La Premier League è senza ombra di dubbio uno dei campionati più spettacolari d’Europa e del mondo. A far parte della competizione ci sono delle vere e autentiche corazzate che hanno fatto, e stanno facendo, la storia del calcio. Squadre come Liverpool, Manchester United, Manchester City, Chelsea, Tottenham ed Arsenal rendono ogni stagione del torneo sempre molto combattuta, specialmente nelle zone alte della classifica. Le rose pullulano di campioni internazionali e di giovani promettenti che si affacciano al grande calcio.

Se le grandi squadre stanno facendo razzia di vittorie e titoli, anche alcune squadre minori del campionato, nei loro limiti, hanno fatto la storia dei propri club, in particolar modo una: il Bournemouth.

Il progetto delle cherries si sta evolvendo stagione dopo stagione, attraverso investimenti mirati e non troppo esosi in termini economici. Il lavoro di Eddie Howe, allenatore del Bournemouth dal 2012, ha permesso al pubblico del Vitality Stadium di assaporare la massima serie nel 2015 e di garantirsi la salvezza ogni anno fino ad oggi. La rosa è composta da ragazzi che hanno fatto quasi tutti la gavetta nelle serie inferiori britanniche e che sanno cosa significhi lottare e lavorare duro per raggiungere l’obbiettivo. Uno su tutti però nel corso dell’attuale stagione si è contraddistinto particolarmente, Ryan Fraser.

LE CARATTERISTICHE

Il ruolo del numero 24 delle cherries è l’ala sinistra, anche se a volte gioca nella fascia opposta. Eddie Howe schiera sempre il 4-4-2 come schema di gioco e la polivalenza di Fraser gli permette di schierarlo sia come esterno destro che come esterno sinistro. Il piede preferito è il destro, anche se non esita ad utilizzare anche il mancino con ottimi risultati. Il fisico del 25enne scozzese non è assolutamente imponente, anzi è alto appena 163 cm, che però sfrutta a meraviglia grazie alla sua velocità ed agilità che gli consentono di creare scompiglio nella sua fascia di appartenenza. Le doti tecniche sono molteplici: gran crossatore, ottima visione di gioco, buoni tempi d’inserimento, dribbling efficaci e una notevole protezione della palla. Tutte queste caratteristiche lo hanno reso fondamentale nelle ultime stagioni con il Bournemouth, diventando un punto di riferimento per tutta la squadra.

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LA CARRIERA

Ryan Fraser è nato il 24 febbraio 1994 nella fredda cittadina scozzese di Aberdeen. Proprio nella città natale inizia a muovere i primi passi nel mondo del calcio, giocando nelle categorie inferiori dell’Aberdeen. L’esordio in prima squadra non tarda ad arrivare, infatti nell’ottobre del 2010, all’età di 16 anni, debutta in prima squadra contro l’Hearth of Midlothian. Il funambolo scozzese inizia a farsi notare nella stagione 2012/13, venendo eletto anche un paio di volte giovane del mese. A dicembre però rifiuta il rinnovo con gli scozzesi e viene ceduto nella sessione invernale al Bournemouth. L’approdo al Vitality Stadium non è dei migliori, difatti con le cherries nella seconda parte di stagione colleziona solo 5 presenze e molte non convocazioni. Nonostante Fraser non giochi, la squadra riesce comunque a guadagnarsi la promozione in Championship. La stagione successiva invece gioca con continuità, raccogliendo 37 presenze tra campionato e coppe condite da 4 gol e 2 assist. Il Bournemouth totalizza 66 punti e raggiunge una salvezza tranquilla. La stagione 2014/15 i rossoneri del sud dell’Inghilterra incrementano il livello delle proprie prestazioni e a fine stagione vincono il campionato cadetto britannico, raggiungendo la Premier League, ma l’impiego di Ryan cala a 27 presenze e ad appena 2 gol segnati. Lo scozzese allora decide di andare in prestito per maturare dove lo accoglie l’Ipswich Town per un anno, rimandando così l’esordio in Premier League. La stagione parte bene con i The Tractor Boys, ma l’infortunio al crociato lo costringono a stare fuori per diverse partite ed al rientro perde posto nelle gerachie, chiudendo l’annata con 21 presenze, 6 reti e 6 assist. Al rientro dal prestito Fraser si guadagna il posto da titolare, diventando uno dei cardini della formazione.

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L’EXPLOIT DELLA STAGIONE 2018/19

Nelle prime due stagione in Premier League il 24 scozzese si conferma come un buon esterno per una squadra che punta al massimo ad un posto nel centro classifica. Ma l’annata 2018/2019 è speciale perché ha incrementato in modo esponenziale il proprio livello di gioco sia in termini numerici che in termini qualitativi. I gol e gli assist di Fraser sono stati determinanti ai fini dell’ennesima salvezza tranquilla delle cherries. Se le marcature sono di un numero discreto (7), sono decisamente più impressionanti gli assist confezionati per Callum Wilson e compagni, ben 14 e che lo hanno fatto arrivare secondo nella classifica assist della Premier Lague, alle spalle del fenomeno in maglia Chelsea Eden Hazard (15 assistenze per i compagni). L’agilità e l’abilità nel dribbling del numero 24 sono stati un fattore per la stagione delle cherries e per il gioco instaurato da Howe, perché proprio l’esterno offensivo era in grado di creare la superiorità numerica necessaria per sfruttare i contropiedi oppure per liberarsi al cross. L’apporto di Fraser è stato costante grazie anche alla sua continuità di rendimento e di presenze, lo scozzese è sceso in campo 42 volte su 43 match disputati dalla formazione del Vitality Stadium. Nella partecipazione ai gol della squadra Fraser risulta al 37%, un dato che evidenzia come sia stato fondamentale nel corso di questa stagione.

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I RUMOURS

Le voci di mercato come ogni fine campionato iniziano a rimbalzare da un giornale all’altro e secondo diversi quotidiani inglesi Ryan Fraser potrebbe essere l’obbiettivo giusto di qualche big inglese che punta a rinforzare il proprio parco esterni. Manchester United e Arsenal sembrerebbero le più interessate all’ala di Aberdeen che potrebbe essere l’uomo giusto per plasmare al meglio due compagini che hanno bisogno di puntellare la rosa nei minimi dettagli, così da poter tornare a competere con le altre concorrenti, in primis Liverpool e Manchester City. Il 24 delle cherries sarebbe una bella alternativa da schierare in campionato e nelle coppe, grazie alla sua esperienza maturata con il Bournemouth, mentre nelle competizioni internazionali potrebbe essere un buon rincalzo da schierare a partita in corso. A facilitare la trattiva è l’attuale contratto di Fraser che è giunto all’ultimo anno prima della scadenza e che costringerebbe la società proprietaria del suo cartellino a fare qualche sconto. Al momento però il prezzo chiesto dalla dirigenza rossonera è intorno ai 30 milioni di sterline, ma le dirigenze dei Gunners e dei Red Devils punteranno sicuramente al ribasso.

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