Quest’estate, dal 21 giugno al 19 luglio, andrà in scena in Egitto la trentaduesima edizione della Coppa d’Africa, che vedrà opposte le migliori selezioni del continente nero. Dopo la parentesi mondiale in Russia, dove nessuna delle cinque nazionali presenti (Tunisia, Marocco, Nigeria, Egitto e Senegal) è riuscita strappare il pass per la fase ad eliminazione diretta, sarà vitale per diverse compagini riscattarsi per poter ambire al titolo continentale. L’ultima edizione svoltasi in Gabon ha visto trionfare il Camerun, che ha superato per 2-1 l’Egitto di Cuper e Salah.
In questa nuova invece molti vorranno mettere in mostra il potenziale della loro rosa, sottolineando il passo in avanti del calcio africano, che in passato un certo Pelé aveva definito il calcio del futuro, anche se quel livello non è ancora stato raggiunto.
Ora avremo la possibilità di vedere incroci bellissimi e rivalità storiche, con la curiosità di capire come le diverse squadre reggeranno la sfida con il caldo, essendo questa la prima competizione africana giocata durante l’estate.

OBIETTIVO TITOLO

EGITTO

I padroni di casa quest’anno avranno l’obbligo di puntare alla vittoria finale della coppa, sia per laurearsi campioni per l’ottava volta davanti ai propri tifosi, sia per coronare un lungo processo che procede da alcuni anni e che ha riportato l’Egitto ai vertici del calcio africano negli ultimi anni. Difatti i Faraoni, grazie ad una delle generazioni più forti della storia, ha raggiunto traguardi importantissimi come la finale del 2017 persa con il Camerun e l’accesso ai mondiali di Russia, terza partecipazione mondiale nella storia calcistica del Paese.
Ora i nord-africani avranno una grossa occasione per chiudere al meglio il ciclo guidato da Cuper, per far ottenere una svolta in termini di vittoria all’ Hombre Vertical. Tutti gli occhi saranno indubbiamente puntati sulla stella mondiale Mohamed Salah, idolo assoluto in patria e campione uscente della Champions League con il Liverpool. Oltre a lui comunque sarà interessante vedere il ruolo di altri giocatori chiave come Elneny dell’Arsenal.

Fonte immagine: profilo instagram Salah

CAMERUN

I Leoni indomabili si presentano ai nastri di partenza della manifestazione come la nazionale da battere. La truppa di Seeforf infatti, dopo la vittoria di due anni fa in Gabon, avrebbe come obiettivo quello di bissare il successo entrando così nella storia. La mancata qualificazione al Mondiale ha suscitato scalpore in tutto il continente oltre ad esser stata un vero e proprio dramma per il Paese: ora la nazionale avrà anche uno stimolo in più per la conquista del titolo. L’olandese comunque potrà contare su un gruppo dall’alto tasso tecnico, che vede in Onana, N’Jie, Choupo-Moting e Nkoulou i suoi uomini copertina e su cui sono riposte le speranze di un popolo intero che vuole la sesta Coppa d’Africa della sua storia.

NIGERIA

Le Super aquile negli ultimi anni hanno rappresentato, insieme al Ghana e alla Costa d’Avorio, la massima espressione del calcio africano in tutto il mondo. Difatti sono stati presenti in tutte e tre le ultime kermesse mondiali, mancando nelle sette edizioni più recenti solamente quella del 2006 in Germania. Molti dei loro giocatori sono oramai diventati titolari nei maggiori campionati europei, facendo compiere un grosso salto di qualità alla federazione, riconosciuta come una delle migliori a livello africano ed una certezza in quelle internazionali.
La compagine nero-verde ora dovrà ripartire da Musa, Moses, Iwobi e Iheanacho per provare a riportare a casa un trofeo che manca dal 2013 dopo le due clamorose assenze del 2015 e del 2017. Il CT Rohr comunque si è dichiarato fiducioso per la fase finale della competizione.

Fonte immagine: profilo instagram Iwobi

TRA CONFERME E RISCATTI

SENEGAL

Nell’ultimo mondiale la squadra che probabilmente ha impressionato più di tutti è stata quella guidata da Aliou Cissè. Nonostante il talento di giocatori come Mané, Niang, Diouf, Keità e Koulibaly i Leoni della Teranga non sono riusciti ad andare oltre il girone a causa della sconfitta all’ultimo turno contro la Colombia, che si è aggiudicata il passaggio del turno grazie ad un gol di Yerry Mina.
Ora però la generazione d’oro dei senegalesi è chiamata a rispondere e a reagire in questo torneo per imporsi come nuova grandezza calcistica in Africa. Il talento c’è pienamente, ma bisognerà vedere se testa e muscoli reggeranno.

Fonte immagine: profilo instagram Mané

MAROCCO

Nella scorsa estate non sono riusciti ad andare oltre il girone iniziale in Russia, anche causa di contendenti di grande spessore come Spagna e Portogallo. Nonostante ciò la nazionale marocchina ha messo in mostra un gioco spumeggiante e invidiabile che non si vedeva da tempo per una squadra da poco sotto i grandi riflettori grazie ad un punto fisso sempre più determinante: Hakim Ziyech.
Il trequartista dell’Ajax quest’anno ha incantato tutti con una stagione fantascientifica in Olanda, che gli ha permesso di conquistare l’Eredivisie e di andare molto vicino alla finale di Champions League. Lo stile di gioco di Herve Renard è ormai diventato un punto di riferimento in Africa dopo la conquista della coppa nel 2015 con la Costa d’Avorio e le ottime prestazioni fornite dalla sua attuale squadra in Russia.
Le carte in tavola ci sono tutte e forse con un po’ di coraggio e un pizzico di magia si potrebbe davvero tentare l’impresa.

Fonte immagine: profilo instagram Ziyech

ALGERIA

Dopo Brasile 2014 l’Algeria sembrava poter creare un serio ciclo vincente che avrebbe portato ad un’egemonia sul continente, basato sul talento di giocatori del calibro di Slimani, Brahimi, Feghouli, Bentaleb, Mahrez e Goulham. Nonostante ciò i Guerrieri del deserto non sono riusciti nel progetto, fallendo l’appuntamento con la Coppa del Mondo nella scorsa estate ed uscendo ai gironi un anno prima in Gabon. Ora la squadra di Belmadi è chiamata al grande riscatto per tornare ad essere un punto di riferimento calcistico del continente nero ed abbellire il proprio palmares. Tutto ciò comunque non sarà facile visto già il rifiuto da parte di Ghoulam che ha deciso di voler recuperare completamente dal suo infortunio in vista della prossima stagione.

In questa Coppa d’Africa comunque vi saranno tante altre sorprese, come Costa d’Avorio, Tunisia e Ghana pronte a giocarsi il ruolo di outsider e passerà sicuramente alla storia viste le prime presenze di Mauritania, Madagascar e Burundi.

 

Fonte immagine di copertina: profilo Instagram senegalfootball