Tra i fautori del sesto posto in Ligue 1 del Montpellier, che un tempo sarebbe valso le coppe, c’è il talento cristallino del classe 1995 Ellyes Skhiri, da anni ormai accomunato alla Serie A. Tra le pretendenti, la Fiorentina ha da tempo messo gli occhi su di lui, e seppur l’interesse dell’Italia verso sia stato ampiamente dichiarato, nessuno è riuscito a portare via il tunisino da Montpellier, anche a causa delle esose richieste del suo entourage e del club dell’Hérault dopo il Mondiale 2018.

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Ma di che tipo di giocatore si tratta e perché potrebbe fare così comodo alla Serie A?

FRANGIFLUTTI NATO

La prima caratteristica che salta all’occhio del classe 1995 è la capacità di essere un vero e proprio frangiflutti: il termine è stato spesso inflazionato, e confuso col ruolo di mediano, sui giocatori che ricoprivano ruoli di centrocampo con spiccate doti difensive. Il frangiflutti nasce e si sviluppa come libero 2.0 dei giorni nostri, dove piuttosto che avere un uomo dietro la difesa si necessita di un giocatore capace di captare il più in fretta possibile le linee di passaggio avversarie per ripartire uniti e composti. È stata la mentalità del Montpellier degli ultimi anni, soprattutto di quest’ultima versione 2018-19 con Michel Der Zakarian, difensore ruvido ed allenatore ancor più duro per ordine e difensivismo. Nell’annata calcistica appena conclusa, Skhiri ha disputato 37 partite su 38 in Ligue 1, di cui 35 da titolare: vince il 56% dei contrasti effettuati, butta via la palla poche volte (1 spazzata a partita), ma possiede una percentuale di passaggi riusciti pari al 85%. È un ottimo primo gestore della palla, facendo da filtro tra difesa ed attacco in maniera pulita e rapida nonostante i centimetri ed una relativa lentezza. Più che centrifugare, il nativo di Lunel ama piuttosto aspirare, calamitare a sé i palloni o, nelle situazioni più dure, predilige spostarsi in maniera intelligente e camaleontica per coprire una situazione di miss match dove un compagno può aver sbagliato una copertura o essere in ritardo sul raddoppio. È sicuramente un prospetto poco visibile ad un primo sguardo, ma risulta la chiave di volta della squadra, il giocatore che viene notato alla distanza.

CROSSING LINES

Ellyes Skhiri seasonal heatmap.

Se quello della lettura e comprensione del gioco è l’aspetto primordiale di Skhiri, possiamo dividere le sue skills in tre tronconi principali: intercetto, fisico ed aggressività e ripartenza, causata talvolta dalla pulizia del dribbling o dalla visione di gioco del ragazzo.

In questo primo frame, notiamo due cose: il posizionamento e la capacità di mettersi in direzione della palla per intercettare il passaggio nonostante l’equilibrio precario.

Frame 1: il Nantes prova a rompere gli indugi con un passaggio verticale

Nonostante l’equilibrio precario ed il senso della corsa opposto, il tunisino riesce ad allungare la gamba di richiamo per intercettare il passaggio. Da notare i quattro uomini del Montpellier pronti alla ripartenza.

Intercettare però, nel suo concetto più ruvido, è anche sinonimo di aggressività, dell’andare a cercare la palla per sradicarla agonisticamente all’avversario. Anche su quest’aspetto, in maniera ancor più sorprendente, di profili simili in Ligue 1 ce ne sono pochi.

Passaggio lungo a scavalcare la linea di centrocampo. Qui Skhiri si trova a rincorrere l’avversario

Il centrocampista ingaggia un duello fisico con il suo avversario

Con un intervento pulito, il tunisino uncina la palla e permette al Montpellier di passare da un’azione difensiva ad un contropiede offensivo.

Skhiri si trova adesso ad impostare il gioco con più opportunità offensive a sua disposizione.

Anche in fase d’impostazione, si tratta di un giocatore che non disdegna la partenza palla al piede

Situazione di pressione alta, Skhiri prova ad uscire palla al piede.

Si libera dell’avversario con un dribbling ed innesca l’attaccante con un passante rasoterra e verticale.

Altra occasione nella quale apprezzare la poliedricità del centrocampista del Montpellier:

Lancio lungo errato, recupero di Skhiri che intercetta ed alza la testa

Lancio perfetto a liberare il compagno di squadra: sul prosieguo dell’azione, cross e gol del Montpellier.

VOCI DI MERCATO E VALORE

Che sia il momento giusto per partire è chiaro come il sole: con il suo entourage, Ellyes Skhiri ha deciso di non rinnovare il contratto che lo legava al Montpellier fino al 2020. Per non perderlo a zero, a La Mosson sanno già di doverlo vendere in questa finestra di mercato, dove il prezzo iniziale di 10 milioni potrebbe lievitare: la Fiorentina da tempo ha già avuto un contatto con l’avversario e ciò potrebbe giovargli, ma in Bundesliga si sono fatte avanti Wolfsburg e Moenchengladbach. In Italia farebbe comodo a tanti, ma oltre alle big, solo compagini come Fiorentina, Atalanta e Lazio potrebbero permetterselo. Di sicuro farebbe comodo ai viola, ricchi di qualità e freschezza lì davanti ma meno esperti nel mettersi sulla difensiva. Un giocatore del genere, capace di far reparto, farebbe molto comodo in Toscana.