A una settimana dal termine della Serie A è già tempo di pensare alla Nazionale di Roberto Mancini che lunedì prossimo ufficializzerà i convocati per il doppio impegno con Grecia e Bosnia, gare valevoli per le qualificazioni a Euro 2020. In questi due mesi lontano dai campi, dopo le prime due vittorie con Finlandia e Liechtenstein, il c.t. ha assistito a numerose partite per selezionare i calciatori da portare con sè e oggi la decisione finale pare essersi delineata.

LE NOVITÀ

Il reparto che potrebbe subire più rimaneggiamenti dovrebbe essere quello offensivo ma che, stando alle indiscrezioni, sarebbe ancora privato del giocatore più atteso. Mancini infatti avrebbe deciso di non convocare ancora Mario Balotelli, probabilmente non convinto ancora del tutto di ciò che potrebbe dare a questo nuovo gruppo di azzurri. Ad Aprile aveva parlato di lui così:

“Mario l’ho fatto esordire io a 17 anni, ha qualità incredibili ed è ancora abbastanza giovane e nel pieno della condizione fisica: dipenderà da lui, se si impegnerà sempre al massimo.”

Parole quasi più da padre a figlio che da tecnico a calciatore; Mancini ha grande fiducia nell’attaccante del Marsigliama probabilmente ad oggi ritiene ancora opportuno che l’attaccante spinga di più sull’acceleratore per dare ulteriore prova che può meritarsi la maglia azzurra.

Nel frattempo salgono le quotazioni di Belotti che nel finale di stagione si è risvegliato, segnando 7 goal nelle ultime 12 gare. Grande escluso potrebbe essere invece Ciro Immobile: l’attaccante della Lazio non ha brillato in questo campionato e anche nelle precedenti uscite con la Nazionale ha mostrato un evidente calo fisico e mentale.

Sostanzialmente riconfermati il centrocampo e la difesa, le uniche novità potrebbero essere il ritorno di De Sciglio e di Pellegrini, con Acerbi a contendere il posto all’atalantino Mancini. Menzione d’onore per Fabio Quagliarella che sarà nuovamente chiamato da Mancini, segno chiaro che il c.t. ritiene fondamentale la presenza dell’attaccante doriano in questo gruppo di giovani promesse.