primato appartiene a Jack Aitchison, attaccante scozzese del 2000 che ha debuttato a 16 anni e 71 giorni. Dembélé si accontenterà, allora, di essere il primo giocatore nato dopo il 2000 ad esordire con il Celtic. Come se il club di Glasgow volesse dire: “Noi vogliamo essere già un passo avanti rispetto agli altri”.

Dembélé è entrato nella ripresa dell’ultimo match della Premiership scozzese, Celtic-Hearts. Tutto il secondo tempo giocato per mostrare al mondo perché si parla – e si parlerà – tanto di lui. Ha partecipato ad alcune situazioni di gioco interessanti e ha messo lo zampino nel gol del 2 a 1, arrivato a cinque minuti dalla fine. A fine partita compagni ed avversari sono andati a congratularsi con lui, raccomandandolo di non montarsi la testa. Karamoko non lo farà perché è un ragazzo intelligente, tutti ne parlano bene. Dopo la partita i festeggiamenti a casa Dembélé saranno stati minimi, perché il giorno successivo a scuola c’era da sostenere un importante esame di matematica.

L’allenatore che lo ha lanciato tra i grandi è Neil Lennon, ex giocatore del Celtic subentrato in panchina a Brendan Rodgers a metà stagione. Probabilmente Rodgers, se non fosse passato al Leicester, lo avrebbe fatto esordire anche prima dell’ultima giornata di campionato. Il tecnico nordirlandese, infatti, lo ha sempre considerato un proprio pupillo, rilasciando a sorpresa più volte anche tante parole di apprezzamento nei confronti del giovane Karamoko.

“Karamoko gioca con l’intelligenza del veterano, ha la testa per arrivare in alto e qui c’è l’ambiente giusto per farlo crescere senza pressioni”.

Di Karamoko Dembélé si era già sentito parlare nel passato recente: a 13 anni era stato convocato nella selezione Under 20 del Celtic, per poi rimanerci in pianta stabile; a 15 anni, nel dicembre scorso, ha firmato il primo contratto da professionista della sua carriera. Insomma, Dembélé sa veramente come bruciare le tappe.

FAMIGLIA E CARRIERA

Figlio di due genitori ivoriani, Dembélé è nato nella periferia di Londra nel 2003, dove la famiglia si era trasferita da tempo alla ricerca di un futuro migliore. Karamoko ha due fratelli, entrambi calciatori – ma attenzione, non c’è nessun legame di parentela con Ousmane Dembélé del Barcellona e Moussa Dembélé del Lione – e una sorella che lavora nel mondo della moda. Quando ha solo un anno la famiglia decide di trasferirsi in Scozia, a Govan, proprio vicino Glasgow. Dembélé ha mosso i primi passi nel Park Villa Boys Club, fino a quando nel 2013 non è stato acquistato dal Celtic.

Anche nelle selezioni giovanili ha esordito sotto età: a 13 anni con l’Under 16 scozzese, per poi passare sempre nello stesso anno con l’Under 15 inglese. Ha alternato le due nazionali britanniche e attualmente è presente nell’Under 17 scozzese.

Il giovane Kaddy – questo è l’appellativo affettivo con cui lo chiamano – deve tanto alla Scozia, ma anche per una prospettiva futura poter giocare in una nazionale come l’Inghilterra potrebbe rivelarsi fondamentale per la sua crescita. Gli inglesi, a livello dei settori giovanili, stanno facendo un lavoro molto importante. Vedremo quando arriverà la prima chiamata da parte di una delle due squadre, che faranno di tutto per averlo dalla propria parte in futuro.

CARATTERISTICHE TECNICHE

Karamoko Dembélé è un attaccante esterno, di piede sinistro, a cui piace partire largo dalla destra per convergere verso il centro. Attualmente può giocare anche come seconda punta, magari dietro ad un attaccante fisicamente più forte di lui. Dembélé è alto 160 cm e ancora dovrà svilupparsi, sia in altezza che come massa muscolare.

La velocità abbinata alla perfetta conduzione della palla sono due tra le armi migliori che sta mettendo in mostra. Quando parte palla al piede riesce sempre a creare qualcosa di pericoloso, la precisione di tiro però dovrà essere migliorata. Anche il dribbling che possiede è da potenziale top player, velocità e tecnica abbinate alla perfezione. Un altro aspetto su cui dovrà lavorare sarà il saper utilizzare bene anche il piede debole, per essere più imprevedibile.

FUTURO

Il futuro è senza ombra di dubbio dalla parte di Karamoko Dembélé. Adesso il suo nome inizierà già a girare con più frequenza e lui dovrà essere bravo a mantenersi sempre con i piedi per terra. Già durante la prossima sessione di calciomercato arriveranno alla dirigenza del Celtic alcuni sondaggi e interessamenti per il proprio gioiellino. Ad oggi una sua cessione, però, appare difficile e anche Dembélé sa bene che dovrà affermarsi prima nel proprio club e poi magari pensare ad un trasferimento.

Di Dembélé è pieno il panorama calcistico mondiale, ma dalle parti di Glasgow assicurano che il più forte sarà Kaddy, ne sono certi. Non ci resta che aspettare.